Dopo l’aggressione denunciata in piazza Frasconi fa discutere la nota di Genzano Torna Bella. Il comunicato integrale del movimento
Un episodio che, al di là delle appartenenze politiche e delle valutazioni che spetterà agli organi competenti compiere nel merito delle responsabilità, ha inevitabilmente lasciato uno strascico pesante in città. Perché vedere il nome di Genzano associato sulle cronache nazionali a un episodio di violenza maturato durante un banchetto politico non può certamente essere motivo di soddisfazione per nessuno. Tanto più se il confronto, affronto, scontro, si è ristretto nell’alveo del perimetro del centrosinistra.
E proprio nel giorno successivo ai fatti fa discutere anche la presa di posizione ufficiale di Genzano Torna Bella, arrivata soltanto in serata, dopo che per diverse ore in molti avevano atteso una reazione pubblica della formazione politica nelle cui fila, alle ultime elezioni comunali, era stato candidato l’uomo indicato come il responsabile dell’aggressione
Nel comunicato, Genzano Torna Bella ha precisato di essere «totalmente estraneo ai fatti accaduti questa mattina in piazza Tommaso Frasconi» e di prenderne le distanze. Il movimento ha quindi espresso «massima solidarietà e vicinanza agli esponenti politici coinvolti nell’accaduto», ribadendo che «la politica non può mai trasformarsi in violenza, né verbale né fisica» e che ogni comportamento aggressivo deve essere condannato.
Una posizione che, sul principio, appare inequivocabile. Subito dopo, però, la nota cambia registro e respinge «con fermezza ogni tentativo di strumentalizzare tale episodio individuale e di associarlo al volere del nostro movimento».
Genzano Torna Bella contesta inoltre l’espressione “metodi squadristi”, utilizzata nelle ore precedenti dal deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti, definendola un linguaggio inappropriato utilizzato per screditare il movimento.
Ed è proprio questo passaggio ad aver lasciato perplessi alcuni cittadini e osservatori. Qualcuno, leggendo il comunicato diffuso sui social, ha scomodato un vecchio detto: “Quando la toppa è peggio del buco”.
Non perché mancasse una condanna della violenza, che nella nota c’è, ma perché la presa di distanza dall’episodio è stata immediatamente affiancata dalla necessità di difendere il movimento e contestare le parole utilizzate dagli avversari politici.
La nota integrale di Genzano Torna Bella
Per consentire ai lettori di valutare direttamente toni e contenuti della presa di posizione, riportiamo integralmente quanto pubblicato da Genzano Torna Bella:
COMUNICATO STAMPA – “Genzano Torna Bella”
«In merito a quanto appreso da alcuni organi di stampa e comunicati, il movimento “Genzano Torna Bella” precisa di essere totalmente estraneo ai fatti accaduti questa mattina in piazza Tommaso Frasconi e ne prende le distanze.
Esprimiamo massima solidarietà e vicinanza agli esponenti politici coinvolti nell’accaduto, perché la politica non può mai trasformarsi in violenza, ne verbale ne fisica. Ogni comportamento aggressivo va pertanto, sempre condannano.
Respingiamo con fermezza però ogni tentativo di strumentalizzare tale episodio individuale e di associarlo al volere del nostro movimento.
Troviamo sbagliato l’uso di un linguaggio inappropriato — come l’evocazione di “metodi squadristi” — per screditare il nostro movimento, e questo ci dispiace.
“Genzano Torna Bella” continuerà a promuovere e difendere un confronto libero e democratico, improntato al rispetto reciproco, rifiutando categoricamente ogni forma di violenza, come ha sempre fatto».
Nel corso della giornata le reazioni politiche erano state numerose. Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Filiberto Zaratti aveva definito quanto accaduto «un atto di puro squadrismo politico», chiedendo esplicitamente a Genzano Torna Bella di prendere le distanze.
Solidarietà a Bevilacqua e Andolfi era arrivata anche dal segretario regionale del Partito Democratico Daniele Leodori, mentre il sindaco di Genzano Fabio Papalia aveva ricordato come «di fronte alla violenza non possano esserci giustificazioni». Parole di vicinanza e solidarietà sono poi giunte anche dall’assessore regionale Giancarlo Righini.
Anche Mauro Coldagelli, segretario di Sinistra Italiana Roma e Area Metropolitana, e Valerio Zaratti, responsabile di Europa Verde Roma e Provincia, avevano chiesto una presa di posizione chiara alla formazione politica.