La Regione Lazio interviene su Velletri e Lariano per la mancata stipula della convenzione del Distretto sociosanitario RM 6.5. Prevista la nomina di un commissario ad acta
La Regione Lazio ha deciso di esercitare il potere sostitutivo nei confronti dei Comuni di Velletri e Lariano per la mancata stipula della convenzione associativa necessaria alla gestione dei servizi e degli interventi sociali del Distretto sociosanitario RM 6.5.
La decisione è contenuta nella deliberazione della Giunta regionale n. 846 del 24 settembre 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio del 29 settembre.
Il provvedimento rappresenta l’ultimo passaggio di una vicenda iniziata dopo la scadenza, nel giugno 2024, della precedente convenzione per l’esercizio associato delle funzioni sociali tra i due Comuni. Velletri e Lariano costituiscono infatti, in base alla programmazione regionale, il Distretto sociosanitario RM 6.5, all’interno del quale i servizi sociali devono essere programmati e gestiti in forma associata.
Secondo quanto ricostruito nella delibera regionale, il 1° luglio 2025 il Comune di Lariano aveva rappresentato alla Regione alcune difficoltà di interlocuzione con il Comune di Velletri, individuato dalla precedente convenzione quale ente capofila del Distretto.
Il 5 novembre 2025 la Direzione regionale per l’Inclusione sociale aveva quindi sollecitato entrambi gli enti a sottoscrivere la nuova convenzione entro 15 giorni, anticipando la possibilità di ricorrere al potere sostitutivo in caso di mancato adempimento.
Un ulteriore e più formale passaggio era arrivato il 10 dicembre 2025, quando la Regione aveva diffidato Velletri e Lariano a procedere entro 60 giorni alla stipula della convenzione associativa, sulla base dello schema approvato dalla Giunta regionale nel 2018.
Non essendo arrivata una soluzione, il 12 maggio 2026 la Regione aveva nuovamente scritto ai due Comuni chiedendo se fossero state intraprese azioni concrete per arrivare alla sottoscrizione dell’accordo.
Nella deliberazione del 24 settembre la Giunta regionale evidenzia che non risultano successivamente pervenute comunicazioni da parte dei Comuni interessati e che, di conseguenza, è stata ritenuta persistente l’inerzia rispetto alla stipula della convenzione distrettuale.
Prima dell’esercizio del potere sostitutivo è stato coinvolto anche il Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio. L’assessore regionale ai Servizi sociali aveva richiesto il parere del CAL il 9 luglio 2026. Il Consiglio delle Autonomie Locali ha quindi interpellato Velletri e Lariano e, con una comunicazione acquisita dalla Regione il 20 agosto, ha riferito che i due Comuni non avevano trasmesso osservazioni o controdeduzioni.
Alla luce dell’iter seguito, la Regione Lazio ha ritenuto sussistenti le condizioni previste dalla normativa per l’esercizio del potere sostitutivo.
Il prossimo passaggio sarà ora la nomina di un commissario ad acta da parte del presidente della Regione Lazio. Il commissario avrà il compito di adottare un atto amministrativo sostitutivo della convenzione tra Velletri e Lariano, seguendo lo schema regionale previsto per la gestione associata dei servizi sociali.
Il mandato avrà una durata di 30 giorni dalla notifica del decreto presidenziale di nomina, con la possibilità di una proroga, motivata, per un massimo di ulteriori 30 giorni.
Gli oneri derivanti dall’attività del commissario ad acta, come stabilito dalla normativa regionale, saranno posti a carico dei Comuni ritenuti inadempienti e non graveranno quindi sul bilancio della Regione Lazio.
La questione riguarda un passaggio organizzativo rilevante per il sistema dei servizi sociali territoriali. Gli Ambiti territoriali sociali rappresentano infatti il livello nel quale devono essere programmati, coordinati e gestiti gli interventi sociali, compresi quelli collegati ai Livelli essenziali delle prestazioni sociali e alle politiche nazionali di inclusione e coesione.
Con la deliberazione n. 846 la Regione ha dunque deciso di superare direttamente lo stallo amministrativo che si protrae dalla scadenza della precedente convenzione, demandando al commissario ad acta la definizione dell’atto necessario a regolare nuovamente la gestione associata del Distretto sociosanitario RM 6.5.
