Roma stringe sui B&B e gli affitti brevi: nuove regole nel centro storico e tetti quantitativi

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La Giunta Raggi II approva il nuovo regolamento per i B&B e gli affitti brevi a Roma. Limitazioni nelle ZTL storiche e obbligo di registrazione digitale per i host.

La Giunta comunale di Roma ha approvato il nuovo regolamento per la disciplina delle attività ricettive extralberghiere, con particolare riferimento ai bed and breakfast e agli affitti brevi su piattaforme digitali come Airbnb e Booking. Il provvedimento introduce per la prima volta limitazioni quantitative nelle aree a più alta pressione turistica: nei Municipi I e II — che comprendono il centro storico, Trastevere e Prati — non sarà possibile ottenere nuove autorizzazioni per B&B in condomini residenziali oltre una soglia del 25% degli appartamenti.

Tra le novità più rilevanti anche l’obbligo per tutti i gestori di attività extralberghiere di registrarsi sulla piattaforma digitale del Comune entro novanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento, fornendo i dati fiscali e il codice identificativo già previsto dalla normativa nazionale. L’assessore al Turismo ha spiegato che l’obiettivo è duplice: tutelare il tessuto residenziale del centro e garantire una concorrenza leale con le strutture alberghiere tradizionali, che rispettano norme più stringenti.

Le reazioni sono state contrastanti. Federalberghi Roma ha accolto positivamente la stretta, mentre le associazioni degli host hanno protestato contro quelle che definiscono “misure discriminatorie”. L’opposizione ha criticato il regolamento per l’assenza di misure a sostegno dell’housing per i residenti, che negli ultimi anni hanno visto i prezzi degli affitti salire vertiginosamente nel centro storico proprio per l’effetto della trasformazione di appartamenti in strutture ricettive.

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