Inceneritore Santa Palomba, allarme amianto nel cantiere: Monosilio annuncia un’interrogazione ad Ariccia alla vigilia del corteo

Torna ad alzarsi il livello dello scontro politico attorno al cantiere dell’inceneritore di Santa Palomba. A intervenire è Francesca Monosilio, consigliera comunale di Ariccia e capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede verifiche immediate dopo le immagini e le segnalazioni diffuse nei giorni scorsi dall’Unione dei Comitati contro l’Inceneritore sulla possibile presenza di materiali contenenti amianto nell’area interessata dai lavori.

Una circostanza che, allo stato attuale, non risulta accertata e sulla quale la stessa Monosilio precisa di non poter trarre conclusioni dalle sole immagini, sollecitando però gli organismi competenti a effettuare controlli e a fornire «risposte pubbliche e documentate» alla popolazione.

La consigliera annuncia inoltre la presentazione di un’interrogazione al sindaco di Ariccia, tornando a chiedere chiarimenti anche sugli esiti dell’incontro tra i sindaci della Asl Roma 6 del 29 giugno dedicato al termovalorizzatore. Nel suo intervento Monosilio chiama in causa anche le amministrazioni comunali del territorio e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, chiedendo lo stop ai lavori e contestando duramente il progetto.

La presa di posizione arriva alla vigilia del nuovo corteo contro il termovalorizzatore, in programma sabato 26 settembre ad Albano Laziale, con partenza da piazza Mazzini.

Di seguito l’intervento integrale di Francesca Monosilio:

“Per noi che siamo vigili sulle procedure di costruzione dell’Inceneritore di S. PALOMBA fin dal primo minuto, è davvero il minimo chiedere al Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, di fermare il crimine ambientale in corso, aggravato dai possibili e recenti ritrovamenti di amianto presso il sito.

A Santa Palomba i cittadini richiamano con disperazione l’attenzione delle istituzioni e degli enti preposti, anche su questo nuovo tema
Nel frattempo, è molto probabile che si stiano rimuovendo grandi quantità di amianto abbandonato e usurato, incoscientemente e con inevitabili emissioni di polveri sottili pericolosissime.

Esistono leggi severissime sullo smaltimento dell’amianto, ma sembrerebbe che a S. PALOMBA nessuna regola, o legge, valga più! Le ruspe stanno scavando e diffondendo enormi quantità di polveri nell’aria, mettendo a rischio la salute di operai e cittadini già da adesso, se fosse amianto quello che stanno muovendo.

Mi aspetto che le immagini diffuse dall’Unione dei Comitati contro l’inceneritore sollevino, non solo nuovi interrogativi presso le sedi politiche, ma anche le coscienze di coloro che devono supervisionare e dare risposte certe sulla possibile presenza e diffusione di materiale altamente tossico sul cantiere.

Presenterò, a breve, un’interrogazione al Sindaco del Comune di Ariccia, non solo perché non ho ancora ricevuto il verbale dell’incontro avvenuto tra i Sindaci della ASL Roma 6 il 29 giugno sulla questione Inceneritore, richiesto i primi di luglio e mai ricevuto, ma anche per capire dove è finito l’entusiasmo della destra nel fronteggiare questo folle progetto inceneritorista, dopo le amministrative di maggio. I Sindaci, rappresentano la massima autorità sanitaria locale sul territorio del proprio comune, ma cosa stanno facendo, oggi, i sindaci neoeletti di destra delle città interessate rispetto al tema che tanto gli stava a cuore e sul quale hanno fatto campagna elettorale?

Guardando solo delle immagini, personalmente, non posso affermare che si tratti di amianto ma, a questo punto, gli organismi preposti hanno il dovere di accertarlo e di rendere alla comunità risposte pubbliche e documentate.

Domani, sabato 26 settembre alle ore 16,30, in Piazza Mazzini ad Albano Laziale, ci sarà un nuovo corteo di protesta contro questo progetto scellerato del Mega Impianto bruciatutto.

La partecipazione resta importante e resta indiscussa la necessità della consapevolezza e di quanto sia altrettanto importante difendere il nostro territorio da ogni forma di abuso”.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

Da