Lariano, inaugurata la succursale del Liceo Mancinelli e Falconi: un 12 settembre storico

Inaugurato a Lariano il primo liceo statale: 10 aule, 2 laboratori e oltre 150mila euro investiti da Città Metropolitana per la sede del Mancinelli e Falconi

Un giorno che resterà negli annali del giovane Comune di Lariano, quello di questo sabato 12 settembre. Il paese del pane buono e del fungo porcino, ha finalmente il suo primo liceo.

Il taglio del nastro è andato in scena in mattinata,  in via Tevere, presso la nuova sede associata dell’Istituto di Istruzione Superiore “Via Salvo D’Acquisto, 69” – Liceo Mancinelli e Falconi di Velletri, destinata ad accogliere gli indirizzi di Liceo Linguistico e Liceo delle Scienze Umane.

Una mattinata carica di emozione, partecipazione e significato, che ha visto riunite istituzioni nazionali, regionali, metropolitane e locali, insieme alla comunità scolastica, alle famiglie e ai cittadini.

Per Lariano si tratta di un passaggio destinato a restare nella storia cittadina: per la prima volta dalla nascita del Comune, avvenuta 59 anni fa da una costola della vicina Velletri, la città dispone di una scuola secondaria superiore statale.

Un traguardo che, come emerso da quasi tutti gli interventi, non riguarda soltanto Lariano. La nuova sede nasce infatti con una vocazione intercomunale, destinata ad accogliere studenti provenienti anche dai Comuni limitrofi e da un bacino che si estende tra le province di Roma e Latina.

Il tutto preceduto dalla benedizione di Padre Vincenzo Molinari e, prima dell’intervento delle autorità, dall’Inno di Mameli.

Da edificio incompiuto a scuola: il lungo percorso verso l’apertura

La struttura di via Tevere era stata progettata fin dall’origine per ospitare una scuola, ma per anni il suo completamento era rimasto sospeso.

A ricordarlo è stata un’emozionata assessora alla Pubblica Istruzione Sabrina Verri, tra le protagoniste del percorso che ha condotto all’inaugurazione.

«Quando abbiamo preso in carico quest’edificio – ha ricordato Verri – la situazione era molto diversa da quella che vediamo oggi. La struttura era ferma al primo piano, incompleta, segnata dal tempo e anche da episodi di vandalismo. Era difficile guardare quegli spazi e immaginare ciò che sarebbero potuti diventare. Eppure proprio da lì abbiamo cominciato».

Un lavoro fatto di progettazione, atti amministrativi, rapporti istituzionali e difficoltà da superare, fino a trasformare quello spazio rimasto a lungo incompiuto in una vera scuola.

«Il significato più bello della giornata di oggi – ha aggiunto Verri – è vedere un luogo che era fermo tornare a vivere, uno spazio incompiuto diventare una scuola e una comunità che continua a costruire la propria libertà, quella che nasce dalla conoscenza e dall’istruzione».

L’assessore ha rivolto numerosi ringraziamenti, tra cui quelli al sindaco Francesco Montecuollo, all’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Romaggioli, al consigliere Luca Bartoli, agli uffici comunali e alla Dirigente scolastica Serena Incani, ricordando anche la compianta Marcella Cortecci, che aveva immaginato e sostenuto l’idea di una scuola superiore a Lariano.

Serena Incani: “Apriamo le porte di casa”

Particolarmente intenso ed apprezzato l’intervento della Dirigente scolastica, la prof.ssa Serena Incani, che ha dato il benvenuto ai presenti con parole cariche particolarmente significative. «Prendo la parola con l’emozione di chi apre le porte di casa. Benvenuti nella nuova sede del nostro Liceo Mancinelli e Falconi», ha esordito tra gli applausi.

La dirigente ha sottolineato un elemento tutt’altro che scontato: la possibilità di disporre di un edificio nato e progettato specificamente per essere una scuola.

Incani ha ringraziato Ministero dell’Istruzione e del Merito, Ufficio Scolastico Regionale, Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Comune di Lariano, evidenziando il valore politico e istituzionale della scelta compiuta dalla città.

Incani ha poi voluto sottolineare il ruolo dell’assessore alla Pubblica Istruzione Sabrina Verri, ricordando come il percorso che porta all’apertura di una scuola si costruisca anche lontano dai riflettori.

«Chi sta nella scuola impara presto a distinguere l’attenzione dichiarata da quella reale. La prima si esaurisce nelle parole, la seconda si misura nel tempo, nelle telefonate a cui si risponde, nei problemi risolti lontano dai riflettori. Qui l’attenzione è stata reale sempre, anche nelle settimane in cui l’inaugurazione sembrava una meta remota».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Francesco Montecuollo e all’intera Amministrazione comunale.

