Dopo il successo delle prime due tappe a Velletri e Lanuvio, arriva a Genzano di Roma la mostra collettiva “Arte e Materia Rinata – Cicli e Trasformazioni”, un progetto culturale che unisce creatività, recupero dei materiali e sensibilizzazione ambientale. L’appuntamento è per il 7, 8 e 9 novembre 2026, negli spazi dell’ex Istituto Locatelli, in piazza Tommaso Frasconi, nel cuore della città.
L’iniziativa, promossa da Volsca Ambiente e Servizi S.p.A. insieme all’Associazione ArteMestieri Castelli Romani, rappresenta la terza tappa di un percorso itinerante che sta coinvolgendo i Comuni del territorio, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sul valore del riuso e sulle possibilità offerte dal recupero creativo dei materiali.
A curare l’esposizione sarà Fabio Pontecorvi, presidente dell’Associazione ArteMestieri Castelli Romani, che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra opere, linguaggi artistici e trasformazioni della materia.
Dallo scarto all’opera d’arte: la sostenibilità diventa creatività
Il filo conduttore della mostra è racchiuso già nel suo titolo: Arte e Materia Rinata – Cicli e Trasformazioni. Un invito a guardare con occhi diversi ciò che normalmente viene considerato un rifiuto, scoprendo come materiali destinati a essere scartati possano acquisire una nuova identità grazie alla sensibilità e all’ingegno degli artisti.
Oggetti, frammenti e materiali recuperati diventano così strumenti espressivi, capaci non soltanto di sorprendere per la loro trasformazione estetica, ma anche di veicolare un messaggio di responsabilità nei confronti dell’ambiente.
La mostra si propone infatti come un’occasione di riflessione sul rapporto tra uomo, consumo e risorse naturali, richiamando l’attenzione sull’importanza di ridurre gli sprechi, valorizzare ciò che già esiste e promuovere comportamenti più sostenibili nella vita quotidiana.
Un messaggio che assume particolare significato in un territorio come quello dei Castelli Romani, dove la tutela dell’ambiente, la corretta gestione dei rifiuti e la diffusione di buone pratiche rappresentano sfide sempre più importanti per le comunità locali.
Giorgio Greci (Volsca Ambiente): «Trasformare il concetto di rifiuto in opportunità»
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Giorgio Greci, amministratore delegato di Volsca Ambiente e Servizi S.p.A., che evidenzia come il progetto rappresenti un ulteriore strumento di sensibilizzazione, capace di affiancare alle attività quotidiane dell’azienda un percorso di coinvolgimento culturale e sociale.
«Con questa tappa continuiamo un percorso che vuole trasformare il concetto di rifiuto in opportunità. L’arte riesce a trasmettere emozioni e messaggi in modo immediato, aiutandoci a costruire maggiore attenzione verso i temi ambientali e verso comportamenti più responsabili», dichiara Greci.
Una visione che mette al centro la necessità di accompagnare le politiche ambientali con iniziative capaci di coinvolgere direttamente i cittadini, rendendoli protagonisti di un cambiamento culturale che parte anche dai piccoli gesti quotidiani.
Attraverso il linguaggio universale dell’arte, il concetto di economia circolare può diventare infatti più immediato e comprensibile, mostrando concretamente come il recupero e il riutilizzo possano generare nuovo valore.
Fabio Pontecorvi: «Ogni opera racconta una rinascita»
A spiegare il significato artistico e culturale dell’esposizione è il curatore Fabio Pontecorvi, presidente dell’Associazione ArteMestieri Castelli Romani, che sottolinea il valore simbolico delle opere realizzate attraverso il recupero dei materiali.
«Ogni opera racconta una rinascita. Attraverso materiali recuperati prendono forma creazioni che parlano di cambiamento, rispetto e innovazione. Portare questa mostra nei comuni in cui opera Volsca Ambiente significa creare un dialogo continuo tra arte, territorio e sostenibilità, coinvolgendo le persone in un’esperienza che va oltre l’aspetto puramente estetico».
Il progetto si sviluppa dunque su un doppio binario: da una parte la valorizzazione della creatività e delle capacità degli artisti, dall’altra la volontà di stimolare una riflessione collettiva sul destino dei materiali e sulla necessità di adottare modelli di consumo maggiormente sostenibili.
Dopo Velletri e Lanuvio, la terza tappa arriva nel cuore di Genzano
L’appuntamento genzanese arriva dopo le prime due tappe ospitate a Velletri e Lanuvio, che hanno dato avvio a questo itinerario artistico e ambientale. La scelta di portare l’esposizione in più città risponde alla volontà di costruire un progetto capace di raggiungere pubblici differenti, rafforzando il legame tra arte, cittadinanza e territorio.
A Genzano, la mostra troverà spazio nell’ex Istituto Locatelli, in piazza Tommaso Frasconi, una collocazione centrale che consentirà a residenti, visitatori, famiglie e appassionati d’arte di avvicinarsi alle opere e ai temi proposti. La rassegna sarà visitabile sabato 7, domenica 8 e lunedì 9 novembre, con apertura dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Il momento inaugurale è previsto per sabato 7 novembre alle ore 17.30, quando si terrà il vernissage della mostra. L’ingresso sarà libero, proprio per favorire la più ampia partecipazione possibile. Tre giornate nelle quali l’arte diventerà uno strumento per parlare di ambiente, sostenibilità ed economia circolare, dimostrando che anche ciò che ha apparentemente esaurito la propria funzione può trovare una seconda vita, trasformandosi in qualcosa di nuovo e sorprendente.
Un messaggio che Volsca Ambiente e Servizi e ArteMestieri Castelli Romani intendono continuare a diffondere, mettendo la creatività al servizio di una maggiore sensibilità ambientale e della partecipazione delle comunità locali.
Gli artisti protagonisti della mostra
A dare forma e sostanza al progetto saranno 15 artisti, chiamati a interpretare attraverso le proprie opere il tema del recupero creativo e della trasformazione della materia. Esporranno Alessandra Corbari, Angelo Merenda, Doda Angeletti, Bazak Moti, Fabrizio Pangaliozzi, Franco Crocco, Giuseppe Verri, Guerino Arcidiacono / Zeta Sole, Luigi Cigola, Luca Corallini, Luisa Mazzullo, Marco Celidoni, Rosa Marasco, Roberto Romani e Sergio Gotti.
Un insieme di sensibilità e percorsi artistici differenti, accomunati dalla volontà di dimostrare come materiali recuperati, oggetti dismessi ed elementi apparentemente privi di valore possano trasformarsi in nuove forme espressive. Ogni creazione diventa così un’occasione per riflettere sul rapporto tra arte, ambiente e società, dando concretezza al messaggio di sostenibilità che accompagna l’intera rassegna.
