Maturità 2026 al via: “Sì all’impegno, ma senza panico”. I consigli della psicoanalista ai ragazzi dei Castelli Romani

Ci siamo. Domani mattina migliaia di studenti dei Castelli Romani e dell’Italia intera torneranno tra i banchi per affrontare la prima prova scritta dell’Esame di Stato 2026. Un appuntamento atteso, preparato per mesi, ma che inevitabilmente porta con sé emozioni, aspettative e, per molti, anche una buona dose di ansia.

Un sentimento del tutto normale, secondo la psicoanalista Adelia Lucattini, Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana e dell’International Psychoanalytical Association, che proprio alla vigilia dell’esame invita i maturandi a non lasciarsi sopraffare dalla paura della prestazione.

“Il voto non coincide con il vostro valore”

È forse il messaggio più importante rivolto ai ragazzi.

“Ricordate che il voto non coincide con il vostro valore. La Maturità valuta una preparazione e un percorso scolastico, non la persona nella sua interezza”, sottolinea Lucattini.

Un concetto particolarmente significativo in un’epoca in cui molti giovani tendono a identificare il proprio valore personale con i risultati ottenuti a scuola o nelle altre attività della vita.

Secondo l’esperta, infatti, la Maturità non rappresenta soltanto un esame scolastico, ma un vero e proprio passaggio simbolico verso l’età adulta.

La paura non riguarda solo l’esame

Dietro l’ansia che molti studenti stanno vivendo in queste ore si nasconde spesso qualcosa di più profondo.

“La Maturità è anche una separazione”, spiega Lucattini. “Finisce la scuola come luogo conosciuto, con i suoi ritmi, i suoi spazi, la classe, i professori e le amicizie quotidiane. Il ragazzo non teme solo l’esame, ma anche ciò che viene dopo: l’università, il lavoro, le scelte, l’autonomia”.

Per questo motivo l’ansia non va considerata come un nemico da combattere, ma come il segnale di un momento importante di crescita.

Attenzione a smartphone e social

Tra i principali fattori che possono alimentare lo stress nei giorni precedenti agli esami ci sono anche smartphone, notifiche e social network.

“La tecnologia è utile se resta uno strumento. Diventa dannosa quando prende il posto del pensiero, del silenzio, dell’attesa e della fiducia”, osserva la psicoanalista.

Controllare continuamente gruppi WhatsApp, confrontarsi con i compagni, leggere previsioni sulle tracce o monitorare costantemente i social rischia infatti di aumentare l’ansia anziché ridurla.

Il consiglio è quindi quello di limitare l’uso dei dispositivi digitali nelle ore dedicate al ripasso e soprattutto nelle ore che precedono il sonno.

Dormire è importante quanto studiare

Un altro aspetto spesso sottovalutato riguarda il riposo.

Dormire poco nelle ultime notti prima dell’esame, nel tentativo di recuperare il tempo perduto, è uno degli errori più frequenti.

Secondo gli esperti, il sonno aiuta il cervello a consolidare quanto appreso durante lo studio e migliora concentrazione, memoria e capacità di ragionamento.

Per questo motivo una notte serena può valere molto più di qualche ora di studio aggiuntiva.

Il ruolo delle famiglie

Anche i genitori, in queste ore, sono chiamati a svolgere un ruolo importante. “È fondamentale trasmettere fiducia”, spiega Lucattini. “L’esame è importante, ma non definisce chi sono i figli né il loro valore”.

Il rischio, infatti, è che le aspettative degli adulti si trasformino involontariamente in una pressione ulteriore per ragazzi già alle prese con le proprie paure.

L’augurio ai maturandi

L’invito finale della psicoanalista è semplice ma prezioso: affrontare l’esame senza pretendere la perfezione.

“L’ansia non è un fallimento. Può trasformarsi in attenzione, energia e presenza. Il coraggio non consiste nel presentarsi all’esame senza paura, ma nel riuscire a pensare, parlare e restare presenti anche mentre si prova paura”.

Parole che suonano come un incoraggiamento per i tanti maturandi dei Castelli Romani che domani mattina entreranno nelle loro aule con emozioni, sogni e speranze.

A tutti loro va l’augurio di vivere questi giorni non soltanto come un esame da superare, ma come una tappa importante del proprio percorso di crescita.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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