«Una comunità che investe risorse umane e finanziarie per costruire una scuola e poi la consegna all’istruzione pubblica compie un atto politico nel senso più alto e nobile del termine, perché pone il futuro davanti al presente. E lo fa sapendo che queste aule accoglieranno anche ragazzi provenienti dai centri limitrofi. È generosità istituzionale ed è lungimiranza quella di chi guarda il territorio come a una realtà che va oltre i confini del proprio Comune».

Parole che hanno richiamato più volte la dimensione sovracomunale del nuovo polo.

Un passaggio importante è stato dedicato anche al tema dei trasporti, elemento decisivo per una sede destinata ad accogliere studenti provenienti da più Comuni.

«Sembra un dettaglio tecnico, ma non lo è. Una scuola è davvero di tutti solo se tutti possono raggiungerla», ha sottolineato la dirigente, rimarcando la necessità di costruire intorno all’edificio una rete di servizi realmente accessibile.

Poi il cuore del suo intervento: la distinzione tra un edificio e una vera scuola.

«Un edificio, per quanto bellissimo, non è ancora una scuola. Lo diventa quando qualcuno decide di abitarlo e lo riempie di lezioni, di errori, di correzioni, di risate nei corridoi».

Da qui il ringraziamento all’intera comunità educante del Mancinelli e Falconi: al Consiglio d’Istituto, ai collaboratori, ai docenti, al personale ATA, agli assistenti tecnici e amministrativi, ai collaboratori scolastici e al DSGA.

Incani ha ricordato anche chi aveva avviato il percorso prima del suo arrivo, citando la precedente dirigente Roberta Alessandroni e definendo l’iter che ha portato all’apertura della sede come un percorso «complesso e sfidante», ma soprattutto «corale ed entusiasmante».

«Nessuno degli atti che ci ha condotto fin qui è stato scritto da una sola persona», ha evidenziato, attribuendo proprio alla compattezza della comunità scolastica uno dei principali meriti del risultato raggiunto.

La nuova sede di Lariano, ha quindi spiegato la dirigente, consentirà al liceo di continuare a crescere senza rinunciare alla qualità della propria offerta formativa.

Gli studenti troveranno infatti gli stessi indirizzi, gli stessi progetti e la stessa impostazione didattica di un istituto che nello scorso anno scolastico è diventato anche snodo formativo per l’Intelligenza Artificiale e sede di sperimentazione nazionale sulle competenze trasversali non cognitive.

Ed è proprio in questo quadro che Incani ha definito il significato più ampio dell’operazione:

«Nasce un polo liceale intercomunale: tre sedi, una sola grande comunità scolastica. I confini amministrativi, del resto, per i ragazzi sono linee astratte e convenzionali. Sulle loro mappe non ci sono confini tra un Comune e l’altro. Ogni mattina attraversano paesi e province per andare a scuola insieme. Tocca a noi adulti e a noi istituzioni ricordarci di guardare la mappa come la guardano loro».

Infine, il richiamo alla frase di Piero Calamandrei scelta per accompagnare l’inaugurazione: «La scuola è l’organo centrale della democrazia».

Per Incani non si tratta di una semplice citazione celebrativa. «Ogni aula che si apre allarga di un poco lo spazio di una comunità che decide di sé, e ogni ragazza e ogni ragazzo che qui impara a discutere e a cambiare idea è un cittadino democratico in più».

Poi la chiusura, semplice e forse proprio per questo particolarmente efficace:

«Oggi questo è ancora soltanto un edificio bellissimo e vuoto. Lunedì arriveranno loro e diventerà una scuola. Buon anno scolastico».

Francesco Montecuollo: “Il 12 settembre resterà nella storia di Lariano”

Visibilmente emozionato anche il sindaco Francesco Montecuollo, che ha definito il 12 settembre 2026 una data destinata a rimanere nella memoria collettiva di Lariano.

«Oggi è una di quelle giornate speciali per la nostra comunità, una di quelle giornate che rimarranno impresse nella memoria di tutti e che resteranno scritte nei libri della storia di Lariano», ha dichiarato.

Il sindaco ha ripercorso il lungo cammino amministrativo che ha portato al completamento della struttura, ricordando come fin dall’inizio del mandato l’Amministrazione abbia scelto di investire sull’edificio con l’obiettivo di creare una scuola all’altezza delle esigenze degli studenti, delle famiglie e del territorio.

