Lariano, Consiglio comunale ad alta tensione: Maurizio Caliciotti incalza sui conti e opere pubbliche. Montecuollo replica elencando le cose fatte

Consiglio comunale infuocato a Lariano: Caliciotti incalza Montecuollo su bilancio, opere pubbliche, Volsca e biblioteca. Dure repliche e tensioni

Doveva essere una seduta consiliare sostanzialmente ordinaria, con appena due punti all’ordine del giorno, ma il Consiglio comunale di Lariano di giovedì 22 ottobre si è trasformato nell’ennesimo terreno di un acceso confronto politico tra maggioranza e opposizione. A prendersi la scena, ancora una volta, è stato l’ex sindaco Maurizio Caliciotti, oggi capogruppo di PD Prima Lariano, protagonista di un lungo intervento che, partendo dai numeri del bilancio consolidato 2025, ha finito per investire l’intera gestione amministrativa della città.

Un confronto dai toni a tratti particolarmente aspri, con il sindaco Francesco Montecuollo, l’assessora Sabrina Verri e lo stesso Caliciotti impegnati in un serrato botta e risposta, fino ad alcuni momenti di tensione che hanno coinvolto anche la Presidenza dell’assise e la segretaria comunale.

Sul tavolo non soltanto i risultati economici e patrimoniali del Comune, ma anche il destino delle opere pubbliche, le condizioni dei mezzi della Volsca Ambiente e Servizi, la chiusura della biblioteca comunale e i contenziosi che continuano a pesare sulle finanze dell’ente.

Il bilancio consolidato e le spiegazioni dell’assessora Verri

A introdurre il principale punto all’ordine del giorno è stata l’assessora al bilancio Sabrina Verri, che ha illustrato il bilancio consolidato relativo all’esercizio 2025, comprensivo dei dati del Comune e degli organismi partecipati rientranti nel perimetro di consolidamento, tra cui Volsca Ambiente e Servizi e il Consorzio Sistema Bibliotecario Castelli Romani. Nel suo intervento ha evidenziato diversi indicatori positivi: disponibilità liquide superiori ai 10,1 milioni di euro, in crescita di circa 976mila euro rispetto al 2024, e una riduzione dell’indebitamento complessivo da circa 9,17 a 8,86 milioni.

Non mancano, tuttavia, elementi di criticità. Il patrimonio netto consolidato, pur rimanendo positivo a 16,63 milioni di euro, registra una diminuzione di circa 1,75 milioni, mentre il risultato economico dell’esercizio chiude con un valore negativo di circa 496mila euro.

L’assessora ha ricondotto una parte significativa di quest’ultimo risultato agli accantonamenti prudenziali effettuati per fronteggiare i rischi derivanti dai contenziosi ancora aperti.

Verri ha inoltre rivendicato i risultati della definizione agevolata delle entrate comunali, alla quale avrebbero aderito 449 contribuenti, per un importo complessivo da versare di oltre 639mila euro, al netto di sanzioni e interessi. Somme la cui effettiva riscossione, come precisato dalla stessa assessora, dipenderà dal rispetto delle scadenze di pagamento.

Caliciotti: «Non dobbiamo dire quanto siamo bravi, ma capire come diventarlo»

È stato a questo punto che Maurizio Caliciotti ha preso la parola, imprimendo alla discussione una direzione decisamente più politica. «Si è quasi in difficoltà a doversi pronunciare su un consolidato che viene definito di così grande soddisfazione da rendere tutti contenti e felici», ha esordito con evidente ironia. Poi il passaggio che ha sintetizzato l’impostazione del suo intervento: «Mi piacerebbe dibattere in Consiglio comunale per cercare non di dire quanto siamo bravi, ma come possiamo diventare bravi a fare bene il nostro compito di amministratori».

L’ex primo cittadino ha contestato soprattutto la lettura positiva dei conti proposta dall’amministrazione, soffermandosi sulla diminuzione del patrimonio netto e su alcune voci contabili che, a suo giudizio, meriterebbero spiegazioni molto più approfondite. In particolare, Caliciotti ha richiamato la presenza di circa 14 milioni di euro di risconti passivi, collegando tale voce, nella propria interpretazione, ai finanziamenti e allo stato di avanzamento delle opere pubbliche. Una lettura che lo ha portato a spostare l’attenzione dai numeri alla capacità del Comune di tradurre le risorse disponibili in interventi concretamente realizzati.

