Dopo settimane di cure in un centro specializzato, i due esemplari sono stati liberati nell’area dove erano stati recuperati. Presente anche il comandante dei Guardiaparco, Vittorio Castellana
Una storia a lieto fine che racconta ancora una volta l’importanza del lavoro quotidiano svolto dai Guardiaparco del Parco Regionale dei Castelli Romani nella tutela della fauna selvatica.
Nella mattinata di ieri, due splendidi ricci europei hanno potuto riassaporare la libertà tornando nel loro ambiente naturale, al termine di un percorso di recupero che li ha riportati in perfetta salute.
La liberazione è avvenuta nell’area dei Pratoni del Vivaro, tra i territori di Rocca di Papa e Rocca Priora, alla presenza dei Guardiaparco e del loro comandante Vittorio Castellana.
I due piccoli mammiferi erano stati recuperati proprio in quella zona alcune settimane fa, in condizioni precarie. Feriti e debilitati, erano stati immediatamente soccorsi dal personale del Parco e successivamente affidati a un centro specializzato nel recupero della fauna selvatica, dove hanno ricevuto tutte le cure necessarie.
Grazie al lavoro dei veterinari e degli operatori del centro, i due ricci hanno recuperato pienamente le proprie condizioni fisiche, consentendo così il loro ritorno in natura.
La scelta di liberarli nello stesso territorio in cui erano stati trovati non è casuale, ma rientra nei protocolli adottati per favorire il reinserimento degli animali nel loro habitat originario, preservandone gli equilibri ecologici e le abitudini naturali.
L’intervento si inserisce nelle numerose attività che il Parco Regionale dei Castelli Romani porta avanti durante tutto l’anno per la salvaguardia della fauna che popola le 18 aree naturalistiche gestite dall’Ente.
Dagli ungulati ai rapaci, passando per ricci, volpi, istrici, tassi e tante altre specie selvatiche, il lavoro dei Guardiaparco rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della biodiversità dei Castelli Romani, attraverso interventi di soccorso, monitoraggio, prevenzione e reintroduzione degli animali nel loro ambiente.
La liberazione dei due ricci ai Pratoni del Vivaro rappresenta così un piccolo ma significativo successo, simbolo dell’impegno quotidiano profuso nella difesa del patrimonio naturalistico del territorio e della collaborazione tra Guardiaparco e centri specializzati nel recupero della fauna selvatica.
