“Premio Danza Identità Donna”, il 4 e 5 luglio la Scuola Etoile riaccende a Genzano il sogno di Vittoria Ottolenghi

Il 4 e 5 luglio a Genzano il Premio Danza Identità Donna: la Scuola Etoile di Catia Attenni riporta la grande danza sulle orme di Vittoria Ottolenghi

La danza torna a parlare il linguaggio dell’eccellenza a Genzano di Roma. E lo fa nel segno della storia, della cultura, della formazione e della grande arte, riportando nella Città dell’Infiorata quello spirito internazionale che, grazie all’intuizione della compianta Vittoria Ottolenghi, aveva reso Genzano uno dei punti di riferimento della danza mondiale.

È una sfida ambiziosa, coraggiosa e profondamente identitaria quella lanciata dalla Scuola di Danza Etoile, autentica eccellenza del territorio, diretta dalla Maestra Catia Attenni, che domenica 5 luglio darà vita alla prima edizione del Premio Danza Identità Donna, prestigioso evento patrocinato dal Comune di Genzano di Roma e da ACSI Nazionale, con Palazzo Sforza Cesarini trasformato per un’intera giornata nel cuore pulsante della danza italiana.

Un progetto nato da un sogno

Dietro questa iniziativa non c’è semplicemente l’organizzazione di un evento. C’è una storia. Che affonda le radici nei decenni passati. C’è una promessa. Che non può essere tradita. C’è il sogno di una bambina che, seduta tra il pubblico del Festival Internazionale di Danza di Genzano, rimase incantata davanti ai grandi interpreti della scena mondiale.

Quella bambina era proprio Catia Attenni. Oggi è una delle figure più autorevoli della danza nella regione Lazio, fondatrice e direttrice di una scuola che negli anni ha saputo distinguersi per qualità artistica, formazione, spettacoli e progetti sociali, diventando un punto di riferimento ben oltre i confini dei Castelli Romani.

Ed è proprio dalla gratitudine verso la propria città che nasce il desiderio di restituire a Genzano ciò che quella manifestazione seppe regalare a intere generazioni.

L’eredità di Vittoria Ottolenghi

Non è un caso che il nuovo progetto guardi direttamente all’eredità culturale lasciata da Vittoria Ottolenghi, la più autorevole critica e divulgatrice della danza italiana, che proprio a Genzano contribuì a scrivere una pagina indimenticabile della cultura nazionale.

Da allora sono trascorsi decenni. Oggi quel filo ideale torna ad annodarsi. Dal celebre passo a due dell’Infiorata tratto dal balletto “Napoli” di Bournonville fino alle nuove contaminazioni tra danza classica, contemporanea, modern e hip hop, il Premio Danza Identità Donna vuole costruire un ponte tra passato e futuro, nel rispetto della tradizione ma con uno sguardo rivolto ai nuovi linguaggi artistici.

Non una gara, ma un grande evento culturale

Ed è forse proprio questa la differenza più significativa. Il Premio Danza Identità Donna non nasce come una competizione tra scuole. Non ci saranno classifiche esasperate o medaglie da conquistare.

L’obiettivo è molto più alto. L’idea è quella di creare una vera vetrina culturale, capace di offrire ai giovani danzatori un’occasione di crescita autentica. Durante il giorno gli allievi potranno studiare con docenti di assoluto prestigio nazionale.

La sera saranno invece le grandi compagnie professionistiche a salire sul palco. Perché chi studia danza deve poter vedere con i propri occhi dove possono portare il sacrificio, la disciplina e la dedizione.

La danza non è soltanto tecnica. È cultura. È educazione. È ispirazione.

Un’intera giornata dedicata alla formazione

Domenica 5 luglio Palazzo Sforza Cesarini sarà animato da una vera e propria full immersion nella danza. Sono infatti previsti stage di formazione con alcuni tra i nomi più apprezzati del panorama nazionale.

