A Villafranca di Verona l’esponente di Futuro Nazionale chiede di abolire il divieto di segnalazione degli irregolari che accedono ai servizi sanitari Grande successo di pubblico …
A Villafranca di Verona l’esponente di Futuro Nazionale chiede di abolire il divieto di segnalazione degli irregolari che accedono ai servizi sanitari
Grande successo di pubblico giovedì 7 agosto a Villafranca di Verona per la prima Festa del Veneto di “Futuro Nazionale”, intitolata “Idee, Competenze e Territorio”. L’evento ha fatto da cornice all’esordio ufficiale del nuovo assetto territoriale del movimento, guidato da Guido Giacometti, nominato da pochissimi giorni Responsabile Regionale per il Veneto.
La nomina di Giacometti ha incassato l’immediato e caloroso plauso dell’Onorevole Francesca Martini, figura di spicco del movimento ed ex esponente di Governo. L’On. Martini ha espresso profonda soddisfazione, confermando la sua totale disponibilità a una collaborazione costante per la crescita di Futuro Nazionale. Un ringraziamento è stato rivolto anche a Valdegamberi per il suo incessante lavoro a tutela del territorio.
Durante il suo duro intervento sul palco, l’On. Martini ha attaccato l’attuale scenario politico, difendendo apertamente le scelte di coerenza del Generale Vannacci e definendole “una lezione di coraggio alla politica”.
Dal palco della partecipatissima prima Festa di Futuro Nazionale, l’on. Martini ha chiesto a gran voce di abolire l’art. 35, comma 5 del Testo Unico sull’immigrazione, il decreto n. 286, approvato il 25 luglio 1988, che vieta ai Servizi Sanitari di segnalare alle Forze dell’Ordine i clandestini.
“Sono passati quasi 30 anni dalla sua approvazione, il decreto è anacronistico e di fatto rappresenta una clandestinità legalizzata, un vulnus alla sicurezza del nostro Paese e del diritto per i cittadini italiani e immigrati regolari di accesso ai servizi sanitari. Combattere la clandestinità con ogni mezzo significa far rispettare concretamente lo stato di diritto e la nostra Costituzione”.
L’On. Martini ha poi lanciato una proposta netta sul fronte sicurezza e sanità: abolire l’art. 35, comma 5 del Testo Unico Immigrazione, la norma che vieta la segnalazione degli irregolari che si rivolgono al servizio sanitario. Secondo l’Onorevole, a causa di questo divieto, in Italia esiste “di fatto una clandestinità legalizzata”.
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