Oncologia integrata: il congresso ONCOATENEO

A Riccione la seconda edizione del congresso sulle cure integrate. La ricercatrice Giorgia Grappeggia presenta un caso clinico e le ricerche del Prof. Pier Mario Biava sulla riprogrammazione cellulare Dopo aver relazionato a Palermo, nel convegno dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri a Villa Magnisi il 3 ottobre scorso (resp. scientifico la d.ssa Alessia Calandra), […]

A Riccione la seconda edizione del congresso sulle cure integrate. La ricercatrice Giorgia Grappeggia presenta un caso clinico e le ricerche del Prof. Pier Mario Biava sulla riprogrammazione cellulare

Dopo aver relazionato a Palermo, nel convegno dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri a Villa Magnisi il 3 ottobre scorso (resp. scientifico la d.ssa Alessia Calandra), dove ha illustrato le straordinarie scoperte del Prof. Pier Mario Biava che riguardano la riprogrammazione cellulare a partire da quelle tumorali, la d.ssa Giorgia Grappeggia si appresta a partecipare a ONCOATENEO, organizzato dal Dottor Ivano Hammarberg Ferri e dalla d.ssa Paola Matteassi. È tornata a Riccione, infatti, la seconda edizione di ONCOATENEO, “Guida all’oncologia integrata, AMARE per guarire” in programma all’Hotel Nautico il 9 e10 ottobre 2026, un appuntamento di grande rilievo scientifico dedicato alle cure integrate e alla presa in carico globale del paziente oncologico.

 

“Nel corso della mia relazione, ‘Zebrafish: dalla ricerca del prof. Biava ad un Case report di oncologia integrata’, fissata alle ore 10 e 30 di sabato 10 ottobre, parlerò dei fattori di differenziazione e riprogrammazione cellulare e del loro impiego, secondo le ricerche del prof. Pier Mario Biava, come supporto all’interno di un percorso oncologico integrato, in un paziente con adenocarcinoma localmente avanzato della giunzione retto-sigma. Presenterò il caso clinico e l’evoluzione del paziente nel corso dei trattamenti convenzionali, con particolare attenzione alla risposta e alla qualità di vita”, ci ha riferito la d.ssa Giorgia Grappeggia, reduce dal convegno di Palermo.

 

A proposito del prof. Pier Mario Biava e delle sue intuizioni degli anni ’80, sulla riprogrammazione delle cellule tumorali, ci preme sottolineare che un recente studio scientifico coreano condotto dal KAIST (Korea Advanced Institute of Science and Technology), coordinato dal team del Prof. Kwang-Hyun Cho e aggiornato alle conclusioni ufficializzate nell’agosto scorso, ha offerto una ulteriore conferma concettuale delle intuizioni del professore italiano. Sebbene non vi sia una collaborazione scientifica diretta o un trasferimento tecnologico tra i due studiosi, entrambi i loro approcci giungono alla stessa identica verità scientifica, partendo da due diverse impostazioni: il cancro non è uno stato necessariamente irreversibile causato solo da mutazioni genetiche distruttive, ma può essere trattato ripristinando le corrette informazioni biologiche ed epigenetiche all’interno della cellula.

 

Il prof. Pier Mario Biava, fondatore della ricerca scientifica legata a Novacell Biotech (https://www.novacell.com/), nel suo filone di ricerca non usa modelli matematici astratti come quelli utilizzati dal laboratorio coreano KAIST, testè nominati, ma un approccio biologico basato sui fattori di differenziazione cellulare estratti da cellule staminali embrionali (in particolare del pesciolino Zebrafish, per approfondimenti consultare il sito https://www.biava.me/ ).

 

Il professore italiano, con i suoi integratori naturali disponibili dal 1982, propone un metodo di riprogrammazione cellulare basato su fattori naturali ed epigenetici, che regola i geni senza modificare il DNA, superando i rischi di tumorigenesi tipici della manipolazione genetica artificiale attuata dal premio Nobel prof. Yamanaka, ben integrando le terapie oncologiche tradizionali (chirurgia, radio e chemio terapia) e non solo, ma anche quelle per le malattie neurodegenerative e per l’antiaging. L’oncologia di oggi richiede sempre più dialogo tra competenze diverse, aggiornamento scientifico e una visione capace di andare oltre la sola malattia, considerando la persona nella sua globalità, nella sua unicità, i suoi bisogni e la sua qualità di vita.

 

La d.sa Paola Matteassi ed il dr. Ivano Hammarberg Ferri, creatori del concept ONCOATENEO, guideranno le due giornate che affronteranno temi all’avanguardia in oncologia integrata, con relatori   che arriveranno da tutta Italia per condividere le loro conoscenze e rispondere alle domande del pubblico nelle tavole rotonde del congresso. ONCOATENEO pone la persona al centro della prevenzione e della cura, per cui il congresso è per i professionisti, per pazienti, caregivers e tutti coloro che desiderano spunti e suggerimenti per una vita più consapevole ed una migliore prevenzione.

 

Si propone come un momento di confronto e approfondimento il cui obiettivo è offrire una visione ampia, articolata, e trasversale dei contenuti, spaziando dalla ricerca clinica più recente e innovativa fino alle applicazioni pratiche nella presa in carico e nella cura quotidiana della persona che ogni giorno vive con il cancro. Al tempo stesso, l’incontro intende fornire spunti di riflessione e indicazioni concrete per promuovere un corretto stile di vita e diffondere una cultura della prevenzione, quale elemento fondamentale del percorso di salute.

Per maggiori informazioni e dettagli sulle iscrizioni è possibile consultare la pagina ufficiale su piattaforma di Cantiere 21 (https://www.cantiere21.com/ ).

di Vito Piepoli

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