ROMA (ITALPRESS) – “C’era questo ragazzo, Andrea, che aggrediva mio fratello. Lui era caduto perché era stato ferito al collo. Io ho visto che aveva il …
ROMA (ITALPRESS) – “C’era questo ragazzo, Andrea, che aggrediva mio fratello. Lui era caduto perché era stato ferito al collo. Io ho visto che aveva il coltello nella mano destra, ho preso il mocio e l’ho colpito prima sulla schiena e poi sulla testa”. Così Antonella Stipa, sorella di Raffaele Stipa, il pizzaiolo ucciso a Reggio Emilia, racconta al Tg1 i momenti dell’aggressione.
Anche lei è rimasta ferita nel tentativo di difendere il fratello: “Sono tutta indolenzita, mi fa male il fianco, però diciamo che sto abbastanza bene”. Secondo la sua testimonianza, Andrea Pellati era da anni cliente della pizzeria gestita dalla famiglia: “Era un ragazzo tranquillo. Erano 20-25 anni che lo conoscevamo”, spiega. Alla base della violenza ci sarebbe stato un debito di pochi euro: “A pranzo un’amica di Andrea era venuta ancora una volta a chiedere una pizza senza saldare il debito pregresso. Oggi te la do la pizza, però non venire più se non mi paghi”, ha aggiunto. La donna, infine, si dice commossa dalla vicinanza espressa dalla città: “Tutta la comunità, Reggio Emilia, i nostri clienti…E’ andata così”, conclude.
– Foto Ipa Agency –
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