L’ultimo giorno della manifestazione, quello che da sempre viene definito “l’Infiorata dei genzanesi”, ha richiamato ancora una volta tantissime persone nel centro storico cittadino, dove residenti e visitatori hanno potuto vivere gli ultimi momenti di una manifestazione che anche quest’anno ha saputo confermarsi tra gli eventi più amati e partecipati del panorama nazionale
Con il tradizionale corteo storico “A ritroso nel Paese dell’Infiorata” e il tanto atteso Spallamento da parte dei bambini, si è chiusa nel tardo pomeriggio di oggi la 248ª edizione della Tradizionale Infiorata di Genzano, dedicata quest’anno agli 80 anni della Repubblica Italiana.
L’ultimo giorno della manifestazione, quello che da sempre viene definito “l’Infiorata dei genzanesi”, ha richiamato ancora una volta tantissime persone nel centro storico cittadino, dove residenti e visitatori hanno potuto vivere gli ultimi momenti di una manifestazione che anche quest’anno ha saputo confermarsi tra gli eventi più amati e partecipati del panorama nazionale.
Ad aprire il pomeriggio è stato il suggestivo corteo storico curato dall‘associazione Folklandia, che ha riportato in vita personaggi, atmosfere e tradizioni della storia locale. Tra nobili e popolani, richiami alla mitologia, figure storiche e costumi d’epoca sapientemente realizzati, i figuranti hanno attraversato le vie del centro storico prima di sfilare sul tappeto floreale di Via Italo Belardi, regalando uno spettacolo particolarmente apprezzato dal pubblico.
Ad accompagnare il corteo sono stati il Complesso Bandistico Città di Genzano “Cav. Mario Mecheri”, i musici e gli sbandieratori, in una cornice di festa che ha trasformato ancora una volta il centro cittadino in un grande palcoscenico a cielo aperto.
La giornata conclusiva ha rappresentato il degno epilogo di un’edizione che ha visto migliaia e migliaia di persone riversarsi a Genzano fin dalla notte tra sabato e domenica, quando i maestri infioratori hanno completato la posa dei petali dando vita ai magnifici quadri dedicati agli 80 anni della Repubblica Italiana.
Particolarmente partecipata era stata l’inaugurazione ufficiale di domenica mattina, seguita dalla solenne processione del Corpus Domini che, guidata dal Cardinale Rolands Makrickas, dall’Arcivescovo Emilio Nappa, dal Vescovo Vincenzo Viva e dai sacerdoti della città, aveva attraversato il tappeto floreale in uno dei momenti più suggestivi dell’intera manifestazione.
Poi, come da tradizione, è arrivato il momento più atteso dai più piccoli. Dopo il conto alla rovescia, centinaia di bambini si sono riversati lungo Via Italo Belardi dando vita al tradizionale Spallamento dell’Infiorata. In pochi minuti i quadri floreali, ammirati e fotografati per due giorni da migliaia di visitatori, sono stati letteralmente ricoperti da una pioggia di petali lanciati in aria tra sorrisi, corse e grida di gioia.
Un rito che rappresenta l’essenza stessa dell’arte effimera. Quella stessa arte che nasce per essere vissuta e ammirata, ma che trova il proprio significato più profondo proprio nella sua temporaneità.
Ad arricchire ulteriormente lo spettacolo sono stati il Complesso Bandistico Città di Genzano “Cav. Mario Mecheri” e gli Sbandieratori e Musici di Velletri, autentica eccellenza del territorio che da anni incanta piazze e manifestazioni in tutta Italia con le proprie esibizioni. Proprio una grande bandiera tricolore della Repubblica Italiana è stata srotolata e portata lungo il tappeto floreale, in omaggio al tema scelto per l’edizione 2026, dedicata agli 80 anni della Repubblica, poco prima del momento più atteso della giornata.
