La Guardia di Finanza di Velletri smaschera il “magazzino del falso”: sequestrati oltre 1.200 capi di lusso contraffatti

Guardia di Finanza in azione ai Castelli Romani: scoperto un magazzino con oltre 1.200 capi e accessori contraffatti pubblicizzati su TikTok. Un denunciato.

Un vero e proprio “magazzino del falso”, con oltre 1.200 capi di abbigliamento e accessori contraffatti pronti per essere commercializzati, è stato scoperto nell’area dei Castelli Romani dalla Guardia di Finanza. L’operazione, condotta nell’ambito delle attività coordinate dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, è stata eseguita, secondo quanto appreso, dai finanzieri della Compagnia di Velletri, guidata dal Capitano Alessandro Bruno, reparto che ancora una volta si è distinto per capacità investigativa e attenzione nel contrasto ai fenomeni illeciti che interessano il territorio.

L’indagine è partita da un’attività di monitoraggio del web e delle fonti aperte, che ha consentito alle Fiamme Gialle di individuare un profilo attivo su TikTok, utilizzato per pubblicizzare quotidianamente la vendita di capi e accessori di alta moda apparentemente riconducibili a prestigiose griffe internazionali.

Tra i marchi riprodotti figuravano nomi come Gucci, Chanel, Hermès e Loro Piana. Gli approfondimenti investigativi hanno quindi permesso ai finanzieri di risalire al titolare dell’account e di effettuare una perquisizione presso la sua abitazione.

È proprio lì che è emersa l’esistenza di quello che gli investigatori hanno definito, nei fatti, un autentico deposito clandestino della contraffazione: al suo interno erano conservati più di 1.200 articoli falsificati, già pronti per essere immessi sul mercato.

Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati non soltanto i prodotti contraffatti, ma anche materiale per il confezionamento, falsi certificati di autenticità, documentazione contabile ritenuta mendace, volantini pubblicitari e dispositivi elettronici utilizzati per gestire le vendite online.

Il responsabile è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per l’ipotesi di reato di introduzione e commercio di prodotti falsi, prevista dall’articolo 474 del Codice penale.

L’operazione assume particolare rilievo anche per le modalità attraverso cui sarebbe stata organizzata la vendita: non più soltanto bancarelle, mercati o canali tradizionali, ma un sistema promosso direttamente attraverso i social network, sfruttati come vere e proprie vetrine digitali attraverso cui intercettare potenziali clienti e gestire gli ordini.

Proprio questo elemento evidenzia l’evoluzione del fenomeno della contraffazione, sempre più capace di utilizzare gli strumenti digitali e le piattaforme social per raggiungere un pubblico vastissimo e dare ai prodotti falsi un’apparenza di affidabilità e normalità commerciale.

Particolarmente significativa, in questo quadro, l’attività portata avanti dai finanzieri della Compagnia di Velletri, che attraverso un lavoro partito dalla rete e sviluppato poi sul territorio sono riusciti a ricostruire il canale di vendita e a individuare il luogo in cui la merce veniva custodita.

Un risultato che conferma il ruolo centrale delle Fiamme Gialle veliterne nella tutela dell’economia legale e nel presidio di un’area vasta e complessa come quella dei Castelli Romani. Il contrasto alla contraffazione, infatti, non riguarda soltanto la difesa dei grandi marchi, ma anche la tutela dei consumatori e delle imprese regolari, dal momento che la vendita di prodotti falsificati altera la concorrenza, danneggia le filiere produttive e può indurre gli acquirenti in errore sulla qualità e sulla reale provenienza della merce.

L’intervento si inserisce nella più ampia attività della Guardia di Finanza di Roma a tutela della proprietà industriale, del mercato legale e dei diritti di proprietà intellettuale, con particolare attenzione proprio ai nuovi canali di vendita online.

Come precisato dalla Guardia di Finanza, il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari e, in applicazione del principio di presunzione di innocenza, la responsabilità della persona sottoposta a indagini potrà essere definitivamente accertata soltanto con una eventuale sentenza irrevocabile di condanna. Guardia di Finanza in azione ai Castelli Romani: scoperto un magazzino con oltre 1.200 capi e accessori contraffatti pubblicizzati su TikTok. Un denunciato.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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