Dalla voce ritrovata di “A casa di Luca” al nuovo singolo e al libro autobiografico, la cantautrice siciliana racconta il suo percorso artistico Silvia Salemi compie …
Dalla voce ritrovata di “A casa di Luca” al nuovo singolo e al libro autobiografico, la cantautrice siciliana racconta il suo percorso artistico
Silvia Salemi compie trent’anni di attività artistica e li celebra con due nuove uscite. Il libro “La voce nel cassetto” (Ultra edizioni) e il singolo “End of Silence”, scritto dalla cantautrice siciliana e prodotto da Francesco Tosoni, che anticipa il nuovo album in arrivo a settembre.
Nata a Siracusa nel 1978, vince a diciassette anni il Festival di Castrocaro. Nel 1997 si aggiudica il Premio della Critica a Sanremo per il miglior testo con “A casa di Luca”, il brano che la porta al successo.
Da quel momento, sette album e un lungo percorso sviluppato anche in radio e in televisione. Ha condotto “Che Spettacolo” e “Decanter” su Rai Radio 2, “Il mio campo libero” su Rai Isoradio, programma che le ha fatto aggiudicare due Premi Microfono d’Oro, oltre a “Piccole luci” su Rete 4 e “Il gran ballo delle debuttanti” su Canale 5.
Il titolo del libro racchiude già il tema del racconto, quello di una voce rimasta a lungo nascosta. Salemi ripercorre l’infanzia segnata dalla perdita della sorella Laura e il dolore di una famiglia che fatica a elaborare il lutto. In questa narrazione autobiografica, la voce torna a emergere come strumento di espressione e diventa il punto di partenza di un percorso che la porterà fino al palco dell’Ariston.
“Ogni volta, nell’attimo di sospensione prima dell’applauso del pubblico, quando abbasso gli occhi e sorrido, penso: ‘ancora, ho cantato ancora’”, scrive. Una frase che riassume il rapporto con una carriera costruita attraverso cambiamenti e ripartenze.
Anche il nuovo singolo “End Of Silence” nasce da un’esperienza personale, ma si apre a un tema collettivo. Il brano prende spunto dalla diagnosi di tumore ricevuta da una persona vicina all’artista e si concentra non tanto sulla malattia, quanto sulla dimensione emotiva che spesso l’accompagna, fatta di paura, incertezza, difficoltà nel trovare le parole. Un silenzio a cui Salemi dà voce con la musica per richiamare il valore della ricerca, della prevenzione e dei progressi nella cura.
Il libro guarda al passato, la canzone al presente e al futuro. In mezzo, trent’anni di storia costruiti sullo stesso filo conduttore, una voce ritrovata e trasformata, nel tempo, in uno strumento per raccontare se stessa e gli altri.
Silvia Salemi vive a Roma. E’ sposata. Ha due figlie.
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