Roma, Piazza di Spagna: il Premio Biagio Agnes alla sua XVIII edizione. Riconoscimento speciale a “La Stampa” dopo l’assalto alla redazione torinese Il padre era ferroviere, …
Roma, Piazza di Spagna: il Premio Biagio Agnes alla sua XVIII edizione. Riconoscimento speciale a “La Stampa” dopo l’assalto alla redazione torinese
Il padre era ferroviere, la madre lo voleva prete. Biagio Agnes, invece, diventò giornalista e uno dei direttori generali più longevi e influenti della storia della Rai. Nato a Serino, in Irpinia, il 25 luglio 1928, entrò in Rai nel 1958 e ne guidò le sorti come direttore generale dal 1982 al 1990.
In quegli anni contribuì a trasformare il servizio pubblico radiotelevisivo con una visione che coniugava rigore editoriale e innovazione. A lui si devono, tra l’altro, il Tg delle 13.30 con i giornalisti in video, il programma di medicina “Check-up”, il Tg3, i Tg regionali, il centro di produzione di Saxa Rubra e il primo servizio sistematico di infomobilità in Italia, Onda Verde. Il centro di produzione Rai di Saxa Rubra a Roma porta oggi il suo nome. Morì il 30 maggio 2011, a ottantadue anni.
A quindici anni dalla scomparsa, il premio che lo ricorda torna giovedì 25 giugno a Piazza di Spagna con la XVIII edizione del Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione. La cerimonia andrà in onda su Rai 1 il 3 luglio in seconda serata e sarà condotta da Mara Venier e Alberto Matano.
Il riconoscimento nasce per rilanciare i valori che Agnes ha incarnato lungo tutta la sua carriera. Un’informazione libera, accurata e al servizio dei cittadini. Quest’anno, la scelta della giuria presieduta da Gianni Letta restituisce quella missione con particolare evidenza. Il Premio Speciale Libertà di Stampa è stato assegnato al quotidiano “La Stampa”, al direttore Andrea Malaguti e all’intera redazione.
La motivazione rimanda al 28 novembre 2025, durante le manifestazioni legate allo sciopero nazionale, quando un gruppo di attivisti assaltò la sede del quotidiano torinese. L’azione provocò danni agli uffici, scritte sui muri e porte danneggiate. L’amministratore delegato di Exor, John Elkann, recatosi in redazione per esprimere solidarietà, definì l’accaduto “brutale e vile”, e parlò di un tentativo di intimidire chi ogni giorno lavora per raccontare la realtà con rigore e indipendenza.
La risposta della redazione fu continuare a lavorare. È proprio questa scelta di resistenza civile e professionale che il premio intende riconoscere.
Intorno a questo riconoscimento si articola il quadro dei premi dell’edizione 2026, che interessa l’intero panorama dell’informazione italiana. Il Premio Carta Stampata va a Paolo Bricco de “Il Sole 24 Ore” per la capacità di raccontare economia e politica industriale con rigore e profondità storica.
Il Premio Inviati è assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e ad Andrea Nicastro del “Corriere della Sera”, testimoni delle crisi e dei conflitti internazionali.
Il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de “la Repubblica” e a Leonardo Panetta di Mediaset. Arianna Ravelli de “La Gazzetta dello Sport”, prima donna a ricoprire il ruolo di vicedirettrice con delega al digitale nei 130 anni di storia della testata, riceve il Premio Giornalismo Sportivo.
Il riconoscimento al giornalismo digitale è assegnato ad Andrea Gerli di Rai per la Sostenibilità e a Guglielmo Nappi de “Il Messaggero”. Il Premio Giornalista Scrittore va a Claudio Cerasa, direttore de “Il Foglio”, mentre il Premio Divulgazione Scientifica è attribuito a Vincenzo Schettini, ideatore del progetto “La fisica che ci piace”. Infine, il Premio Under 30 è conferito alla giornalista de “Il Messaggero” Valentina Pigliautile.
Tra i riconoscimenti al mondo dello spettacolo figurano il Premio alla Carriera a Lino Banfi, il Premio per la Televisione assegnato a Gerry Scotti e Stefano De Martino e il Premio Audiovisivo alla serie “Sandokan” con Can Yaman.
La premiazione si svolgerà alla presenza del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e dell’assessore ai Grandi Eventi Alessandro Onorato.
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