Montecuollo ha sottolineato soprattutto il valore della collaborazione istituzionale, ringraziando Regione Lazio, Città Metropolitana, Ministero e tutti i soggetti che hanno contribuito al risultato.

«Questo sogno che oggi si realizza non è a beneficio esclusivamente del Comune di Lariano – ha rimarcato – ma guarda al territorio. Sarà al servizio dei ragazzi di tanti Comuni, perché l’istruzione e la cultura non conoscono confini».

Un passaggio particolarmente sentito è stato dedicato alla dirigente scolastica Serena Incani, alla quale il sindaco ha riconosciuto serietà, determinazione e capacità di mantenere fermo l’obiettivo anche nei momenti più complessi.

«Non ha mai perso di vista la cosa più importante: fare il meglio possibile per i propri studenti e continuare a far crescere una comunità scolastica che oggi rappresenta una realtà importante per tutto il territorio», ha sottolineato Montecuollo.

Parole di gratitudine sono state rivolte anche a Sabrina Verri, definita una delle principali protagoniste del percorso, e all’assessore ai Lavori Pubblici Enrico Romaggioli, che ha seguito l’iter tecnico dell’opera, affrontando problemi, ritardi e imprevisti fino al completamento della struttura.

Il sindaco ha poi ringraziato l’impresa che ha eseguito i lavori, gli uffici comunali e tutti i soggetti che hanno contribuito agli interventi accessori, citando anche Volsca Ambiente e Servizi, Cotral, Astral e il trasporto pubblico locale, chiamati a rendere la nuova sede funzionale e raggiungibile dagli studenti.

Il messaggio agli studenti: “Qui entrerete ragazzi e uscirete uomini e donne”

La parte più intensa dell’intervento di Montecuollo è arrivata quando il sindaco si è rivolto direttamente ai ragazzi che da lunedì entreranno nelle nuove aule.

«Noi oggi vi consegniamo questa scuola, ve la affidiamo. Abbiatene cura come si ha cura della propria casa, perché per diversi anni questa sarà la vostra casa».

Il primo cittadino ha ricordato come il periodo delle scuole superiori sia destinato a lasciare un segno profondo nella vita di ogni studente, tra emozioni, amicizie, paure, crescita e costruzione della propria identità.

«Qui dentro vivrete anni intensi, fatti di emozioni, di batticuori, di paure, ma anche di amicizie autentiche, quelle che spesso accompagnano per tutta la vita».

Poi il passaggio forse più significativo: «Qui entrerete ragazzi e ragazze e uscirete uomini e donne. La conoscenza e la cultura sono le vere armi che possono cambiare il mondo. Investire sulla vostra formazione è il miglior investimento che possiate fare nella vita, perché nessuno potrà mai togliervelo».

Francesco Montecuollo – che ha avuto l’onore di vedere tra i presenti anche il proprio papà, Raffaele, sindaco dal 2002 al 2011 – ha chiuso il suo intervento invitando i giovani a non smettere mai di studiare, di essere curiosi e di approfondire:

«Non vi stancate mai, non vi arrendete mai, studiate, formatevi, siate curiosi. La cultura, la conoscenza e la libertà di pensiero saranno sempre qualcosa che nessuno potrà portarvi via».

Una conclusione che ha riportato il senso dell’intera giornata al suo punto essenziale: non soltanto l’apertura di un edificio, ma la consegna alla città e al territorio di un luogo nel quale costruire futuro.

Città Metropolitana: oltre 150mila euro per completare la sede

Per Città Metropolitana di Roma Capitale è intervenuto il consigliere delegato all’Edilizia Scolastica Daniele Parrucci, che ha portato anche il saluto del sindaco metropolitano Roberto Gualtieri.

«Quando si apre una scuola deve essere necessariamente un giorno di festa», ha dichiarato Parrucci, sottolineando il valore ancora maggiore dell’inaugurazione in un Comune che fino ad oggi non disponeva di scuole superiori.

Città Metropolitana ha investito oltre 150mila euro per consentire il completamento della sede e renderla pronta all’avvio delle lezioni.

Parrucci ha inoltre evidenziato un altro aspetto importante dell’operazione: il recupero di un edificio esistente, senza nuovo consumo di suolo.

«Abbiamo riutilizzato quello che già c’era e ne abbiamo fatto una scuola, che penso sia la cosa più bella».

La nuova sede disporrà di dieci aule e due laboratori, consentendo contemporaneamente di alleggerire la pressione sugli spazi della sede centrale di Velletri e restituire agli studenti laboratori e ambienti che negli ultimi anni erano stati trasformati in aule a causa della crescita delle iscrizioni.

