ROMA – Torna dal 28 agosto al 13 settembre 2026 “Anomalie – La Sperimentazione in Periferia”, festival internazionale di nuovo circo contemporaneo, teatro urbano e musica, che da due …
La ventesima edizione apre dal 28 al 30 agosto a Segni, comune dei Monti Lepini a sud di Roma. L’apertura è affidata all’intramontabile Pitecus, opera di Rezza e Mastrella il 28 agosto, seguita da due giornate spettacoli che trasformeranno Segni in un borgo-palcoscenico a cielo aperto con un’anima da buskers festival. A Roma, il festival torna ad abitare il Parco delle Canapiglie di Torre Maura – dal 4 al 13 settembre. L’anteprima è affidata alla lezione spettacolare di Lorenzo Ritondale prevista il 30 agosto a Largo Mengaroni.
Un’architettura leggera e stratificata, che alterna spettacoli intimi e installativi a grandi momenti di visione collettiva, spaziando dal teatro di narrazione al clown di strada, dalla giocoleria sperimentale al teatro di figura, dalla danza acrobatica al fuoco performativo, dal duo acrobatico alla performance solista e tanta musica dal vivo. Si prediligono le opere senza parole, dedicate a un pubblico senza distinzione di lingua, età o provenienza, perché le emozioni – come il coraggio, il dolore, la gioia – si percepiscono e si accolgono con il corpo. Il circo, nella sua forma più contemporanea, si conferma linguaggio diretto e universale, capace di unire tecnica, narrazione e trasformazione dello spazio urbano.
Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca, ideatori del progetto fin dalla sua nascita, hanno spiegato: “Il primo anno di Anomalie, nel 2007, vide uno chapiteau montato tra le case popolari della Rustica, dove la strada non era ancora asfaltata. Da lì, edizione dopo edizione, centinaia di artisti da ogni parte del mondo sono arrivati in luoghi dove altrimenti non avrebbero mai messo piede: le periferie romane.C’è chi pensa che la bellezza debba restare chiusa in una sala con un prezzo che seleziona chi può permettersela. Noi abbiamo scommesso il contrario, già da quella strada sterrata, che uno spettacolo capace di riempire un teatro importante potesse arrivare gratuitamente sotto casa, in un parco di periferia, magari d’estate, nell’esercizio pieno del diritto alla cultura.Quest’anno quella scommessa si allarga fino a Segni, che ci accoglie con una generosità e una curiosità nuove, prima di tornare a Roma, sotto il cielo di Torre Maura, non lontano da dove tutto è cominciato. La ventesima edizione è un traguardo che festeggiamo spostandolo più in là: nel segno della ricerca, della sperimentazione e dell’accessibilità come scelta politica.”