Sarà una Festa della Repubblica dal significato particolarmente intenso quella che si celebrerà oggi, 2 giugno, a Genzano di Roma. In occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, l’Amministrazione ha organizzato una cerimonia istituzionale che unirà memoria storica, partecipazione civica e attenzione alle nuove generazioni.
L’appuntamento è fissato per le ore 11 in piazza Tommaso Frasconi, dove si svolgeranno le celebrazioni ufficiali del 2 Giugno e la consegna di una copia della Costituzione Italiana ai cittadini che nel 2026 hanno raggiunto la maggiore età.
Si tratta di un’iniziativa dal forte valore simbolico, che segna anche il ritorno di una tradizione civica che a Genzano mancava da dieci anni. Anche in occasione del 70°, infatti, il 2 giugno 2016, l’allora sindaco Flavio Gabbarini accolse i giovani genzanesi insieme all’assessore Emiliano Bernoni, al presidente del Consiglio comunale Sandro Giannini e alla vicepresidente del Consiglio comunale Marta Elisa Bevilacqua.
La città torna dunque a rivolgere questo gesto ai suoi giovani cittadini, riaffermando il valore della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva.
La consegna della Costituzione non rappresenta infatti un semplice atto formale, ma un vero e proprio passaggio simbolico. La Carta Costituzionale è il fondamento della vita democratica del Paese, il documento che racchiude i principi di libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia sui quali si fonda la Repubblica.
«Ora tocca a voi, giovani cittadini, prendere in mano queste regole e farle vivere con il vostro entusiasmo, con la vostra freschezza e con il coraggio delle vostre idee. Se i giovani si organizzano e si appassionano alla cosa pubblica, la Costituzione comincia», è il messaggio che accompagnerà la cerimonia.
L’edizione 2026 della Festa della Repubblica assume inoltre un significato storico particolare. Ricorrono infatti gli 80 anni dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, quando gli italiani furono chiamati a scegliere tra Monarchia e Repubblica.
Fu una giornata destinata a cambiare il volto del Paese. Ma quel voto rappresentò anche una conquista fondamentale sul piano dei diritti civili e della democrazia: per la prima volta nella storia d’Italia le donne esercitarono il diritto di voto politico, partecipando pienamente alla costruzione della nuova Repubblica.
Un passaggio storico che aprì la strada a una società più moderna, inclusiva e paritaria e che vide protagoniste figure straordinarie come Teresa Mattei, tra le più giovani Madri Costituenti.
Custodire quella memoria significa oggi ricordare il sacrificio e il coraggio di chi contribuì alla nascita dell’Italia democratica, ma anche rinnovare l’impegno nella difesa dei diritti e dei valori sanciti dalla Costituzione.
La cittadinanza è invitata a partecipare alle celebrazioni, che rappresenteranno non solo un momento istituzionale, ma anche un’occasione di riflessione collettiva sul significato della Repubblica e sul ruolo che le nuove generazioni saranno chiamate a svolgere nel futuro del Paese.