Tra le novità dell’edizione 2026, particolarmente apprezzata dal pubblico è stata anche la sfilata dei Maestri Infioratori, autentici protagonisti della manifestazione. Dopo aver trascorso giorni e notti al lavoro per realizzare i magnifici quadri floreali dedicati agli 80 anni della Repubblica Italiana, gli artisti dell’arte effimera sono stati accolti dagli applausi dei presenti, ricevendo il meritato tributo della città e dei tantissimi visitatori. Un momento simbolico e fortemente identitario, che ha voluto riconoscere il valore, la passione e il sacrificio di chi custodisce e tramanda una tradizione che da quasi due secoli e mezzo rende Genzano famosa in tutto il mondo.
Particolarmente apprezzata dal pubblico è stata ancora una volta la ricostruzione storica delle origini e dell’evoluzione di Genzano, proposta nel corso del corteo storico “A ritroso nel Paese dell’Infiorata”. Un viaggio nel tempo che ha accompagnato migliaia di spettatori attraverso la storia della città, dalle sue radici più antiche fino ai secoli successivi, tra personaggi, costumi e scene di vita sapientemente interpretate dai figuranti.
A scandire il conto alla rovescia che ha preceduto lo Spallamento è stato il neo sindaco Fabio Papalia, che dal palco ha voluto ringraziare i tantissimi turisti intervenuti e la comunità genzanese per il calore e l’accoglienza dimostrati durante tutta la manifestazione.
“Concetti come Pace e Repubblica, nel contesto internazionale attuale, non sembrano più così scontati e l’Infiorata li esalta e ne evidenzia l’importanza. È doveroso proseguire nella difesa di questi valori fondamentali. Il tutto incastonato in una cornice che nasce nel 1778 come manifestazione religiosa legata al Corpus Domini. Un’edizione che ci ha regalato un turbinio di emozioni che resteranno indelebili nelle nostre menti e nei nostri cuori e che esaltano ancora di più il nostro orgoglio. L’importante partecipazione di turisti e cittadini ne testimonia il valore e l’apprezzamento.
Ringrazio tutte le autorità civili, militari e religiose che hanno contribuito a questa fantastica edizione. Un ringraziamento ai dirigenti comunali, in particolare all’Ufficio Cultura, alla direttrice artistica Margherita Pistelli, al direttore tecnico, all’artista ospite, ai ragazzi del cantiere, agli spelluccatori, ai maestri infioratori e alle maestre infioratrici, ai loro collaboratori, ai Carabinieri, alla Polizia di Stato, alla Polizia Locale, al servizio di sicurezza, alla Volsca Ambiente e Servizi, alla Protezione Civile, alla Pro Loco, alle associazioni che hanno animato ogni serata, a tutti i volontari e infine agli sponsor. È stato svolto un lavoro esemplare e questo è il risultato. Un’intera comunità ha risposto in maniera egregia e Genzano vi è grata. Per questo dico grazie a tutti”.
Poi il via libera alla corsa dei bambini, accolto dall’entusiasmo delle diverse migliaia di persone assiepate lungo Via Italo Belardi. Petalo dopo petalo, i bambini hanno così simbolicamente restituito l’Infiorata alla città, chiudendo il cerchio di una tradizione che dal 1778 continua a rappresentare uno dei simboli più autentici dell’identità genzanese. Tra gli applausi del pubblico, gli ultimi scatti fotografici e la commozione di molti presenti, è così calato il sipario su un’edizione che ha saputo unire arte, fede, storia e senso di comunità, celebrando attraverso i fiori gli 80 anni della Repubblica Italiana.
Terminato lo Spallamento, è entrata immediatamente in azione la macchina organizzativa della Volsca Ambiente e Servizi. Coordinati da Alvanto Canterani, decine di operatori hanno avviato le operazioni di pulizia utilizzando due spazzatrici e sei compattatori. Con sorprendente rapidità, nel giro di poco tempo dello straordinario spettacolo di arte effimera non è rimasta praticamente traccia, restituendo Via Italo Belardi alla sua quotidianità.
Si è così chiusa una delle edizioni più apprezzate, capace di celebrare attraverso l’arte, la fede e la memoria collettiva gli 80 anni della Repubblica Italiana, confermando ancora una volta l’Infiorata di Genzano come uno degli eventi più importanti, identitari e amati dell’intero panorama nazionale.
Da questa sera Via Italo Belardi torna ad essere una strada. Ma per Genzano è già iniziato il conto alla rovescia verso la 249ª Infiorata.
