Viterbo – (sil.co.) – Negato il porto d’armi per uso caccia, pesano vecchi dissidi e liti di vicinato. Non basta essere stati assolti in sede penale per vedersi riconoscere il diritto a detenere un’arma. Lo ha ribadito il Tar del Lazio con la sentenza con cui, il 16 giugno, ha respinto il ricorso di un viterbese contro il diniego del porto d’armi per uso caccia emesso dal questore. Al centro della vicenda legale, una lunga scia di attriti, ripicche e “guerre di confine” tra vicini di casa.The post Negato il porto d’armi per uso caccia, pesano vecchi dissidi e liti di vicinato appeared first on Tusciaweb.eu.
