La Salute Sociale non deve affrontare liste d’attesa e va ricercata giornalmente con una formula intelligente L’Organizzazione mondiale della Sanità dichiara la solitudine un grave problema …
La Salute Sociale non deve affrontare liste d’attesa e va ricercata giornalmente con una formula intelligente
IA PH
L’Organizzazione mondiale della Sanità dichiara la solitudine un grave problema di salute, negli anni passati in alti condomini senza ascensore era un continuo chiacchierare tra le donne di ogni piano e al ritorno dalla spesa quotidiana la sosta d’obbligo alimentava la socializzazione, oggi nei palazzoni con ascensore si rischia di non conoscere per anni chi vive in un piano diverso dal tuo.
Aristotele scriveva che “senza amici nessuno sceglierebbe di vivere anche se avesse tutti gli altri beni” e i benefici di una ricca vita di relazione emergono anche dagli studiosi della Longevità. Il neuroscienziato John Cacioppo ha dichiarato che la solitudine aumenterebbe la probabilità di morte prematura del 26% e l’isolamento è un aggravante della condanna, temuto anche dai criminali al 41 bis.
Volontari adulti sono stati sottoposti a isolamento completo con digiuno e risonanza magnetica mentre scorrevano immagini di persone amiche in compagnia o immagini di cibo. La risonanza magnetica ha mostrato la stessa attivazione sia con le immagini di socializzazione che con quelle di una tavola invitante, una dimostrazione che abbiamo anche fame di compagnia. Secondo Kasley Killam (MPH, Harvard T.H. Chan School of Public Health) una scienziata esperta di salute sociale, la nostra rete di relazioni è come un “organo vivente” fatta di muscoli che se non usiamo non nutriamo, si indeboliscono. La salute sociale va quindi allenata intenzionalmente, come facciamo con l’esercizio fisico e Killam suggerisce come pro memoria, la formula del 5-3-1:
5 → Interagire con almeno 5 persone o gruppi diversi ogni settimana.
Lo scopo è aumentare la varietà delle interazioni quotidiane (amici, familiari, vicini, colleghi, conoscenti, anche chiacchiere brevi). Serve a moltiplicare le opportunità di connessione e integrarle nella routine.
3 → Mantenere almeno 3 relazioni strette
Si tratta di relazioni profonde in cui si può essere autentici, togliere la “maschera sociale” e avere conversazioni significative. Queste sono il nucleo della nostra rete di supporto.
1 → Dedicare circa 1 ora al giorno al totale di connessioni significative
Non deve essere per forza un’ora continua: si accumula con conversazioni, chiamate, messaggi vocali, caffè, ecc… limitando la navigazione su Internet
Il 5-3-1 aiuta a passare da una socialità passiva (“spero di incontrare qualcuno”) a una intenzionale. Piccole abitudini costanti rafforzano i muscoli sociali, riducono la solitudine silenziosa, aumentano il senso di supporto e contribuiscono a una vita più lunga, sana e felice.
