Provincia di Rieti, la UIL FP attacca: “Grave esclusione di un componente RSU, chiesta la sostituzione della presidente”

“Quello che è accaduto oggi alla Provincia di Rieti è un fatto grave e non può essere derubricato a una semplice questione organizzativa”. È quanto dichiara Valter De Santis, Segretario Generale della UIL FP di Rieti, al termine della riunione odierna della Delegazione trattante, nella quale, secondo quanto denunciato dalla UIL FP, un componente della […]
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“Quello che è accaduto oggi alla Provincia di Rieti è un fatto grave e non può essere derubricato a una semplice questione organizzativa”.

È quanto dichiara Valter De Santis, Segretario Generale della UIL FP di Rieti, al termine della riunione odierna della Delegazione trattante, nella quale, secondo quanto denunciato dalla UIL FP, un componente della RSU regolarmente eletto nelle liste della UIL non ha potuto partecipare alla seduta, a causa della scelta dell’Amministrazione di svolgere l’incontro esclusivamente da remoto.

La UIL FP, tuttavia, aveva già formalmente contestato la situazione prima dell’inizio della riunione, inviando all’Amministrazione una diffida nella quale venivano evidenziate le ragioni per le quali, a giudizio dell’Organizzazione Sindacale, la seduta non avrebbe potuto considerarsi validamente costituita.

Nella diffida, la UIL FP aveva evidenziato in particolare come la modalità esclusivamente da remoto, nella situazione concreta, avrebbe impedito a un componente della RSU eletto nelle liste UIL FP di partecipare effettivamente alla riunione, non disponendo delle necessarie apparecchiature informatiche per il collegamento.

“Nei giorni scorsi – spiega De Santis – avevamo comunicato la nostra volontà di partecipare alla riunione in presenza, anche in considerazione del precedente incontro di approfondimento sul PIAO che si era svolto con questa modalità. A seguito di un’interlocuzione con la Presidente della Provincia, ci era stata inoltre prospettata la possibilità di utilizzare la Sala Giunta per consentire la partecipazione in presenza”.

“Successivamente – prosegue il Segretario Generale della UIL FP – ci è stato comunicato che, per non meglio precisate esigenze gestionali, la riunione si sarebbe svolta esclusivamente da remoto. Una decisione che, nella situazione concreta, ha determinato l’impossibilità per un componente della RSU eletto nelle liste UIL FP di partecipare alla riunione”.

“Abbiamo contestato la validità della seduta prima ancora che iniziasse”

De Santis sottolinea la tempistica della contestazione.

“Non abbiamo aspettato la fine della riunione per sollevare il problema. Prima della seduta abbiamo inviato una formale diffida all’Amministrazione, mettendo nero su bianco le ragioni per le quali ritenevamo che la riunione non potesse svolgersi nelle modalità stabilite”, afferma.

“E all’inizio della riunione – aggiunge – ho nuovamente posto immediatamente alla presidente della Delegazione trattante la questione della mancata partecipazione del componente della RSU eletto nelle liste UIL FP, contestando formalmente la situazione e chiedendo che venisse garantita la sua partecipazione”.

“Nonostante la nostra contestazione – prosegue De Santis – la presidente della Delegazione trattante ha ritenuto comunque valida la seduta e ha proceduto con i lavori”.

Per la UIL FP si tratta di una posizione che non può essere condivisa.

“Non è accettabile che una riunione della Delegazione trattante possa essere considerata regolare quando, per una scelta organizzativa dell’Amministrazione, un componente della RSU regolarmente eletto non è stato messo nelle condizioni concrete di partecipare. La nostra contestazione è stata preventiva, formale e ribadita all’apertura della seduta”, dichiara De Santis.

La richiesta: sostituire la presidente della Delegazione trattante

La UIL FP alza inoltre il livello della contestazione e chiede alla Presidente della Provincia di Rieti la sostituzione della presidente della Delegazione trattante.

“Chiediamo alla Presidente della Provincia di intervenire e di sostituire la presidente della Delegazione trattante. Le relazioni sindacali devono essere fondate sul confronto, sul rispetto reciproco e sulla garanzia delle prerogative dei rappresentanti dei lavoratori”, afferma De Santis.

“Da troppo tempo – prosegue – registriamo, a nostro giudizio, un metodo di gestione delle relazioni sindacali caratterizzato da decisioni unilaterali e da un approccio che non favorisce il dialogo. Quanto accaduto oggi rappresenta un ulteriore e grave elemento di criticità”.

“La Delegazione trattante deve essere un luogo di confronto e di partecipazione. Non può diventare un luogo nel quale un rappresentante dei lavoratori, regolarmente eletto, venga di fatto escluso dalla possibilità di partecipare”, sottolinea il Segretario Generale UIL FP Rieti.

La UIL FP pronta a tutelarsi anche in sede giudiziaria

La UIL FP non esclude inoltre il ricorso alle competenti sedi giudiziarie.

“Se l’Amministrazione dovesse perseverare in comportamenti che riteniamo lesivi delle prerogative sindacali, siamo pronti a tutelare i nostri rappresentanti in tutte le sedi competenti, valutando anche il ricorso al giudice ai sensi dell’articolo 28 della Legge 300/1970 per la repressione di eventuali condotte antisindacali”, conclude De Santis.

“Non intendiamo fare passi indietro

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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