Domani, martedì 8 settembre 2026, Frascati tornerà a fermarsi per ricordare una delle pagine più drammatiche della propria storia: il bombardamento dell’8 settembre 1943 , che devastò la città proprio nel giorno dell’armistizio al termine della Seconda Guerra Mondiale.
Quella mattina di 83 anni fa, intorno a mezzogiorno, Frascati fu colpita pesantemente dai bombardieri alleati. La città, sede del comando tedesco per il Mediterraneo, venne in larga parte distrutta. Le fonti storiche e le ricostruzioni locali parlano di oltre 600 vittime civili complessive, oltre a centinaia di feriti: una tragedia che entrò nel cuore di ogni famiglia frascatana. Tra le vittime vi furono donne, anziani e moltissimi bambini. Interi edifici scomparvero, case e chiese furono sventrate e migliaia di persone si ritrovarono senza una casa. Le testimonianze dell’epoca restituiscono l’immagine di una città devastata, ma anche quella di una popolazione che, nelle ore immediatamente successive, si mobilitò per soccorrere i feriti, recuperare le vittime e dare assistenza agli sfollati.
Ed è proprio in questo doppio significato – il dolore della memoria e la forza della rinascita – che Frascati continua a celebrare l’8 settembre. La città non dimentica le proprie vittime, ma ricorda anche la straordinaria capacità dei suoi cittadini di rialzarsi dalle macerie e ricostruire il tessuto urbano e sociale. Nel dopoguerra Frascati avviò infatti un’importante opera di ricostruzione, tornando progressivamente a essere una comunità viva e dinamica.
E così, come da tradizione, anche quest’anno la ricorrenza non sarà soltanto una giornata di commemorazione, perché l’8 settembre è memoria, ma è anche futuro. La scelta di accompagnare il ricordo delle vittime con la restituzione alla comunità di un bene pubblico rappresenta proprio il modo più concreto per trasformare la memoria in impegno per le generazioni che verranno.
Il programma
Alle ore 9.00, al Cimitero comunale, si terrà la deposizione di una corona d’alloro presso l’Ossario comunale, primo momento di raccoglimento e omaggio alle vittime.
Alle 9.45 è prevista l’inaugurazione della nuova palestra della scuola Andrea Tudisco: un momento particolarmente significativo perché, nel giorno in cui la città ricorda la propria distruzione, viene consegnato alla comunità un nuovo spazio destinato ai giovani, alla scuola e alla crescita.
Alle 11.00, nella Cattedrale di San Pietro Apostolo, sarà celebrata la Santa Messa in memoria delle vittime.
Poi, alle 12.08, in Piazza San Pietro, la città si fermerà per un minuto di raccoglimento al suono della sirena, nell’orario che richiama quello del bombardamento del 1943. Sarà probabilmente il momento più simbolico della giornata: un’intera comunità che, per un minuto, lascia parlare il silenzio e il ricordo.
Alle 18.00, da Piazza Guglielmo Marconi, partirà il corteo istituzionale diretto verso il Monumento ai Caduti dell’8 settembre 1943.
Alle 18.30, in via Conti di Tuscolo, si terrà la cerimonia commemorativa con la deposizione della corona d’alloro e gli interventi delle autorità.
L’8 settembre, dunque, Frascati si ritroverà ancora una volta insieme. Lo farà davanti ai luoghi della memoria, nel silenzio della sirena, nelle cerimonie istituzionali, nella preghiera e soprattutto nella quotidianità di una città che continua a vivere. Ricordare le vittime è un dovere. Ricostruire, prendersi cura della comunità e investire nel futuro è il modo con cui Frascati continua a onorarle.