Un concetto, quello della rigenerazione urbana, che costituisce uno degli aspetti più significativi dell’intera operazione: non nuovo consumo di territorio, ma il recupero e il completamento di una struttura esistente, rimasta per anni incompiuta e oggi trasformata in un presidio scolastico destinato a servire un bacino sovracomunale.

Andrea Volpi: “Una scelta lungimirante in un tempo di denatalità”

Tra gli interventi più attesi quello del deputato (e sindaco di Lanuvio) Andrea Volpi, che ha evidenziato come la scelta di aprire una nuova scuola assuma un significato ancora maggiore in una fase storica segnata da denatalità e spopolamento.

Il deputato si è soffermato soprattutto sulla scelta politico-amministrativa compiuta dal Comune di Lariano, mettendola in relazione con una fase storica nella quale molte realtà locali fanno i conti con denatalità, spopolamento e riduzione della popolazione scolastica.

«In un tempo in cui c’è spopolamento, c’è denatalità e in cui spesso si parla di chiudere o accorpare scuole, scegliere invece di aprirne una nuova e portare avanti questo obiettivo con determinazione è una decisione lungimirante. Non riguarda soltanto il presente, ma il futuro di questa città».

Volpi ha quindi riconosciuto la costanza con la quale l’Amministrazione ha seguito il progetto fino alla sua realizzazione. «È così che si costruisce il futuro – ha evidenziato – ed è così che si portano avanti obiettivi che hanno al centro le nuove generazioni».

Nel suo intervento il deputato lanuvino ha richiamato anche un altro elemento che ha caratterizzato l’intera cerimonia: la presenza di rappresentanti istituzionali di livelli diversi e di appartenenze politiche differenti: «Sono presenti tutte le istituzioni, dal Parlamento alla Regione, dalla Città Metropolitana agli amministratori locali. È una dimostrazione della capacità di lavorare insieme, al di là dei colori politici, quando l’obiettivo è ottenere un risultato concreto per la comunità».

Un passaggio che si è inserito perfettamente nel filo conduttore della giornata: la scuola come terreno comune sul quale costruire collaborazione istituzionale, servizi e prospettive per i ragazzi.

Volpi ha infine rivolto il proprio augurio agli studenti e alla comunità scolastica chiamata, da lunedì, a dare vita alle nuove aule di via Tevere: «Buona scuola a tutti e tanti auguri per questo nuovo inizio».

Micol Grasselli: “Da lunedì questa scuola sarà piena di vita”

La consigliera regionale Micol Grasselli, intervenuta anche portando il saluto dell’assessore regionale Giancarlo Righini e del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, ha parlato di una «giornata storica» non soltanto per Lariano ma per tutto il territorio.

Grasselli ha ricordato i sacrifici compiuti lungo un iter iniziato molti anni fa e la capacità delle diverse istituzioni di contribuire al completamento della struttura.

«Oggi abbiamo visitato una struttura bellissima – ha detto –, ma da lunedì non sarà soltanto bellissima: sarà viva, sarà piena di rumori, di voci e di vita».

Aurigemma: “Quando la buona politica si unisce, questi sono i risultati”

Tra i momenti centrali della cerimonia anche l’intervento del Presidente del Consiglio regionale del Lazio Antonello Aurigemma. Aurigemma ha sottolineato come la nuova scuola rappresenti un servizio per una comunità molto più ampia di quella larianese, offrendo alle famiglie la possibilità di ridurre distanze e spostamenti quotidiani.

Ma il presidente del Consiglio regionale si è soffermato soprattutto sul significato politico della giornata.

«Qui sono presenti istituzioni nazionali, regionali, provinciali e comunali, amministrazioni governate da colori politici diversi. È la dimostrazione che la politica non è soltanto le urla che si sentono in televisione: esiste anche una buona politica che produce gesti concreti. Quando ci si unisce, a prescindere dall’appartenenza, intorno a un obiettivo comune, questi sono i risultati».

Aurigemma ha ricordato inoltre che una scuola non è semplicemente un edificio nel quale si tengono lezioni, ma un luogo nel quale si forma il carattere dei ragazzi, si impara la convivenza e si costruiscono i primi rapporti destinati a segnare l’età adulta.

Luisa Piacentini: “La scuola è presidio e futuro delle comunità”

Alla cerimonia ha partecipato anche la presidente del Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, Luisa Piacentini, che ha ricordato l’attenzione del CAL verso l’istruzione e, in particolare, verso i piccoli Comuni.

«Il tema della scuola è sempre stato un punto di riferimento per tutti noi. Oggi qui viene dimostrato che con passione, amore e determinazione si può dare non soltanto a una comunità, ma a un intero territorio, un’opportunità di studio e di crescita per i giovani, perché la scuola è presidio ed è futuro delle intere comunità».

