Incendio al Tuscolo, cala la notte: Canadair ed elicotteri rientrati, restano solo le squadre a terra

A seguire direttamente l’evoluzione dell’incendio sono presenti anche i Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, insieme al direttore del Parco Francesco Ciferri e alla coordinatrice dei Guardiaparco Benedetta Nati, in stretto contatto con il presidente del Parco Ivan Boccali, che sta seguendo ora per ora l’evoluzione della situazione

Si prepara una nuova notte difficile sul Tuscolo, dove l’incendio divampato nuovamente nel pomeriggio di oggi, domenica 16 agosto, continua a mantenere attivi diversi fronti, soprattutto nelle zone interne e nei dirupi più difficili da raggiungere.

Con il tramonto è terminata infatti l’operatività dei mezzi aerei, che hanno rappresentato un supporto fondamentale alle squadre impegnate a terra. I due Canadair della flotta nazionale, che hanno effettuato numerosi sganci sulle aree interessate dalle fiamme dopo aver pescato acqua nel Lago Albano di Castel Gandolfo, hanno dovuto fare rientro a Ciampino con il sopraggiungere dell’oscurità.

Stessa sorte per i due elicotteri impegnati nelle operazioni, uno dei Vigili del Fuoco e uno della Protezione Civile, che nel corso del pomeriggio hanno prelevato acqua anche dalle vasche predisposte nelle vicinanze dell’area interessata.

Da questo momento in poi il peso dell’emergenza ricade quindi interamente sulle squadre di terra, che continueranno ad operare con autobotti, pick-up e mezzi antincendio.

Fronti ancora attivi nei dirupi

La situazione resta particolarmente delicata perché, nonostante il grande lavoro svolto durante il pomeriggio, permangono fronti attivi in alcuni punti interni del Tuscolo, soprattutto nei dirupi e nelle aree dove l’accesso dei mezzi risulta più complicato.

Proprio queste zone rappresentano la maggiore incognita per la notte. Il fuoco, infatti, potrebbe continuare ad avanzare anche nelle prossime ore, soprattutto se alimentato dai venti che già nel corso della giornata hanno favorito la propagazione delle fiamme.

La preoccupazione è quindi quella di dover fronteggiare eventuali nuove riprese o allargamenti del fronte senza poter contare sul supporto dall’alto.

Una notte affidata alle squadre di terra

Con il buio, resteranno quindi operative soltanto le squadre a terra, chiamate a presidiare le aree più sensibili, contenere eventuali riprese e proteggere le zone più vicine alle abitazioni.

Un compito particolarmente delicato in un territorio caratterizzato da vegetazione, forti pendenze e numerosi punti difficilmente accessibili.

Sul posto continuano ad operare Vigili del Fuoco, Protezione Civile e forze dell’ordine, con uomini e mezzi provenienti da diversi Comuni dei Castelli Romani.

Sul posto anche il Parco dei Castelli Romani

A seguire direttamente l’evoluzione dell’incendio sono presenti anche i Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani, insieme al direttore del Parco Francesco Ciferri e alla coordinatrice dei Guardiaparco Benedetta Nati, in stretto contatto con il presidente del Parco Ivan Boccali, che sta seguendo ora per ora l’evoluzione della situazione.

L’attenzione resta quindi massima su tutto il quadrante del Tuscolo, già duramente colpito dalle fiamme nei giorni scorsi.

Il Tuscolo ancora una volta ferito

La giornata di oggi rappresenta l’ennesimo duro colpo per uno dei territori più preziosi dei Castelli Romani dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e storico-archeologico.

Il Monte Tuscolo, oltre a rappresentare uno dei principali polmoni verdi dell’area castellana, ospita infatti il Parco Archeologico e Culturale di Tuscolo, con testimonianze e reperti che raccontano una storia millenaria.

Un patrimonio che negli ultimi giorni è stato nuovamente messo a dura prova dalle fiamme.

Già l’11 agosto un vasto incendio aveva devastato numerose aree, costringendo squadre e mezzi a lavorare senza sosta fino alla notte e per buona parte del giorno successivo.

Oggi lo scenario si è riproposto con grande violenza, soprattutto sul versante di Monte Compatri, nelle zone di Pratarena e Monte Silvestro, dove le fiamme sono arrivate nuovamente a minacciare le abitazioni.

Ora la sfida è superare la notte

Con l’uscita di scena dei mezzi aerei, la fase notturna dell’emergenza diventa adesso la più delicata. Le squadre impegnate sul territorio dovranno impedire che i fronti ancora attivi possano guadagnare terreno, monitorando costantemente le zone più impervie e quelle più vicine alle abitazioni.

Molto dipenderà anche dal vento, che potrebbe incidere in maniera decisiva sull’evoluzione del rogo.

Una nuova notte di lavoro, dunque, per Vigili del Fuoco, Protezione Civile, Guardiaparco, forze dell’ordine e volontari, chiamati ancora una volta a difendere il Tuscolo dalle fiamme.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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