BARI – Andare a Roma è una esperienza incredibile! Sembra in questi giorni che tutto il mondo dia nei gomiti per esserci! Non ci sono parole per descrivere tanta affluenza ordinata e variopinta, numerosa e calma, code per un gelato o per una pizza, alberghi pieni e musei con la prenotazione,… e questo accade nei […]

BARI – Andare a Roma è una esperienza incredibile! Sembra in questi giorni che tutto il mondo dia nei gomiti per esserci! Non ci sono parole per descrivere tanta affluenza ordinata e variopinta, numerosa e calma, code per un gelato o per una pizza, alberghi pieni e musei con la prenotazione,… e questo accade nei mesi primaverili, estivi e autunnali da decenni, e alla fine, tutto si fa e tutto si risolve.
Qualcuno per descrivere cotanto movimento se la cava con una parola sola, per giunta in forestiero: overturism. Un neologismo molto strano perché vuole indicare un problema e non un successo! è lo stesso termine con il quale si vuole descrivere la situazione di Venezia, Napoli, Costiere, Pompei,…ce ne siamo abituati ma pone molti interrogativi: come mai Roma e l’Italia e non Parigi, Londra, Atene, Berlino, Madrid? Ma non lo volevamo il turismo? Adesso è troppo? Che facciamo li cacciamo con un aumento della imposta di soggiorno o del prezzo del gasolio o del pedaggio autostradale? e se non se ne vanno? Che si fa? tanti soldi dove finiscono?
I soldi per la gran parte vanno a finire nelle ampie tasche della politica attraverso tasse di ogni tipo. In altre epoche sarebbero aumentati i prezzi delle case come del cibo; oggi oltre a questi -che pure sono rincarati- la maggior parte va in tasse di ogni tipo che calmierano l’inflazione che si sarebbe creata…meglio, calmierano l’inflazione prendendosene una fetta molto grande.
Ma la domanda più difficile è: perché l’Italia? Napoli è un immenso monumento alla umanità e creatività e intelligenza della gente partenopea nel cibo, nella musica, nell’arte, nella socialità; la costiera è un immenso monumento alla natura addolcita dall’uomo, Venezia un immenso monumento all’ardimento dell’opera umana, Roma un immenso monumento alla bellezza della umanità,…l’Italia è un immenso monumento all’uomo; è la prova provata di cosa può essere la persona umana senza tecnologia ma solo con una penna o un pennello o uno scalpello in mano. Il mondo vuole continuare a credere che la Persona sia il suo centro e la sua promessa come sembra esserlo da sempre in Italia. E non la tecnologia. Quindi non è overturism ma la normale ricerca del proprio futuro nel rispetto delle identità di ognuno di qualunque parte del mondo si sia. È stupefacente per esempio vedere quello che ha fatto la mano umana nell’aver sottratto alla montagna macigni immensi, con la sola forza delle mani, averli portati in un luogo acquitrinoso, averli sollevati a trenta metri di altezza e averli concertati in una cosa che oggi chiamiamo Colosseo; e fa capire che non siamo né tutti uguali, né siamo dei numeri di telefono o di codice fiscale. E quindi vinceremo la sfida della imbecillità vestita di scienza e di tecnologia.
Certo, esistono degli angoli della penisola ove tutto questo non c’è; specie al Nord; anche noi abbiamo le banche, la finanza, la politica cialtrona, la Grande Distribuzione e le multinazionali, i petrolieri, le società energetiche… ma nella Roma dei turisti non sembra esistano queste miserie come anche sembrano bandite da Venezia, Napoli, Palermo, Bari ove le sgagliozze assieme alle sfogliatelle e al cacio e pepe sbaragliano le coca cola e i mac donald  che pure sono tollerati e cercati da chi ancora non sa apprezzare la bellezza e la creatività pur declinati nella conservazione delle tradizioni.
L’Italia deve capire tutto questo e lo deve meritare; non è semplice. L’inquinamento del pensiero è enorme e si fa fatica a distinguere il bene dal male ma se non ce la faremo noi, non ce la farà nessuno.
È una gran bella responsabilità!!
Canio Trione

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