«Colpa dell’assessore? Colpa del sindaco? No, la colpa è di qualcosa che non gira», ha affermato, sostenendo che le criticità non dovrebbero essere affrontate come un terreno di scontro personale, ma attraverso una verifica del funzionamento della macchina amministrativa.

Dai cantieri alle opere incompiute, il duro attacco dell’ex sindaco

Il confronto si è quindi spostato sulle opere pubbliche, uno dei temi più ricorrenti negli interventi di Caliciotti. L’ex sindaco ha richiamato il caso di Colle Fiorentino, parlando di un investimento di circa 1,9 milioni di euro e contestando il mancato completamento dell’intervento. Ha inoltre fatto riferimento a finanziamenti andati persi, tra cui quello destinato al Palazzetto dello sport paralimpico.

Caliciotti ha rivendicato la programmazione avviata durante il proprio mandato, sostenendo di aver lasciato in eredità all’attuale amministrazione numerosi progetti già approvati e finanziati. Una rivendicazione diventata ancora più esplicita quando il confronto si è acceso sulle responsabilità dei contenziosi e sulle condizioni in cui le due amministrazioni avrebbero trovato il Comune. «In dieci anni ho ricostruito un Comune. Ho ricostruito un organico che avete sfasciato già. Io ho trovato un Comune allo sbando. E voi lo state riducendo allo stesso modo», ha affermato Caliciotti in uno dei passaggi più duri della seduta, che hanno inevitabilmente generato il disappunto e scotimenti di capo tra i banchi della maggioranza. Parole che hanno ulteriormente alzato la temperatura del dibattito.

La replica di Montecuollo: «Raramente ricordo un periodo così denso di opere»

Di segno diametralmente opposto la ricostruzione proposta dal sindaco Francesco Montecuollo, intervenuto per difendere l’operato della propria amministrazione e la gestione delle risorse pubbliche. «Noi ci dobbiamo servire del bilancio, non è che noi dobbiamo servire il bilancio», ha affermato il Primo cittadino, sottolineando come i documenti contabili debbano rappresentare soprattutto strumenti per realizzare opere e garantire servizi alla cittadinanza. Montecuollo ha rivendicato i risultati raggiunti dalla maggioranza, ricordando la riapertura della palestra comunale, la nuova scuola superiore e gli altri interventi portati avanti negli ultimi anni.

«Raramente ricordo un periodo così pieno e così denso di opere», ha dichiarato. Il Sindaco ha inoltre sostenuto che l’attuale amministrazione abbia dovuto affrontare cantieri fermi da anni e controversie con le imprese, riuscendo a sbloccare situazioni particolarmente complesse. Quanto al bilancio, Montecuollo ha difeso gli accantonamenti effettuati per tutelare l’ente dalle possibili conseguenze economiche dei contenziosi.

Anche l’assessora Verri ha respinto le critiche sulla trasparenza contabile, spiegando che alcune variazioni sarebbero riconducibili al passaggio al nuovo sistema di contabilità e invitando Caliciotti ad approfondire gli aspetti tecnici con gli uffici. «Non esistono ombre buie», ha ribadito, ricordando che la documentazione contabile viene sottoposta ai controlli previsti.

Volsca, confronto anche sulla partecipata

Tra gli argomenti affrontati è emersa anche quello relativo a Volsca Ambiente e Servizi, società partecipata dal Comune di Lariano. Caliciotti, pur riconoscendo la solidità dell’azienda e l’impegno quotidiano dei lavoratori, ha segnalato criticità legate alle condizioni di alcuni automezzi, mentre la consigliera di opposizione Mariagrazia Gabrielli ha ricordato i problemi registrati nei mesi scorsi dal servizio telefonico dell’isola ecologica. La consigliera ha inoltre sollecitato informazioni sui primi risultati della tariffazione puntuale, introdotta all’inizio dell’anno.

Il sindaco Montecuollo ha risposto annunciando che, nell’ambito degli organi societari, è stato già dato un indirizzo per procedere a una nuova gara finalizzata all’acquisto e al noleggio di mezzi. Ha inoltre difeso l’operato dei vertici della Volsca e della rappresentante del Comune nel CdA, l’avvocata Monica Taddei, sottolineando come le difficoltà relative agli automezzi non abbiano, a suo giudizio, compromesso in maniera significativa l’erogazione del servizio, che si completa anzi con iniziative specifiche, come le Eco raccolte, col coordinamento dell’assessore all’Ambiente Fabrizio Ferrante carrante.

