Termovalorizzatore di Santa Palomba, il 4 giugno incontro pubblico ad Albano di Rete Tutela Roma Sud: “Il nostro territorio non si brucia”

“Difendere il territorio significa difendere il lavoro, l’agricoltura, il turismo e la qualità della vita delle nostre comunità”, ribadiscono dalla Rete Tutela Roma Sud, invitando cittadini e operatori economici a prendere parte all’incontro.

Un appello alla partecipazione, alla consapevolezza e alla difesa del territorio. È quello lanciato dalla Rete Tutela Roma Sud, che per giovedì 4 giugno ha organizzato un incontro pubblico dedicato al progetto del termovalorizzatore di Santa Palomba e ai possibili impatti che l’impianto potrebbe avere sui Castelli Romani e sull’intera area metropolitana.

L’appuntamento è fissato per le ore 18.15 presso la Stazione ferroviaria di Albano Laziale, in Viale Europa, e vedrà la partecipazione di associazioni, aziende agricole, operatori turistici, cittadini, esperti e rappresentanti del territorio.

L’iniziativa nasce dalla volontà di approfondire le conseguenze che il termovalorizzatore potrebbe avere non soltanto sotto il profilo ambientale e sanitario, ma anche sul tessuto economico locale, sull’agricoltura, sul turismo, sull’accoglienza e sull’immagine stessa di un territorio che da sempre punta sulla valorizzazione delle proprie eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche.

“Il nostro territorio non si brucia” è il messaggio scelto dagli organizzatori per accompagnare l’incontro, che punta a fare il punto sulla situazione attuale e sulle azioni che possono ancora essere messe in campo per contrastare il progetto.

Secondo la Rete Tutela Roma Sud, la partita sarebbe infatti ancora aperta. Nei prossimi mesi proseguirà il percorso di Valutazione Ambientale Strategica del nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, che recepisce la realizzazione del termovalorizzatore previsto a Santa Palomba. Proprio in questa fase, sottolineano gli organizzatori, sarà fondamentale presentare osservazioni tecniche e contributi puntuali per evidenziare le criticità dell’impianto.

Tra i temi che verranno affrontati durante l’incontro ci saranno anche le possibili ricadute sulle aziende agricole e sulle attività produttive del territorio. Secondo quanto evidenziato dagli organizzatori, persino le imprese presenti nell’area di Santa Palomba potrebbero essere chiamate ad adeguare i propri documenti di valutazione dei rischi, con eventuali costi aggiuntivi legati al monitoraggio sanitario dei lavoratori, ai controlli ambientali e all’adozione di ulteriori misure di prevenzione e protezione.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di informare la cittadinanza e costruire una partecipazione ampia e consapevole attorno a una questione che continua a dividere il territorio e a suscitare forti preoccupazioni in numerosi comitati, associazioni e amministrazioni locali.

“Difendere il territorio significa difendere il lavoro, l’agricoltura, il turismo e la qualità della vita delle nostre comunità”, ribadiscono dalla Rete Tutela Roma Sud, invitando cittadini e operatori economici a prendere parte all’incontro.

Un momento di confronto che si inserisce nel lungo percorso di mobilitazione contro il termovalorizzatore di Santa Palomba, una battaglia che da anni coinvolge numerosi Comuni dei Castelli Romani e dell’area sud della Città Metropolitana di Roma.

L’appuntamento è dunque per giovedì 4 giugno alle 18.15 presso la Stazione di Albano Laziale, con l’obiettivo di approfondire il tema e fare il punto sulle iniziative future per la tutela del territorio.

Fonte: www.castellinotizie.itCastelli Romani

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