Ma, allora, Pasolini era un occupante abusivo della Torre di Chia ? Lo dice la Corte di Appello di Roma- Sezione Usi civici –

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Redazione Viterbo,17.5.26 La Corte d’appello di Roma – Sezione speciale Usi civici – giovedi scorso 14 maggio mediante un’ordinanza interlocutoria del processo in corso, ha rigettato un’istanza di sospensione che era stata proposta avverso gli effetti della decisione di primo grado dell’aprile 2025 che aveva riconosciuto alla Università agraria la proprietà dell’immobile. Dopo tre anni […]

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Redazione

Viterbo,17.5.26

La Corte d’appello di Roma – Sezione speciale Usi civici – giovedi scorso 14 maggio mediante un’ordinanza interlocutoria del processo in corso, ha rigettato un’istanza di sospensione che era stata proposta avverso gli effetti della decisione di primo grado dell’aprile 2025 che aveva riconosciuto alla Università agraria la proprietà dell’immobile.

Dopo tre anni dall’inizio della causa in Corte d’Appello, in primo grado ed al termine di varie udienze. durante le quali sono stati coinvolti la Regione Lazio, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Comune di Soriano nel Cimino quindi l’attore Gabriele Gallinari (che aveva acquisito la struttura dal produttore Pietro Valsecchi a gennaio del 2023 dagli eredi Pasolini) concluse nell’aprile 2025 il procedimento in primo grado con decisione resa dal Commissario Usi civici Antonio Peinelli, accogliendo la linea dei legali dell’Università agraria, avv.tti Guido Salepecchi e Maria Luisa Acciari.

Il Commissario e la Corte d’Appello ebbero decidere che la proprietà della Torre all’Università agraria di Chia, in virtù di Usi civici consolidati nel tempo, mai liquidati, cosi come i terreni adiacenti dove si questa si trova e che fu buen retiro e ultima dimora di Pier Paolo Pasolini, appartiene all’Università Agraria ancorchè in precedenza nei secoli fosse stata posseduta dal Principe Borghese, Lante della Rovere e il Comune di Bomarzo, fatto, questo, risultato determinante ai fini degli atti.

Alla decisione di primo grado venne interposto gravame, quindi tutt’oggi pende giudizio.

Ma, nella fase però cautelare, il 14 maggio scorso, un’Ordinanza della Corte d’appello ha rigettato la sospensiva avverso la sentenza appellata, pertanto, anche provisoriamente. si conferma ancora oggi, la proprietà della Torre alla Università agraria di Soriano nel Cimino.

Un domanda sorge spontanea. A quale titolo il Comune di Soriano o chi per esso ebbe concedere all’artista P.P.Pasolini la disponibilità della Torre ed autorizzare ampliamenti e poi, a quale titolo i suoi eredi ne fecero vendita al produttore Valsecchi, poi all’attore Gallinari, che fu poi gravato di porre in visita la mitica Torre, se questa apparteneva ad un bene pubblico.

Un’impasse amministrativa di non poco conto. Alla luce degli atti pare proprio che Pasolini fu un occupante abusivo e che i lavori di messa in sicurezza della struttura ed adiacenze furono opere effettuate senza licenza e, se licenza ed atti di concessione furono, è interessante conoscerle. Per quanto riguarda poi, le successive private “vendite” fatte dagli eredi Pasolini ad altri soggetti, appare singolare che possano essere avvenute per beni pubblici.

Una lettura degli Atti del procedimento presso la Corte d’Appello potrà svelare il “mistero” semprechè qualcuno voglia prima intervenire per dare una spiegazione a nostri letttori che, allo stato delle conoscenze, restano meravigliati di quanto sia accaduto e per qualcosa che possa incrinare la memoria del poeta-scrittore Pasolini che in quella dimora trasse i suo ingegno.

Fonte: www.viterbopost.itViterbo

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