Piacentini ha rivolto un ringraziamento particolare a Sabrina Verri, componente del CAL Lazio, sottolineandone l’impegno istituzionale, professionale e personale.

«In un momento storico nel quale le amministrazioni locali fanno fatica a difendere e mantenere i presidi sul territorio, Lariano dimostra che amministratori capaci e competenti possono aprire le porte a un futuro diverso e migliore, nel quale si può credere».

Bevilacqua: “Un nuovo presidio per tutta l’area sud della Città Metropolitana”

Per Città Metropolitana era presente anche Marta Elisa Bevilacqua, che a “Castelli Notizie” ha definito l’inaugurazione una giornata storica per Lariano e per l’intera area sud del territorio metropolitano.

«Non abbiamo aperto soltanto una succursale del Liceo Mancinelli e Falconi – ha sottolineato – ma abbiamo aperto una scuola superiore in una città che fino ad oggi non ne aveva una».

Bevilacqua ha ricordato come ogni nuovo istituto rappresenti un presidio di prossimità e una nuova opportunità per le giovani generazioni.

Una partecipazione istituzionale ampia e trasversale

A testimoniare la rilevanza dell’inaugurazione è stata anche la presenza di numerosi rappresentanti istituzionali del territorio e della Regione Lazio, appartenenti a schieramenti politici diversi.

Per il Consiglio regionale del Lazio erano presenti anche i consiglieri del Partito Democratico Daniele Leodori e Massimiliano Valeriani, insieme alle consigliere regionali di Fratelli d’Italia Edy Palazzi, Marica Rotondi ed Emanuela Mari, oltre a Micol Grasselli, intervenuta anche in rappresentanza del presidente della Regione Francesco Rocca e dell’assessore regionale Giancarlo Righini.

Dalla vicina Velletri ha partecipato, con la fascia tricolore, la consigliera comunale Patrizia Ciccotti, e il consigliere e segretario del Pd Edoardo Menicocci. Da Ariccia sono invece intervenute la consigliera comunale Francesca Monosilio, che sarà anche tra le insegnanti della nuova sede, la presidente del Consiglio comunale Irene Falcone e la vicepresidente Andra Mihaela Voicu.

Presente anche il dirigente regionale di Euroa Verde, Massimo Andolfi.

Da Carpineto Romano il Sindaco Stefano Cacciotti, che è anche Consigliere metropolitano.

Presente anche una significativa rappresentanza delle Forze dell’Ordine e delle istituzioni locali. Alla cerimonia ha preso parte il comandante della Stazione dei Carabinieri di Lariano, Luogotenente Giuseppe Palmeri, insieme al dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Velletri, Patrizio Cocco.

A sottolineare ulteriormente il carattere istituzionale della giornata anche il Gonfalone della Polizia Locale di Lariano, con diversi agenti e la comandante Tamara Latini, e il Gonfalone della Città Metropolitana di Roma Capitale.

Una presenza ampia e trasversale che ha rafforzato uno dei messaggi emersi più volte nel corso della mattinata: l’apertura del nuovo liceo non è soltanto un risultato per Lariano, ma un investimento condiviso per un territorio più vasto e per le generazioni che lo vivranno nei prossimi anni.

Dal 14 settembre la scuola prenderà vita

Dopo il taglio del nastro e la visita degli spazi, adesso manca soltanto l’ultimo passaggio: l’arrivo degli studenti.

Da lunedì 14 settembre le aule, oggi ancora nuove e silenziose, si riempiranno delle voci di ragazzi e docenti e la sede associata del Mancinelli e Falconi entrerà concretamente nella vita quotidiana della città.

Lariano avrà così finalmente il suo liceo statale, con un Liceo Linguistico e un Liceo delle Scienze Umane, all’interno di una struttura moderna dotata di dieci aule, due laboratori, palestra, aula magna, uffici, spazi esterni e parcheggi.

Un risultato che arriva al termine di un percorso lungo e complesso – non privo di ostacoli – e che, proprio per questo, assume un significato ancora maggiore.

Il 12 settembre 2026 resterà dunque una data destinata ad entrare nella storia di Lariano.

Perché, come è stato ripetuto più volte nel corso della mattinata, aprire una scuola non significa semplicemente aprire un edificio. Significa aprire possibilità. E da lunedì anche Lariano ne saprà offrire tante a numerosi studenti desiderosi di conoscenze, competenze e futuro.

Fonte: www.castellinotizie.itVelletri

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