Un doppio scossone scuote nuovamente la politica di Marino e ridisegna gli equilibri all’interno del Consiglio comunale. Nella stessa giornata di venerdì 28 agosto, quattro consiglieri hanno annunciato l’uscita dai gruppi consiliari di Lega e Forza Italia e il passaggio al Gruppo Misto, confermando la propria collocazione all’opposizione dell’Amministrazione guidata dal sindaco Stefano Cecchi.
A lasciare la Lega sono la capogruppo Anna Martella e Paolo Esposto, mentre Andrea Crisanti e Roberto Raparelli hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili dal gruppo di Forza Italia. Con il venir meno di tutti i rispettivi componenti, entrambi i gruppi consiliari cessano di fatto di esistere a Palazzo Colonna.
Due decisioni distinte, maturate attraverso percorsi politici differenti, ma accomunate da motivazioni molto simili: l’assenza di dialogo con il sindaco, la mancanza di rappresentanza in Giunta e la progressiva rottura con l’assetto politico-amministrativo che aveva sostenuto l’elezione di Cecchi.
Marino, terremoto nel centrodestra: Lega e Forza Italia perdono i gruppi consiliari, quattro consiglieri passano al Misto
Terremoto politico a Marino, dove nella stessa giornata si sciolgono i gruppi consiliari della Lega e di Forza Italia. Anna Martella, Paolo Esposto, Andrea Crisanti e Roberto Raparelli hanno annunciato il passaggio al Gruppo Misto, confermando la propria collocazione tra i banchi dell’opposizione.
Due strappi distinti, ma accomunati da accuse molto simili nei confronti del sindaco Stefano Cecchi: assenza di dialogo, mancanza di collegialità, perdita di rappresentanza all’interno della Giunta e progressivo svuotamento del ruolo politico affidato loro dagli elettori.
A lasciare la Lega sono la capogruppo Anna Martella e il consigliere Paolo Esposto, che hanno comunicato la decisione ai vertici regionali e provinciali del partito. Andrea Crisanti e Roberto Raparelli hanno invece presentato le proprie dimissioni irrevocabili dal gruppo di Forza Italia, scrivendo al coordinatore regionale Claudio Fazzone e al coordinatore provinciale Alessandro Battilocchio.
Con l’uscita dei quattro consiglieri, entrambi i gruppi consiliari cessano di fatto di esistere a Palazzo Colonna.
Martella ed Esposto: «Essere parte di una maggioranza non vuol dire essere sudditi»
La decisione di Anna Martella e Paolo Esposto rappresenta l’ultimo atto di una frattura politica maturata nel corso di oltre un anno. Secondo quanto riferito dai due consiglieri, neppure i tentativi di mediazione promossi dalla capogruppo della Lega alla Regione Lazio Laura Cartaginese e dal segretario della Lega Roma Angelo Valeriani sarebbero riusciti a ricomporre i rapporti con il sindaco.
Uno dei momenti di rottura viene individuato nel convegno organizzato dalla Lega il 3 luglio 2025 nella Sala Lepanto. In quella sede il gruppo consiliare e l’allora assessore Giuseppe Toppi avevano chiesto di rinviare l’approvazione del Piano urbanistico comunale generale, prevista per il 30 luglio, allo scopo di approfondire gli aspetti relativi alla viabilità, alla sostenibilità e all’impianto deliberativo del provvedimento.
Una richiesta che, secondo Martella ed Esposto, sarebbe stata ignorata dal sindaco. Nel comunicato si sostiene inoltre che i tentativi di approfondimento promossi da Martella, in qualità di presidente della Commissione Urbanistica, non avrebbero prodotto risultati perché le sedute sarebbero andate «sistematicamente deserte».
La crisi si è ulteriormente aggravata nell’agosto 2025 con la revoca delle deleghe all’assessore Giuseppe Toppi e la conseguente scomparsa di una rappresentanza della Lega all’interno della Giunta. Il 17 giugno 2026 Martella ed Esposto avevano già lasciato i banchi della maggioranza per collocarsi all’opposizione.
Ora arriva l’addio definitivo al gruppo consiliare del partito.
«Essere parte di una maggioranza non vuol dire essere sudditi – dichiarano Anna Martella e Paolo Esposto –. Abbiamo cercato in ogni modo di costruire un clima di collaborazione nell’interesse della città di Marino, ma ci siamo trovati di fronte a una chiusura netta e all’azzeramento della nostra presenza politica».
I due consiglieri puntano il dito anche contro la mancata reazione dei vertici leghisti:
«Il nostro operato è stato sminuito senza che vi sia stata una reazione da parte del partito. Preso atto di questa realtà, lasciamo il gruppo della Lega e passiamo al Gruppo Misto per proseguire il nostro mandato al servizio della comunità e a testa alta».
Crisanti e Raparelli lasciano Forza Italia: «Svuotato il nostro ruolo politico»
Contemporaneamente è arrivato lo strappo di Andrea Crisanti e Roberto Raparelli, che hanno rassegnato le dimissioni irrevocabili dal gruppo consiliare di Forza Italia, determinandone il formale scioglimento.
I due consiglieri definiscono la decisione «sofferta ma unitaria» e affermano che sia maturata dopo un anno di richieste e tentativi di confronto rimasti inascoltati.
Nel comunicato vengono contestati al sindaco Stefano Cecchi il mancato coinvolgimento nelle decisioni riguardanti la città e l’assenza di una rappresentanza di Forza Italia all’interno della Giunta comunale.
Crisanti e Raparelli ricordano inoltre quanto avvenuto durante il convegno di partito dell’ottobre 2025, quando era stata chiesta una convocazione generale per chiarire i rapporti politici interni. Un incontro che, secondo i due consiglieri, non sarebbe mai stato organizzato, mentre l’iniziativa sarebbe stata liquidata dal sindaco come una «semplice manifestazione di corrente».
«Le reiterate e pubbliche richieste di affrontare collegialmente le problematiche trascurate della città – sostengono Crisanti e Raparelli – hanno prodotto solo il silenzio dell’Amministrazione».
Un atteggiamento che avrebbe compromesso la possibilità di esercitare pienamente il mandato ricevuto dagli elettori:
«Tali comportamenti hanno di fatto svuotato di significato il ruolo politico e rappresentativo affidatoci dagli elettori, a fronte di atteggiamenti di chiusura e autosufficienza».
Da oggi Crisanti e Raparelli proseguiranno il proprio percorso nel Gruppo Misto, assicurando di voler agire con «piena autonomia, coerenza e tutela degli esclusivi interessi dei cittadini di Marino».
Quattro consiglieri nel Gruppo Misto: si apre una nuova fase
Il doppio annuncio certifica una profonda frattura politica nel centrodestra marinese. Pur attraverso vicende autonome, i quattro consiglieri rivolgono al sindaco contestazioni convergenti e denunciano il venir meno di quel confronto politico che dovrebbe caratterizzare i rapporti all’interno di una coalizione.
Lega e Forza Italia perdono così, nello stesso giorno, i propri gruppi consiliari a Palazzo Colonna, mentre il Gruppo Misto si rafforza con l’arrivo di quattro esponenti ormai apertamente collocati all’opposizione.
Si apre ora una nuova fase politica per Marino. Resta da capire quali conseguenze produrrà il doppio strappo sugli equilibri del Consiglio comunale e quale sarà la reazione del sindaco Stefano Cecchi alle accuse di chiusura, autosufficienza e assenza di dialogo avanzate dagli ormai ex consiglieri di Lega e Forza Italia.