Per la danza classica saranno presenti Lucia Geppi e Monica Sava. L’hip hop sarà affidato a Ilenja Rossi.

Il contemporaneo vedrà protagonista Emanuela Bianchini, mentre il modern sarà rappresentato da Roberta Fontana.

Le lezioni accompagneranno bambini, ragazzi e ballerini senior per tutta la giornata, trasformando Genzano in un laboratorio artistico aperto al talento.

La sera arrivano le grandi compagnie

Alle 21 inizierà invece la grande rassegna. Tra gli ospiti spiccano due nomi di assoluto prestigio. Sarà presente la compagnia di Lily De Cordoba, coreografa, fondatrice e presidente della scuola La Ventana Danza Flamenco di Ciampino, una delle realtà più apprezzate nel panorama del flamenco italiano.

Parteciperà inoltre Giacomo Molinari, presidente dell’Associazione Italiana Danzatori, direttore artistico del Molinari Art Center e della Compagnia Nazionale del Balletto, protagonista della scena coreutica italiana da oltre trent’anni.

La loro presenza testimonia il livello artistico che Catia Attenni è riuscita a costruire attorno a questa nuova manifestazione.

L’omaggio a Liliana Cosi

Ad aprire il Premio sarà inoltre un momento di grande intensità culturale. Il pubblico potrà assistere a un estratto del documentario “Antidiva”, realizzato dalla regista Camilla Ferranti e dedicato a Liliana Cosi, étoile internazionale del Teatro alla Scala, partner artistica di Rudolf Nureyev e simbolo assoluto della danza italiana.

Un messaggio forte rivolto soprattutto ai giovani. La grande danza nasce dal sacrificio, dallo studio, dalla cultura e dall’umiltà.

Il Premio Identità Donna

Il Premio continua inoltre a sviluppare il percorso avviato nei mesi scorsi dalla Scuola Etoile sul tema dell’identità femminile. Non è un semplice titolo. È un progetto culturale. La danza diventa linguaggio attraverso il quale raccontare emancipazione, libertà, autodeterminazione, rispetto e valorizzazione della donna.

Un percorso che Catia Attenni porta avanti da tempo e che, soltanto pochi mesi fa, aveva riscosso grande successo all’Auditorium dei Castelli Romani, prima di approdare addirittura alla Camera dei Deputati con il progetto “Il Mondo a Colori”.

Il 4 luglio il grande prologo con “Romeo e Giulietta”

La magia inizierà però già il giorno precedente. Sabato 4 luglio, alle 21, Palazzo Sforza Cesarini ospiterà “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”, spettacolo prodotto dalla Scuola Etoile che aprirà ufficialmente il weekend della danza.

La regia porta la firma proprio di Catia Attenni, mentre le coreografie sono affidate ad Andrea Bilotti, Rosalia Pace e alla stessa Attenni.

A presentare la serata sarà Tiziana Mammucari, con la collaborazione artistica del Teatro della Luce e dell’Ombra di Gennaro Duccilli.

Genzano ritrova la sua vocazione culturale

Il Premio Danza Identità Donna rappresenta molto più di una nuova manifestazione. È il tentativo concreto di riportare Genzano al centro della danza italiana. Di restituire alla città quella vocazione culturale che negli anni della Ottolenghi aveva fatto conoscere il nome di Genzano ben oltre i confini regionali.

E non è casuale che tutto questo nasca proprio dalla Scuola di Danza Etoile, una realtà che negli anni, sotto la guida di Catia Attenni, ha dimostrato come la danza possa essere molto più di una disciplina artistica: uno strumento educativo, sociale, culturale e di crescita personale.

Tra la storia dell’Infiorata, la bellezza di Palazzo Sforza Cesarini e il ritorno della grande danza, nel fine settimana ormai alle porte Genzano vivrà un appuntamento destinato a lasciare il segno.

Perché quando arte, cultura, formazione e passione si incontrano, non nasce soltanto uno spettacolo. Nasce una nuova pagina della storia culturale di una città.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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