Biblioteca chiusa, il confronto tra Gabrielli e Verri

Altro terreno di discussione è stato quello della Biblioteca comunale, attualmente chiusa a causa dei lavori di riqualificazione del Palazzo municipale. Mariagrazia Gabrielli ha contestato soprattutto la mancata individuazione di una sede alternativa che consentisse di garantire la continuità del servizio, richiamando anche una precedente interrogazione presentata dall’opposizione.

La consigliera ha lamentato l’assenza di una data certa per la riapertura, proponendo di valutare anche gli spazi precedentemente utilizzati dalla ASL in via Tevere. L’assessora Verri ha replicato spiegando le difficoltà logistiche e di accessibilità legate al trasferimento della biblioteca, ricordando la temporanea sistemazione nei locali messi a disposizione dalla parrocchia. Ha inoltre annunciato che la futura biblioteca dovrebbe avere una collocazione diversa e orari più ampi, maggiormente rispondenti alle esigenze degli studenti.

Anche il sindaco Montecuollo ha difeso le scelte dell’amministrazione, anticipando l’intenzione di realizzare un progetto innovativo, senza tuttavia indicare una scadenza definitiva per la riapertura.

Contenziosi e responsabilità, la tensione sale

La parte conclusiva del dibattito ha fatto registrare i momenti di maggiore tensione. Caliciotti è tornato sui contenziosi e sugli accantonamenti, contestando la ricostruzione della maggioranza riguardo alle responsabilità delle precedenti amministrazioni e richiamando vicende giudiziarie risalenti nel tempo, tra cui quella legata a via Tevere.

L’ex sindaco ha sostenuto che una parte rilevante delle risorse comunali sia stata sottratta ad altri impieghi proprio per fronteggiare le conseguenze di controversie che, a suo giudizio, avrebbero potuto essere evitate. Pur riconoscendo che la scelta di definire una transazione possa essere stata prudente nelle condizioni in cui si trovava l’attuale amministrazione, Caliciotti ha invitato a interrogarsi sulle origini del contenzioso e sulle responsabilità che avrebbero determinato il danno economico.

Il confronto si è fatto particolarmente acceso anche con la Presidenza del Consiglio, intervenuta più volte per richiamare i consiglieri al rispetto dell’ordine del giorno e dei tempi previsti per gli interventi. In uno dei momenti più concitati sono volate reciproche accuse di scortesia, fino alle scuse rivolte all’assemblea dal Presidente per aver alzato la voce.

Non sono mancate neppure scintille tra Caliciotti e la segretaria comunale, chiamata in causa dall’ex sindaco in relazione ad alcuni chiarimenti contabili e alle richieste di documentazione presentate dall’opposizione. La segretaria, intervenendo anche nella propria veste di responsabile di diversi servizi comunali, ha invitato Caliciotti a trascorrere una giornata negli uffici per rendersi conto direttamente del lavoro svolto dai dipendenti.

Un invito accolto dall’ex sindaco con la disponibilità a un incontro, ma anche con la precisazione di non voler attribuire responsabilità personali ai lavoratori.

Caliciotti conferma il voto contrario: «Un bilancio che peggio di così non poteva chiudere»

Nella dichiarazione di voto, Caliciotti ha confermato la propria contrarietà al bilancio consolidato, ribadendo la necessità di valutare non soltanto la correttezza formale dei documenti, ma anche la qualità e l’efficacia della gestione amministrativa.

«Confermo il parere negativo, annunciando voto contrario a un bilancio che secondo me peggio di così non poteva chiudere», ha dichiarato, tornando a chiedere maggiore attenzione alla gestione ordinaria e alla realizzazione degli interventi programmati. Una posizione che ha chiuso, almeno sul piano politico, un confronto nel quale le differenti interpretazioni dei numeri si sono intrecciate con questioni amministrative irrisolte e vecchie contrapposizioni.

La seduta del 22 ottobre ha così restituito ancora una volta l’immagine di un Consiglio comunale nel quale il confronto tra l’attuale sindaco e il suo predecessore continua a rappresentare uno degli elementi centrali della dialettica politica cittadina.

E se per la maggioranza i numeri testimoniano una gestione prudente e un percorso di risanamento e realizzazione delle opere, per Caliciotti raccontano invece una macchina amministrativa che continua a procedere troppo lentamente rispetto alle risorse disponibili e alle aspettative della comunità.

Fonte: www.castellinotizie.it — Velletri

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