SoStare a Rieti: «Oasi Blu, certificato il fallimento. Il Comune spieghi i nuovi 170 mila euro»

Il comitato spontaneo “SoStare a Rieti” torna ad attaccare l’amministrazione comunale sulla gestione della sosta nel centro storico, dopo i dati sugli incassi dei parchimetri resi noti da Open Rieti e il rinnovo della sperimentazione delle cosiddette “Oasi Blu”. Secondo il comitato, i nuovi elementi «confermano quanto denunciato appena avviata la sperimentazione lo scorso anno» […]
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Il comitato spontaneo “SoStare a Rieti” torna ad attaccare l’amministrazione comunale sulla gestione della sosta nel centro storico, dopo i dati sugli incassi dei parchimetri resi noti da Open Rieti e il rinnovo della sperimentazione delle cosiddette “Oasi Blu”.

Secondo il comitato, i nuovi elementi «confermano quanto denunciato appena avviata la sperimentazione lo scorso anno» e rappresentano «la certificazione del fallimento di una iniziativa illogica, pensata e costruita male», al di là del solo aspetto economico.

Nel mirino finisce in particolare la decisione della Giunta Sinibaldi di proseguire con la sperimentazione. «In un colpo solo – sostiene SoStare a Rieti – la Giunta ha confermato la sua completa sudditanza nei confronti di alcuni commercianti e soprattutto certifica l’assoluta inutilità di questa sperimentazione».

Il comitato contesta anche una delle motivazioni alla base del rinnovo: «Dopo nove mesi di sperimentazione, con disagi, confusione e strisce colorate a gogò, il Comune ha scoperto che dopo le 18 si registra un progressivo e significativo calo dell’utilizzo degli stalli». Per SoStare si tratta di una situazione «preoccupante» e allo stesso tempo «ridicola», considerando che la scarsa frequentazione del centro storico nel tardo pomeriggio sarebbe un fenomeno noto da tempo.

La contestazione più pesante riguarda però il profilo economico e amministrativo del nuovo affidamento. Il comitato parla di «un altro affidamento diretto sotto la soglia dei 140 mila euro» e ipotizza «un palese caso di frazionamento artificioso degli affidamenti», sostenendo che una commessa unitaria sarebbe stata suddivisa in più contratti di importo inferiore per evitare il ricorso a una gara.

Nei giorni scorsi SoStare a Rieti ha presentato al Comune una richiesta di accesso civico generalizzato per ottenere i dati completi e i risultati dei nove mesi di sperimentazione. Secondo il comitato, la prima fase sarebbe costata alla Saba 170 mila euro, Iva compresa.

Ora la nuova sperimentazione affidata ad AJ Mobilità avrebbe un costo analogo, sempre secondo quanto riferito dal comitato: altri 170 mila euro, «interamente a carico dei residenti». E proprio sulla conclusione del nuovo periodo di sperimentazione, prevista ad aprile, SoStare concentra la propria attenzione: «Siamo curiosi di sapere cosa succederà a fine aprile, a ridosso delle elezioni».

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Fonte: www.rietilife.comRieti

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