Orsini “ci vorrebbe una Zes unica anche in Europa”

Il palco è quello del Maxi di Roma, dove si svolge l’assemblea pubblica di Federturismo “I nuovi turismi verso il 2030”. Gli ospiti sono ai massimi …

Il palco è quello del Maxi di Roma, dove si svolge l’assemblea pubblica di Federturismo “I nuovi turismi verso il 2030”. Gli ospiti sono ai massimi livelli, con il vicepremier e ministro degli esteri Antonio Tajani, Adolfo Urso, ministro del made in Italy ( che con confindustria, e col suo presidente Emanuele Orsini, sembra ormai aver , dopo qualche piccolo screzio inziale, aver raggiunto una unita di intenti assoluta), ovviamente il ministro del turismo Antonio Mazzi, a fare quasi gli onori di casa, e soprattutto il vicepresidente esecutivo della Ue, Raffaele Fitto.

Un pomeriggio molto proficuo per parlare di una delle principali risorse di questo paese dal punto di vista economico, il turismo, che proprio sotto il governo Meloni sembra avere definitivamente essere pronto a spiccare il volo, avendo ormai stabilmente superato la Francia come meta preferita dai turisti, e alla rincorsa della prima della classe, la Spagna. Nel 2025, il turismo in Italia ha registrato numeri record. Il Paese ha raggiunto circa 146 milioni di arrivi ( numero persone registrate) e 479 milioni di presenze ( totale prenottamenti). Questo boom ha generato un impatto economico di 237,4 miliardi di euro sul PIL. Gli stranieri hanno speso oltre 60 miliardi di euro, in particolare provenienti da Stati Uniti e Germania. Il settore ha mosso il 13,2% dell’occupazione totale in Italia.

Numeri di tutto rispetto che meritano di essere tutelati con politiche che facilitino le imprese legate al settore e che agevolino ancor di piu gli arrivi degli stranieri nel nostro paese. Ed è proprio da intendersi in questo senso ultimo provvedimento in ordine di tempo operato dal governo ad inizio giugno e che riguarda proprio i fondi di coesione, il cui responsabile a livello europeo, Fitto appunto, non a caso era presente all’evento al Maxxi.

Il Governo, nel cdm del 4 giungo, ha dato il via libera all’accordo di coesione per il settore turistico, un piano che mette a disposizione oltre 120 milioni di euro per rafforzare la competitività del comparto nazionale e sostenere lo sviluppo dei territori. L’iniziativa si inserisce nella strategia dell’esecutivo volta a valorizzare uno dei settori più rilevanti per l’economia italiana, puntando su innovazione, sostenibilità e digitalizzazione. L’accordo si articola in tre principali linee di intervento. La prima riguarda la realizzazione di un’infrastruttura digitale centrale destinata alla gestione e al monitoraggio dei flussi turistici. La seconda linea di azione è dedicata alla sostenibilità delle destinazioni turistiche. Le risorse saranno indirizzate a interventi che coinvolgono piccoli comuni, isole minori e grandi attrazioni, con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’accoglienza, tutelare il patrimonio locale e promuovere modelli di sviluppo compatibili con le esigenze ambientali e sociali delle comunità. Il terzo ambito riguarda il sostegno all’innovazione tecnologica delle imprese turistiche. Gli investimenti puntano a favorire la modernizzazione delle attività del settore, incrementandone la capacità competitiva e l’adattamento alle nuove esigenze del mercato.

Ma è proprio all’Europa che si rivolge Emanuele Orsini nel suo discorso di chiusura e lo fa non prima di aver elogiato l’ottimo lavoro che sta facendo Fitto e la grande cooperazione che si sta instaurando tra la confindustria e il vicepresidente esecutivo. E il suo appello per certi versi sorprendente che fa all’Europa, è quello di adottare una misura creata da Fitto, quando era ministro per gli affari europei, che ha creato la Zes unica per tutto il sud, una misura che sta registrando numeri da record e che ha reso il Sud più competitivo e più attrattivo per gli investimenti, rendendolo negli ultimi due anni la locomotiva economica d’Italia.

Abbiamo bisogno della Zes unica in Europa’. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo all’assemblea di Federturismo Confindustria. A margine ha poi aggiunto di essere ‘contentissimo del fatto che il presidente Meloni abbia parlato di Zes unica’ ieri, dicendo che almeno per la semplificazione puo’ essere estesa a tutto il Paese.

‘Ovviamente salvaguardando le differenze Nord-Sud, perche’ io credo che i finanziamenti al Sud per superare i divari siano fondamentali’, ha continuato Orsini, appoggiando la possibilita’ che sia estesa per la semplificazione, perche’ ‘eliminare la burocrazia credo che aiuti tanto: noi abbiamo bisogno di semplificare, l’abbiamo chiesto anche nella nostra assemblea, era uno dei capitoli’. Inoltre, ha aggiunto Orsini, la presidente Meloni ‘si era anche impegnata ad aprire il “cantiere burocrazia” e io credo che la Zes unica sia una grande risposta al cantiere burocrazia, perche’ vuol dire risolvere quei problemi che comunque purtroppo vediamo con tanti piccoli comuni che stanno ancora facendo fatica’.

Una provocazione forse chissà ma certo che è anche su questo punto il governo si sta muovendo almeno per estenderla il piu possibile anche al resto d’Italia. E la recente nomina a capo del dipartimento sud dell’avvocato Giosy Romano, che ha guidato per due anni e mezzo la struttura della Zes unica con risultati brillanti, sembra andare proprio in questo senso

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