Elena Fattori si dimette dal direttivo e lascia Genzano Torna Bella: «Ha scelto di tornare nell’area del PD. Io credo nel civismo autentico».
Nei giorni scorsi si è consuma una rottura significativa all’interno di Genzano Torna Bella. Elena Fattori, già senatrice del Movimento 5 Stelle e capolista del movimento civico alle recenti elezioni comunali di Genzano di Roma, ha infatti reso pubbliche le proprie dimissioni dal Consiglio direttivo dell’associazione, comunicando di fatto la sua decisione di lasciare il progetto politico.
Elena Fattori ha ricoperto per due volte l’incarico di parlamentare, sedendo in Senato durante la XVII e la XVIII legislatura, dal marzo 2013 all’ottobre 2022. Alle ultime amministrative aveva scelto di impegnarsi direttamente nella politica cittadina candidandosi come capolista di Genzano Torna Bella, formazione presentatasi agli elettori con una proposta civica progressista, alternativa agli schieramenti partitici tradizionali.
La decisione di abbandonare il movimento viene ora motivata dalla direzione politica intrapresa dall’associazione, che secondo l’ex senatrice avrebbe scelto di ricollocarsi nell’area del Partito Democratico.
Fattori: «Le nostre strade si separano»
«Negli scorsi giorni ho rassegnato le dimissioni dal Consiglio Direttivo dell’associazione Genzano Torna Bella», ha comunicato Elena Fattori.
«Dopo il bellissimo percorso civico e programmatico della lista, che ha presentato un programma partecipato e di cui sono stata orgogliosamente capolista, ho deciso di lasciare. La ragione è semplice: la decisione del presidente e della maggioranza del direttivo di tornare nell’area PD, da cui peraltro molti provenivano».
A rappresentare plasticamente questo cambio di direzione, secondo l’ex parlamentare, sarebbe stata anche la Festa della Pace organizzata da Genzano Torna Bella e successivamente annullata.
«La festa organizzata dalla neonata associazione porta infatti il logo di “Compagno è il mondo”, fondazione creata dopo lo scioglimento di Articolo 1 per attività a sostegno del PD – ha osservato Fattori –. E a sancire questo “ritorno a casa” ci sarà come ospite d’eccezione Roberto Speranza, ex ministro di Articolo 1, ora PD».
Una scelta che Fattori non contesta nella sua legittimità politica, ma che considera incompatibile con il progetto nel quale aveva scelto di impegnarsi.
«Lungi da me criticare una libera scelta, ma è evidente che le nostre strade si separano: io rimango convinta del valore del civismo autentico, quello vero, al di fuori della logica dei partiti».
L’ironia sul ritorno «nel ventre della balena»
Nel suo comunicato, l’ex senatrice affida a una metafora ispirata alla storia di Pinocchio la parte più pungente del suo congedo da Genzano Torna Bella.
«Nell’augurare un percorso ricco di bei risultati alla neonata associazione, ormai felicemente rientrata “nel ventre della balena”, rimango in attesa di un nuovo Geppetto che salvi il solito Pinocchio: quello che si fa inghiottire proprio mentre vaga felice e libero, con la speranza che un giorno possa finalmente diventare un bambino vero».
Fattori auspica comunque che il lavoro programmatico svolto durante la campagna elettorale non venga accantonato: «Mi auguro, se non altro, che il bellissimo programma con cui ci siamo presentati agli elettori possa trovare approfondimento e attuazione per la nostra splendida cittadina».
La conclusione ha il tono di una netta presa di distanza politica: «La rivoluzione non è un pranzo di gala e, a quanto pare, a Genzano dovrà attendere ancora un po’».
Le tensioni emerse già durante il ballottaggio
La rottura annunciata da Elena Fattori arriva al termine di un percorso nel quale le diverse sensibilità interne a Genzano Torna Bella erano probabilmente emerse già tra il primo e il secondo turno delle elezioni comunali.
Il movimento civico che ha proposta la candidatura a sindaca di Giulia Briziarelli – oggi capogruppo in Consiglio comunale – si era presentato durante la campagna elettorale come una forza alternativa e fortemente critica nei confronti dell’Amministrazione uscente, guidata dall’ormai ex sindaco Carlo Zoccolotti. In vista del ballottaggio, tuttavia, Genzano Torna Bella aveva messo sul tavolo una proposta per raggiungere un accordo di apparentamento, poi respinta.
La Festa della Pace e il commento di Fattori
A rendere evidente la divergenza è stata anche la recente vicenda della Festa della Pace, l’iniziativa che Genzano Torna Bella avrebbe voluto organizzare dal 27 agosto al 5 settembre, con la partecipazione annunciata, tra gli altri, dell’ex ministro Roberto Speranza.
Dopo l’annullamento dell’evento (in realtà poi in parte recuperato, pur ridimensionato, in un presidio culturale, ndr), l’associazione aveva denunciato una «censura politica», mentre la maggioranza comunale aveva respinto le accuse, sostenendo che non fosse stato possibile concedere gratuitamente per dieci giorni uno spazio pubblico a una manifestazione ritenuta riconducibile a una precisa area politica.
Proprio commentando l’articolo pubblicato da Castelli Notizie sulla vicenda, Elena Fattori aveva già preso pubblicamente le distanze dalla posizione dell’associazione.
«Mi dissocio da questa narrazione – aveva scritto sulla nostra Pagina Facebook –. A parte che una festa di 10 giorni va organizzata in tempi congrui valutando i costi, senza pretendere la gratuità degli spazi pubblici. Chiedere il patrocinio del Comune per una festa oggettivamente del PD è scorretto e avrebbe costituito un precedente pericoloso».
Ancora più esplicito il passaggio conclusivo del suo commento: «E il partito impari a pagare le sue feste, perché i soldi dell’occupazione del suolo pubblico vanno ai servizi pubblici per i cittadini».
Parole che avevano già delineato una distanza non soltanto sulla gestione organizzativa dell’iniziativa, ma soprattutto sulla natura politica assunta, secondo Fattori, da Genzano Torna Bella. Con le dimissioni dal direttivo e l’uscita dall’associazione, quella divergenza diventa ora una separazione definitiva.