Dopo quasi otto anni di attesa, ruspe e mezzi d’opera sono entrati in azione lungo la strada provinciale Nemorense, nel territorio di Nemi, dove sono iniziate le operazioni di demolizione dei tre storici ponti chiusi al traffico dal settembre del 2018.
Un intervento atteso da anni da residenti, pendolari e automobilisti, che segna una svolta concreta nel complesso iter di messa in sicurezza e ricostruzione delle infrastrutture lungo uno degli assi viari più importanti dei Castelli Romani.
La chiusura dei viadotti era stata disposta all’indomani del crollo del Ponte Morandi di Genova, tragedia che portò ad una serie di verifiche straordinarie sulle infrastrutture di tutta Italia. Anche i tre ponti della Nemorense finirono sotto la lente d’ingrandimento e, a seguito delle criticità riscontrate, ne venne disposto l’immediato stop alla circolazione.
Da allora il territorio ha dovuto fare i conti con pesanti disagi alla viabilità e deviazioni, con ripercussioni sulla mobilità locale e turistica.
Ora il cantiere è entrato nella sua fase più significativa. Le vecchie strutture in cemento armato stanno pian piano scomparendo in cumuli di macere, per lasciare il posto a una nuova generazione di viadotti. Le operazioni di demolizione rappresentano infatti il preludio all’installazione dei tre nuovi ponti, realizzati interamente in acciaio secondo criteri moderni di sicurezza, durabilità e sostenibilità.
Un cambiamento che modificherà sensibilmente anche il paesaggio della valle nemorense. Le nuove strutture avranno infatti un impatto visivo differente rispetto ai ponti storici che per decenni hanno caratterizzato questo tratto della strada provinciale, offrendo un’immagine più moderna e funzionale dell’infrastruttura.
L’operazione di demolizione sta comportando la chiusura di via Riccardo De Sanctis fino – secondo le prime previsioni – ai primi giorni di luglio.
L’obiettivo resta quello di restituire al territorio una viabilità più sicura ed efficiente, ponendo fine ad una lunga parentesi iniziata nell’autunno del 2018 e che ha profondamente inciso sui collegamenti tra Nemi ed i Comuni lungo la via dei Laghi.
