Roma, 60 miliardi di investimenti immobiliari

All’apertura del Forum Perspective di Gruppo Maggioli e THE PLAN, l’assessore Zevi: la capitale sarà davvero attrattiva solo se capace di coniugare investimenti e giustizia urbana …

All’apertura del Forum Perspective di Gruppo Maggioli e THE PLAN, l’assessore Zevi: la capitale sarà davvero attrattiva solo se capace di coniugare investimenti e giustizia urbana entro il 2050

“Se la stagione dei finanziamenti pubblici si sta esaurendo con la fine del PNRR, è altrettanto vero che Roma sta diventando sempre più il luogo in cui tornare a investire: la sfida è quella di continuare a mantenerla attrattiva, sia per i finanziamenti pubblici che per i privati, nei prossimi anni. Nel 2025 gli investimenti immobiliari a Roma sono stati pari a 1,7 miliardi, e la previsione è di 60 miliardi entro il 2050, con 11km quadrati da rigenerare”. Così Andrea Tobia Zevi, Assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative del Comune di Roma, intervenuto durante l’apertura della 17ma edizione di Perspective, il forum nazionale dedicato alla rigenerazione urbana, alla trasformazione digitale e allo sviluppo sostenibile delle città organizzato dal Gruppo Maggioli e dalla rivista internazionale di architettura THE PLAN in collaborazione con Roma Capitale. 

 

“Ma una città non può essere attrattiva se non è anche giusta: un tessuto urbano che espelle i propri cittadini non può essere sostenibile nel lungo periodo, e questo è forse oggi il problema più urgente, non solo a livello italiano ma anche a livello europeo – ha continuato l’Assessore, che ha elencato i progetti di rigenerazione ai quali sta lavorando l’amministrazione, da Pietralata a Flaminio a Tor Vergata, “luoghi dalle grandi potenzialità se si è in grado di riconnetterli con tutto il tessuto urbano”.

 

Una città che guarda sempre più a una dimensione policentrica sia dal punto di vista geografico che da quello produttivo: “non solo turismo e patrimonio artistico: ci sono tanti settori che possono diventare leve di straordinaria crescita, dall’aerospaziale al farmaceutico, il settore audiovisivo, quello delle scienze naturali”. 

 

“Rigenerazione urbana e transizione digitale sono due facce della stessa medaglia, vanno progettate e governate assieme”: così Amalia Maggioli, Consigliere Delegato Commerciale, Marketing, Estero del Gruppo Maggioli, che ha posto al centro del suo intervento l’esigenza di governare e leggere i dati come prerequisito imprescindibile per la progettazione di città efficienti, sostenibili, inclusive. 

 

“Come Gruppo siamo convinti della necessità di creare un laboratorio concreto pubblico-privato, un’alleanza operativa come leva per processi più semplici, servizi più efficaci e inclusivi” ha concluso, richiamandosi all’appello di Papa Leone XIV sull’AI, “orientata sempre da scelte umane consapevoli e dall’attenzione ai più vulnerabili”.

 

Perspective prosegue nelle giornate di mercoledì 27 e giovedì 28 giugno all’Hotel Sheraton Parco de’ Medici. Nella giornata di domani numerosi panel dedicati all’intelligenza dei dati come driver per lo sviluppo del territorio e le strategie immobiliari, al diritto all’abitare, alla smart mobility e logistica urbana e alla questione energetica delle città in un momento storico particolarmente critico.

 

In Italia, secondo i dati di Cassa Depositi e Prestiti, oltre il 70% del patrimonio edilizio nazionale è costituito da edifici energeticamente inefficienti, responsabili di circa il 35% delle emissioni di CO₂; in assenza di politiche strutturali, il consumo di suolo è destinato a crescere di oltre l’8% annuo entro il 2030.

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