“Picciriddi”, terminate a Catania le riprese del film di Lorenzo Collalti: una storia di adolescenza, paura e potere

  Prodotto da Rodeo Drive con Rai Cinema, il lungometraggio è liberamente ispirato al romanzo di Salvatore Scalia “La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla”. Nel cast Emmanuele Aita, Carlo Gallo, Luca Massaro, Edoardo Strano e Fabrizio Ferracane. Si sono concluse a Catania e dintorni le riprese di Picciriddi, il nuovo film diretto […]

 

Prodotto da Rodeo Drive con Rai Cinema, il lungometraggio è liberamente ispirato al romanzo di Salvatore Scalia “La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla”. Nel cast Emmanuele Aita, Carlo Gallo, Luca Massaro, Edoardo Strano e Fabrizio Ferracane.

Si sono concluse a Catania e dintorni le riprese di Picciriddi, il nuovo film diretto da Lorenzo Collalti, che firma anche soggetto e sceneggiatura. Una produzione Rodeo Drive con Rai Cinema, prodotta da Marco Poccioni e Marco Valsania, che riporta sul grande schermo una vicenda ambientata nella Catania del 1976, dove il desiderio di spensieratezza di quattro adolescenti si scontra con una realtà dominata da violenza, intimidazione e rapporti di potere.

Il film è liberamente ispirato al romanzo di Salvatore Scalia La punizione. Catania 1976: quattro ragazzi spariti nel nulla, pubblicato da Marsilio Editori. Al centro della storia ci sono quattro ragazzini del quartiere San Cristoforo, alle prese con la quotidianità, la voglia di divertirsi e la necessità di procurarsi qualche soldo.

La loro esistenza cambia improvvisamente quando decidono di compiere uno scippo, strappando la borsa a una donna senza sapere che si tratta della madre di uno dei capi mandamento della zona. Un gesto apparentemente circoscritto, dettato dall’incoscienza e dalla giovane età, si trasforma così nell’innesco di una vicenda più grande di loro.

In poche ore, i quattro ragazzi finiscono intrappolati in un meccanismo criminale che li trasforma in strumenti di potere. La loro vicenda diventa un esempio attraverso cui imporre l’ordine e consolidare il controllo del territorio facendo leva sulla paura. Una storia che mette al centro la vulnerabilità dell’adolescenza quando si trova a fare i conti con dinamiche criminali più grandi delle proprie possibilità di comprensione e di difesa.

Lorenzo Collalti, tra cinema e teatro

Alla guida del progetto c’è Lorenzo Collalti, regista e sceneggiatore romano, nato il 14 luglio 1993 e diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”. Il suo percorso artistico si sviluppa tra teatro e audiovisivo, con una particolare attenzione alla scrittura, alla direzione degli attori e alla costruzione delle relazioni tra i personaggi.

Nel corso della sua carriera ha ottenuto diversi riconoscimenti. Nel 2015, con Nightmare N°7, presentato al Festival dei Due Mondi di Spoleto nella sezione European Young Theatre, ha conquistato il Premio SIAE per la miglior drammaturgia e il Premio Miglior Spettacolo. Nel 2016 sono arrivati il Premio Nazionale delle Arti e il Premio Anna Marchesini.

Parallelamente all’attività teatrale, Collalti ha consolidato la propria esperienza nel cinema e nella televisione. Tra i suoi lavori figurano Roma Horror, diretto nel 2016 con Sergio Rubini, e Fino all’ultima pagina, del 2018, con Lino Guanciale e Barbara Ronchi. Nel 2020 ha inoltre firmato il soggetto originale e la sceneggiatura del film Il talento del calabrone, in collaborazione con il regista Giacomo Cimini, per la produzione Paco Cinematografica.

Il suo percorso comprende anche numerose esperienze teatrali, tra cui Un ricordo d’inverno, Reparto Amleto e Bolle di Sapone, opere che testimoniano una ricerca artistica capace di muoversi tra linguaggi e forme narrative differenti.

Un cast tra nuovi volti e interpreti affermati

Il cast di Picciriddi riunisce Emmanuele Aita, Carlo Gallo, Luca Massaro, Edoardo Strano, Leonardo Giustolisi, Giorgio Marzullo, Brando Baccaro e Giovanni Vinciguerra, con Fabrizio Ferracane.

La conclusione delle riprese segna il passaggio alla successiva fase di lavorazione del film, destinato a portare sullo schermo una storia radicata nella memoria e nel contesto sociale della Catania degli anni Settanta.

Con Picciriddi, Lorenzo Collalti affronta un racconto in cui l’età dell’innocenza si misura con le conseguenze di un gesto e con la capacità della criminalità di trasformare le persone più fragili in strumenti di dominio. Sullo sfondo, una città e un’epoca che diventano parte integrante di una vicenda in cui la paura si impone come mezzo di controllo e la giovinezza si ritrova improvvisamente privata della propria libertà.

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