Russia, il primo bersaglio è la Norvegia

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri della Russia Lavrov, le postazioni di missili USA in Norvegia diventeranno obiettivi in caso di attacco   In caso di guerra con l’UE, la Russia avrebbe come primo obiettivo le postazioni dei lanciatori di missili in grado di colpire Mosca e l’intera area russa che si affaccia sui […]

Secondo quanto dichiarato dal ministro degli Esteri della Russia Lavrov, le postazioni di missili USA in Norvegia diventeranno obiettivi in caso di attacco

 

In caso di guerra con l’UE, la Russia avrebbe come primo obiettivo le postazioni dei lanciatori di missili in grado di colpire Mosca e l’intera area russa che si affaccia sui confini europei, a partire dalle coste norvegesi

 

I lanciatori Mk-41

 

Consegnati dagli Stati Uniti ad agosto, sono in grado di spingersi oltre l’area della capitale da nord a sud.

I lanciatori, che fanno parte del sistema Aegis Ashore, potrebbero essere equipaggiati, oltre che con gli SM-3 e gli SM-6, anche con i Tomahawk che, rispetto ai primi due, hanno una gittata maggiore.

Secondo i russi, si tratterebbe di un rafforzamento militare alle porte dei loro confini, quindi inaccettabile.

Tutto ciò avviene in un momento di massima tensione, in cui la Norvegia ha iniziato a rafforzare le proprie truppe nel nord del Paese, aumentando gli effettivi e i sistemi d’arma della Finnmark Brigade.

 

Area d’interesse comune

 

Questa parte del globo è da sempre un’area in cui sono dispiegati sistemi strategici russi puntati verso occidente.

Nella penisola di Kola è di stanza la Flotta del Nord russa e, inoltre, la forza nucleare, ha un cospicuo dispiegamento di missili.

Ordigni bellici di secondo colpo che sarebbero lanciati in risposta a un attacco nucleare. Nella base navale sono di stanza anche sei dei dodici sottomarini nucleari (SLBM) della flotta russa.

Il confine della penisola di Kola è condiviso geograficamente tra Norvegia, Finlandia e Russia.

Dal 2022, i russi si occupano nell’area anche di guerra elettronica, colpendo i sistemi di navigazione satellitare GNSS e intensificando le azioni con l’inizio del conflitto ucraino.

 

Europa sotto pressione

 

Mentre nell’area dell’estremo nord europeo si verificano dispiegamenti militari, in Europa si registrano sabotaggi, cyber attacchi, spionaggio, omicidi mirati e attacchi o disturbi con droni esplosivi, come quello avvenuto all’aeroporto di Lipsia/Halle.

Il fallito attentato al nodo logistico tedesco, da dove partono i rifornimenti per l’Ucraina, ha provocato una tensione tra Russia e Germania senza precedenti.

La Germania sta inoltre indagando su altri incidenti avvenuti in varie città tedesche, nella zona di Colonia, dove sono stati incendiati apparati elettrici secondari, così come è successo a una sottostazione elettrica a Berlino.

Sempre Lavrov accusa la Germania di voler a tutti i costi “l’inizio di una vera guerra”, perché nelle intenzioni del cancelliere Merz c’è quella di fare della Germania la prima potenza militare europea.

 

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