Si è tenuta il 17 giugno 2026 presso l’Aula Consiliare di Palazzo Colonna a Marino la seduta straordinaria di Consiglio Comunale, iniziata con il passaggio ai banchi della minoranza dei consiglieri Esposto, Martella e Crisanti e proseguita poi con la polemica della minoranza sulla mancata discussione di 3 mozioni.
All’Ordine del giorno erano iscritti 9 punti tra i quali una Interrogazione sulle misure urgenti di prevenzione incendi, sfalcio della vegetazione e pulizia dei terreni incolti privati e comunali e 3 Mozioni presentate dalla Minoranza regolarmente depositate e ricevute da tutti i Consiglieri, che non sono state discusse per un “difetto di notifica degli atti” come riferisce la Responsabile territoriale di Marino del M5S Ada Santamaita: “Una motivazione pretestuosa che nasconde l’evidente imbarazzo politico di un’amministrazione in difficoltà. Lo dimostra il dato più eclatante della serata: quattro esponenti della maggioranza, due di Forza Italia e due della Lega, si sono seduti compatti nei banchi dell’opposizione, creando un disequilibrio evidente e un nervosismo palpabile tra le fila della Giunta, con l’aggiunta di altri consiglieri che lasciano la Lega ed entrano nei Moderati, facendo richiesta dell’ assessorato all’Urbanistica. Un balletto degno di questa destra al capolinea – prosegue Santamaita -. Quando una maggioranza perde pezzi e si nasconde dietro cavilli burocratici per non affrontare mozioni di interesse pubblico, significa una cosa sola: inadeguatezza e paura del confronto. Questa amministrazione dimostra ancora una volta superficialità e mancanza di rispetto non solo verso le opposizioni con le Mozioni bloccate, ma soprattutto nei confronti dei cittadini, vittime di questa Amministrazione allo sbando per chiarezza e trasparenza. Tante bugie raccontate per non assumersi responsabilità”.
Le mozioni riguardavano al punto 7 le comunicazioni della CO.GE.SI Srl in merito ai condoni edilizi pendenti, al punto 8 quella per la sospensione delle attività connesse alla deliberazione di Consiglio Comunale n. 47 del 30 luglio dello scorso anno relativa all’adozione del P.U.C.G. mentre al punto 9 quella per l’intitolazione di spazi pubblici al “2 Giugno” e alle “21 Madri Costituenti”.
“C’è stato un problema tecnico – ha affermato il presidente del Consiglio Pisani -. Abbiamo avuto delle difficoltà con il sistema Comunicazioni e notifiche. Il Consigliere Colizza ci ha fatto rilevare che non erano arrivate le Mozioni, firmate da tutta la minoranza compresi Esposto e Martella della Lega e Crisanti di Forza Italia, ossia non erano state allegate alla PEC di convocazione del Consiglio Comunale. Ora da Regolamento io non devo allegare nulla perché gli atti sono disponibili presso la Segreteria comunale, i Consiglieri vengono qui in Comune e se li vedono. Da prassi le abbiamo sempre allegate perché è giusto fare così in maniera che i Consiglieri non debbano necessariamente venire su in Comune a guardarsi gli atti. Se questo riguardava una proposta fatta dalla Giunta si poteva chiedere di spostare il punto al prossimo Consiglio Comunale, in quanto i Consiglieri non sarebbero stati messi in grado di votare non avendo conoscenza degli atti, ma nel caso specifico erano 3 Mozioni tutte firmate dalla Minoranza, compresa Lega e FI, quindi tutta la minoranza era perfettamente a conoscenza di queste mozioni perché le hanno firmate loro, tutti. Io ho precisato a Colizza che la Maggioranza le conosce perché le ha comunque ricevute pertanto possiamo discuterle. Non hanno voluto farlo preferendo la polemica politica. Questo a dimostrazione che probabilmente non è tanto il contenuto della mozione che interessava ma proprio la polemica sterile procedurale che non ha senso di esistere perche da Regolamento, ripeto, non abbiamo l’obbligo di “allegare”, specie se la mozione viene dalla minoranza stessa che la conosce perché l’ha posta all’odg. Ho chiesto se volevano lo spostamento ma hanno ritirato le Mozioni e quindi dovranno ripresentarle, ma la decisione di ritirarle è stata esclusivamente loro, non mia. Io non posso d’ufficio ritirare un punto che peraltro è portato dalla minoranza”.
Uno dei punti approvati, invece, è stato quello al punto 5 dell’Odg che concerneva la permuta di porzioni di terreno tra la Società MAX Costruzioni S.r.l. e il Comune di Marino con il contestuale aggiornamento del Piano Acquisizioni, Alienazioni e Valorizzazione del patrimonio dell’Ente.
Apparentemente solo una compravendita, riferisce una nota stampa di palazzo Colonna, se non fosse per il valore sociale nascosto al suo interno. Infatti nonostante non sia prevista alcuna opera a scomputo da parte della società, il Primo cittadino Stefano Cecchi ha chiesto alla Società un favore personale, un atto di generosità, investendo la Max Costruzioni di un importante compito sociale: costruire a sue spese una recinzione sicura che possa proteggere i bambini che giocano all’interno del Giardino Daniele Innocenzi, adiacente proprio all’area in questione.
“Ringrazio sentitamente la società Max Costruzioni perché la loro disponibilità non era affatto scontata – ha sottolineato il Sindaco Stefano Cecchi -. Il bene della comunità sarà sempre l’unico punto di riferimento dell’azione amministrativa che continueremo a privilegiare con grande senso civico e responsabilità sociale. Una rete può sembrare poca cosa ma rappresenta una grande sicurezza in tempi brevi per tutti i bambini che ogni giorno giocano spensierati nel giardino. Un impegno economico che non graverà sulle casse dell’Ente ma sarà invece un grande dono e un gesto di generosità”.
Nel corso dell’assise comunale è stato approvato il nuovo Regolamento IMU per la disciplina dell’Imposta Municipale Unica, il Piano Economico Finanziario relativo alla gestione TARI 2026/2029, con l’approvazione delle tariffe e delle nuove scadenze per l’anno 2026.
Da quanto riferito dal dottor Gasbarroni nella relazione iniziale le nuove scadenze sono: 1^ rata 30 giugno 2026, 2^ rata 30 agosto 2026 e 3^ rata 1° dicembre 2026 pagabile anche in un’unica soluzione entro il 30 giugno 2026. Novità di quest’anno l’introduzione delle bollette PagoPa (pagabili anche da cellulare o da casa) e l’inserimento del Bonus Tari direttamente riconosciuto in bolletta per chi ne ha diritto, ovvero per chi ha un ISEE inferiore ai 12.000 euro.
