In questo sabato 26 settembre Lariano ha aperto le porte della propria Casa della Comunità, in via Tevere, per un Open Day che ha permesso a numerosi cittadini di conoscere e sperimentare da vicino i servizi sanitari e sociosanitari offerti dalla struttura.
L’iniziativa, promossa dalla ASL Roma 6 in collaborazione con l’Amministrazione comunale, è iniziata in mattinata e si protrarrà sino alle 16, sotto lo slogan «Più vicini alla tua salute», richiamando una partecipazione ampia e trasversale tra operatori sanitari, associazioni del territorio, amministratori locali e cittadini.
La Casa della Comunità di Lariano, inaugurata pochi mesi fa e concepita come Hub di riferimento anche per il vicino territorio di Velletri, conferma così il proprio ruolo di presidio centrale per la sanità di prossimità dell’area.
Una partecipazione istituzionale importante
All’appuntamento non è mancata una nutrita presenza istituzionale, segno dell’attenzione riservata al territorio di Lariano. Presenti il Direttore Generale della ASL Roma 6, dott. Giovanni Profico, e il dott. Biagio D’Alessandro, Direttore del Distretto H5 (Velletri-Lariano), a testimoniare l’impegno dell’Azienda sanitaria nei confronti della comunità laurentina.
Presente anche la dott.ssa Tiziana Mastropietro, Dirigente Medico presso la UOC Centro di Senologia dell’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, Breast Unit con Certificazione Europea EUSOMA.
Accanto ai vertici sanitari, hanno preso parte all’Open Day anche le istituzioni comunali: il Sindaco di Lariano Francesco Montecuollo, gli assessori Francesca Proietti ed Enrico Romaggioli, la consigliera comunale Tiziana Cafarotti, insieme al Comandante della Polizia Locale Tamara Latini. La presenza congiunta di ASL Roma 6 e Amministrazione comunale ha sottolineato la volontà condivisa di rafforzare il legame tra ospedale e territorio.
A coordinare l’aspetto infermieristico della struttura è la dott.ssa Sara Antonetti, Coordinatrice infermieristica della Casa di Comunità di Lariano.
I servizi della Casa della Comunità
Durante la mattinata sono stati illustrati e resi accessibili i principali servizi ospitati stabilmente nella struttura di via Tevere, distribuiti tra piano terra e primo piano. Al piano terra, il Punto Unico d’Accesso e lo Sportello Caregiver hanno operato nella stanza 3, mentre l’Ambulatorio Infermieristico è stato allestito nella stanza 7. Nella stanza 16 ha trovato spazio l‘Infermiere di Famiglia e di Comunità (IFEC), mentre alla stanza 15 è stato dedicato il servizio Ambufest.
Spazio anche alla cardiologia, con l’Ambulatorio Cardiologico attivo dalle 10:00 alle 12:30 nella stanza 18 (ad accesso diretto, previa valutazione di triage per i pazienti complessi con multimorbidità), e al benessere alimentare, con un servizio di counseling su alimentazione e stili di vita, sempre dalle 10 alle 12:30, nella stanza 6. Nella stessa stanza 18, dalle 14:30 alle 16, attivo l’Ambulatorio per Stranieri (STP). Alle stanze 13 e 17 è stato infine riservato lo screening per i dismorfismi del rachide.
Prevenzione e screening: le iniziative del Dipartimento
Il Dipartimento di Prevenzione ha messo a disposizione, nella stanza 2 del piano terra, prenotazioni e informazioni sullo screening per il tumore della mammella, rivolto alle donne tra i 50 e i 74 anni, e sullo screening per il tumore del colon retto, aperto a uomini e donne della stessa fascia d’età, con la possibilità di ritirare gratuitamente il kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci. Al primo piano, nella stanza 29, sono state fornite prenotazioni e informazioni sullo screening per il tumore della cervice uterina, dedicato alle donne dai 25 ai 64 anni, mentre nella stanza 6 è stato attivo anche un punto informativo e di prenotazione sulle vaccinazioni.
Il Punto Territoriale per le Malattie Rare
Tra i servizi presentati anche il Punto Territoriale per le Malattie Rare della ASL Roma 6, ospitato al primo piano della struttura, nella stanza 31, e attivato in collaborazione con la rete «Malattie Rare Lazio» e la Regione Lazio. Il servizio è rivolto alle persone con diagnosi di malattia rara, o con sospetto diagnostico, e ai loro familiari e caregiver, spesso alle prese con percorsi diagnostici complessi e con la necessità di un’assistenza coordinata tra più servizi.
Il Punto Territoriale fornisce orientamento per la richiesta di farmaci e prodotti specifici, da inoltrare alla Farmacia Territoriale della ASL Roma 6 (piani.terapeutici@aslroma6.it), e supporto per l’ottenimento dell’esenzione, che viene rilasciata dal Centro regionale riconosciuto dopo la diagnosi e va poi esibita agli sportelli ASL di residenza.
Lo sportello, con sede stabile nella Casa di Comunità di Lariano, riceve su appuntamento ogni mercoledì dalle 14:30 alle 18:30 (tel. 06.93274794, e-mail malattie.rare@aslroma6.it).
Le associazioni del territorio e i servizi digitali
L’Open Day è stato anche l’occasione per presentare ai cittadini gli strumenti digitali regionali: dal Fascicolo Sanitario Elettronico all’App LazioPerLaSalute, fino a un più generale orientamento verso i servizi digitali offerti dalla Regione. A impreziosire la giornata, la presenza delle realtà associative del territorio: tra queste ANDOS, rappresentata dalla storica presidente Ombretta Colonnelli, insieme ad AISM, APMARR, D-Project, Amici di Doriana, FAIS, CRI Velletri, CRI Valmontone e AVIS, a conferma di quanto il tessuto associativo locale sia parte integrante della rete di supporto alla comunità.
Un momento di convivialità
A completare la giornata anche un piccolo rinfresco, offerto ai partecipanti, che ha permesso a cittadini e istituzioni di scambiarsi opinioni e impressioni in un clima informale, in perfetta sintonia con lo spirito di comunità al centro dell’iniziativa.
Una giornata all’insegna della vicinanza
Con il motto «La salute è una comunità che si prende cura di te», l’Open Day della Casa della Comunità di Lariano conferma la volontà di avvicinare i servizi sanitari ai cittadini, rafforzando al contempo il dialogo tra ASL Roma 6 e Amministrazione comunale.
Una giornata che ha unito prevenzione, informazione e socialità, con una partecipazione che ha coinvolto istituzioni, operatori sanitari, associazioni e cittadini di tutte le età.