Genzano, Zoccolotti non demorde in vista del ballottaggio: “Ora il confronto con tutte le forze della città”

Il messaggio si conclude con un richiamo all’identità della città e alla continuità amministrativa. “L’obiettivo resta uno: continuare a lavorare per il bene della città”

Archiviato il primo turno, Carlo Zoccolotti, sindaco uscente nella città di Genzano di Roma, rompe il silenzio elettorale e affida ai social il suo messaggio ai cittadini e alla coalizione che lo sostiene. Un intervento dai toni pacati, nel quale ringrazia elettori, candidati e volontari, rilancia la sfida del ballottaggio e apre esplicitamente al confronto con le altre forze politiche e civiche che non hanno raggiunto il secondo turno.

Il risultato delle urne ha visto il Primo cittadino fermarsi al 29% dei consensi, alle spalle del candidato del centrodestra Fabio Papalia, che ha chiuso in testa con il 34,14%. Una distanza importante, ma che rimanda a verdetto definitivo del 7 e 8 giugno.

Nel suo messaggio, Zoccolotti ha voluto anzitutto ringraziare quanti hanno condiviso il percorso elettorale.

“Grazie Genzano. Grazie alla nostra coalizione, a tutte le candidate e a tutti i candidati che hanno svolto un lavoro difficile e prezioso. Grazie a chi ci ha sostenuto in queste settimane e a chi ha scelto di sostenerci con il voto”.

Per il sindaco uscente, il passaggio al secondo turno rappresenta comune una base da cui ripartire.

“Il risultato ci porta al ballottaggio ed è un risultato importante per la coalizione di centrosinistra, che affrontiamo con responsabilità e determinazione”.

Dietro le dichiarazioni pubbliche e la comprensibile volontà di guardare avanti, all’interno della coalizione non manca una riflessione più profonda sul responso delle urne. Rispetto alle elezioni del 2020, quando Zoccolotti conquistò la fascia tricolore al secondo turno, la coalizione ha lasciato per strada 2mila voti. Un arretramento significativo, che non farà dormire sogni tranquilli a chi, fin qui, ha propugnato la proposta di una continuità amministrativa.

Se all’esterno prevalgono i ringraziamenti e l’invito alla mobilitazione in vista del ballottaggio, nei ragionamenti interni affiorano inevitabilmente gli interrogativi su come poter intercettare quel malcontento, provando a trasformare in un consenso più ampio il lavoro amministrativo svolto negli ultimi cinque anni e mezzo. In molti, tra amministratori, dirigenti e sostenitori della maggioranza uscente, confidavano che l’attività portata avanti alla guida della città potesse tradursi in un riconoscimento più marcato da parte degli elettori.

Il 29% ottenuto al primo turno consente certamente a Zoccolotti di restare pienamente in partita, ma evidenzia anche come una parte dell’elettorato che nell’autunno del 2020 anni fa aveva scelto il centrosinistra abbia nel frattempo guardato altrove, premiando in particolare la crescita del centrodestra guidato da Papalia e, soprattutto, l’affermazione della candidatura democratica e progressista di Giulia Briziarelli, in aperta contrapposizione e alternanza al centrosinistra “ufficiale”.

Consapevole del nuovo scenario politico emerso dalle urne, Zoccolotti indica ora come priorità l’apertura di una fase di dialogo con le altre realtà cittadine.

“Ora abbiamo il dovere, per il bene di Genzano, di aprire una fase di confronto serio e rispettoso sui programmi e sulle istanze che hanno caratterizzato le campagne degli altri candidati, per verificare la possibilità di costruire percorsi condivisi nell’interesse della città”.

Un passaggio che appare rivolto alle forze rimaste escluse dal ballottaggio – cui sono arrivati anche gli ammiccamenti di Papalia – e che nei prossimi giorni saranno inevitabilmente al centro delle attenzioni dei due contendenti.

Non manca, nel messaggio del sindaco uscente, un riconoscimento agli avversari politici. “A tutte le altre candidature va il nostro rispetto e il riconoscimento del lavoro svolto e del risultato ottenuto”.

Per Zoccolotti la partita che si apre nelle prossime due settimane va oltre la semplice scelta del prossimo sindaco. “Si chiude la prima fase della campagna elettorale, intensa e accesa. Ora inizia l’ultimo passaggio che deciderà la futura collocazione politica di Genzano”.

Una frase che fotografa bene la posta in gioco. Da una parte il tentativo del centrodestra di completare il proprio avanzamento nei Castelli Romani dopo le vittorie ottenute ad Albano Laziale e Ariccia, con Ferrarini e Staccoli; dall’altra la volontà del centrosinistra di mantenere una delle amministrazioni storicamente più rappresentative dell’area castellana, che fino al clamoroso trionfo dei 5 Stelle nel 2016 (ormai 10 anni fa), era conosciuta come la Piccola Mosca.

Il messaggio si conclude con un richiamo all’identità della città e alla continuità amministrativa. “L’obiettivo resta uno: continuare a lavorare per il bene della città, per una Genzano capace di custodire la propria identità e, allo stesso tempo, guardare avanti con coraggio, equilibrio e visione”.

Parole che segnano l’inizio della seconda e decisiva fase della corsa a Palazzo Sforza Cesarini. Una sfida che, dopo il primo turno, resta aperta e nella quale Zoccolotti sarà chiamato a riconquistare quella parte di elettorato che rispetto a cinque anni fa ha deciso di non confermare la propria fiducia alla coalizione di centrosinistra.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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