Completata la fase archeologica propedeutica alla realizzazione del progetto firmato da MCA – Mario Cucinella Architects e promosso da Fondazione Sicilia Un’area museale e un polmone verde, a sostituire uno spazio degradato, coniugheranno sostenibilità, natura e cultura a piazza Guzzetta, a due passi da Palazzo Branciforte. Il progetto del Museo Giardino Santa Rosalia, promosso dalla Fondazione […]
Completata la fase archeologica propedeutica alla realizzazione del progetto firmato da MCA – Mario Cucinella Architects e promosso da Fondazione Sicilia
Un’area museale e un polmone verde, a sostituire uno spazio degradato, coniugheranno sostenibilità, natura e cultura a piazza Guzzetta, a due passi da Palazzo Branciforte. Il progetto del Museo Giardino Santa Rosalia, promosso dalla Fondazione Sicilia, supportato dal Comune di Palermo e firmato dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects guidato dall’Architetto Cucinella, con Greencure di Marilena Baggio che ha curato la concezione del giardino pensile, ha concluso la parte propedeutica alla sua realizzazione ed è pronto a un nuovo step.
I risultati sono stati presentati stamattina a Palazzo Branciforte, proprio nel giorno dedicato alla Patrona di Palermo, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore, presidente emerito della Fondazione Sicilia, Mario Cucinella, fondatore e direttore creativo Studio MCA – Mario Cucinella Architects, Roberto Lagalla, sindaco di Palermo, e Maurizio Carta, assessore all’Urbanistica e pianificazione strategica territoriale e costiera del Comune di Palermo.
Un percorso, quello del Museo Giardino Santa Rosalia, nato nel 2024 dall’iniziativa della Fondazione Sicilia, che restituirà così alla città uno spazio da sottrarre al cemento e al degrado. Il progetto architettonico, firmato da MCA – Mario Cucinella Architects, è stato reso possibile grazie all’approvazione da parte del Consiglio Comunale di Palermo della variante urbanistica in deroga al piano regolatore. Quest’anno si è aggiunto un altro tassello con la conclusione di ulteriori passaggi: il permesso di costruire da parte del Comune di Palermo, le indagini archeologiche attraverso carotaggi e gli scavi mirati.
Il Museo Giardino Santa Rosalia è stato pensato come un’oasi verde che sia anche un polo culturale. Con una superfice di oltre 1.500 metri quadrati, sviluppata complessivamente tra piano interrato primo terra e copertura, sarà uno spazio aperto alla città e accoglierà esposizioni temporanee che amplieranno ulteriormente l’offerta culturale di Palazzo Branciforte e della Fondazione Sicilia.
Parte integrante della struttura sarà anche un giardino pensile – firmato da Greencure di Marilena Baggio – che sarà insieme un omaggio e un rimando alle “residenze di delizia” arabo-normanne e ai “salotti verdi” del Settecento e dell’Ottocento di Palermo. Il giardino ospiterà specie vegetali profumate e colorate nelle diverse stagioni: una piccola oasi urbana densa di piante e alberi da frutto che raccontano Palermo come punto cruciale di snodo e di scambio culturale, sociale e vegetale nell’area del Mediterraneo.
“La Fondazione Sicilia sta portando avanti con entusiasmo il progetto relativo al Museo Giardino Santa Rosalia, firmato da Mario Cucinella, già avviato dal presidente emerito della Fondazione, Raffaele Bonsignore, e sostenuto dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla. Abbiamo superato tutte le fasi propedeutiche alla sua realizzazione – afferma Maria Concetta Di Natale, presidente della Fondazione Sicilia – dal permesso di costruzione da parte del Comune di Palermo alle indagini archeologiche attraverso carotaggi e, successivamente, scavi mirati, che si sono appena conclusi. Un altro importante tassello si aggiunge quindi nella realizzazione di un polo che sottrarrà spazio al degrado attraverso natura e cultura. Adesso aspettiamo l’autorizzazione a procedere della Soprintendenza e seguiremo alla lettera tutte le indicazioni che verranno date”.
“Fin dalla nascita del progetto del Museo Giardino Santa Rosalia – commenta il presidente emerito della Fondazione Sicilia, Raffaele Bonsignore – abbiamo pensato a uno spazio che sia al tempo stesso simbolico e di rigenerazione del territorio in un’area in cui verde, cultura e sostenibilità prendano il posto del cemento e del degrado, attraverso il recupero di un edificio abbandonato. Si tratta di un segnale importante per la città di Palermo: un museo giardino che abbiamo voluto dedicare alla nostra patrona e che dialogherà con il Monte dei pegni di Santa Rosalia di Palazzo Branciforte”.
“Grazie alla collaborazione con il Comune di Palermo e con la Soprintendenza, si è chiusa la fase degli scavi per il Museo Giardino Santa Rosalia. Questo traguardo – conclude l’architetto Mario Cucinella – traccia la direzione verso una nuova avventura nel cuore di Palermo: il progetto dello spazio espositivo contemporaneo racconta la possibilità di un cambiamento per la città storica attraverso la ricerca di un ponte tra il suo passato e il suo futuro. L’architettura contemporanea rappresenta il tramite per compiere un salto in un altro tempo, ed è in questa opportunità che risiede il valore aggiunto della visionaria operazione di Fondazione Sicilia”.
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