Redazione Viterbo,13.6.26 Che la sindaco ed i “suoi” siano adusi trattare la cittadinanza viterbese come “fastidio” per le loro osservazioni in Città riguardo le loro pessime “performances” amministrative è ormai certo, ma, che addirittura un assessore tratti male un cittadino che gli pone problemi da tentare risolvere,è il colmo. Mentalità da “Io, so Io, e […]
Redazione
Viterbo,13.6.26
Che la sindaco ed i “suoi” siano adusi trattare la cittadinanza viterbese come “fastidio” per le loro osservazioni in Città riguardo le loro pessime “performances” amministrative è ormai certo, ma, che addirittura un assessore tratti male un cittadino che gli pone problemi da tentare risolvere,è il colmo.
Mentalità da “Io, so Io, e voi nun siete un c….” !
Ma, qual’era il problema posto al “competente” Assessore ?
Quello di porre un’adeguata segnaletica e dissuasori velocità su strada della Palanzana.
Null’altro.
A questa domanda, l’assessore ha risposto stizzito.
Per chi non lo ricordasse, Strada Palanzana che collega via Belluno verso le pendici del monte Palanzana, è diventata un’arteria strategica per il traffico viterbese, perchè sostituisce in pratica l’incompiuto Semianello. Quindi, per accorciare il cammino verso La Quercia e Bagnaia ed evitare le strettoie di Via del Cuculo, si può salire sino alla confluenza con strada Respoglio per poi scendere verso la Quercia. Un via vai di auto e mezzi pesanti anche, per alcuni cittadini, anche il conferimento in un’isola ecologica posta ad un bivio.
La carreggiata di strada Palenzana è praticamente a senso unico, pertanto richiede attenzione nell’incrocio tra veicoli (in particolare nel punto dopo la cava ex Anselmi) e, sopratutto impone moderata per la presenza di gitanti a piedi ed in bici verso la riserva dell’Arcionello (Monte Palanzana).
Benchè da anni, i residenti chiedano l’apposizione di dissuasori di velocità e idonea cartellonista di “senso unico alternato” nel punto critico (dopo Cava ex Anselmi), nonchè specchi, la risposta è stata sempre negativa.
Anche ieri mattina ! A questo punto c’è da ritenere che gli assessori “competenti” dopo aver istituito piste ciclabili, abbiano intenzione creare un percorso automobilistico di corsa in salita con partenza va Via Belluno all’Eremo. Pare proprio di si.
Non voler porre dissuasori di velocità sulla carreggiata di Strada Palanzana che, in punto in dirittura, consente raggiungere anche a 90km/h (alt.ex CEIS), sembra confermare voler sostituire la Coppa del Cimino con la Coppa della Palanzana ! Meraviglie, dopo le ciclabili, anche un autodromo.
