Maxi operazione dei Carabinieri nella notte a Palestrina e nei comuni limitrofi, nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli.
I militari della Compagnia Carabinieri di Palestrina hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti di diversi soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di una lunga serie di reati: traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, estorsione, sequestro di persona, rapina, atti persecutori, detenzione illecita di ordigni esplosivi e armi.
Nel complesso sono state disposte cinque custodie cautelari in carcere nei confronti di altrettanti soggetti già noti alle forze dell’ordine, oltre a una misura degli arresti domiciliari e a un obbligo di dimora nel comune di residenza.
Contestualmente i Carabinieri hanno eseguito decreti di perquisizione locale, personale e informatica nei confronti di 14 indagati, nell’ambito di una vasta attività investigativa che avrebbe consentito di ricostruire l’esistenza di una rete criminale strutturata e particolarmente violenta.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo avrebbe gestito una vera e propria attività di spaccio attiva 24 ore su 24, in particolare di cocaina e crack, con un’area operativa estesa tra San Cesareo, Palestrina, Zagarolo e Poli.
Ma il quadro investigativo delineato dagli inquirenti va ben oltre il traffico di droga. Agli indagati vengono infatti contestate anche estorsioni e violenze finalizzate a costringere alcune vittime ad attivare carte di credito, successivamente utilizzate per mettere a segno truffe.
Nel corso delle indagini sarebbero inoltre emersi episodi di ritorsione particolarmente gravi, messi in atto attraverso ordigni esplosivi e incendi, oltre a un tentato omicidio compiuto a colpi di fucile, che secondo gli investigatori sarebbe maturato nell’ambito della contesa per il controllo del territorio.
L’operazione scattata nella notte rappresenta dunque l’esito di una complessa attività d’indagine che ha interessato diversi comuni dell’area prenestina e che punta a fare luce su un sistema criminale caratterizzato, secondo l’impostazione accusatoria, da spaccio continuativo, intimidazioni, violenze e ritorsioni.
Le accuse dovranno ora essere vagliate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
