L’abbraccio di un’intera comunità ha accompagnato questa mattina Noemi Saetta nel suo ultimo viaggio. La giovane soldatessa dell’Esercito Italiano, scomparsa improvvisamente il 26 giugno scorso a soli 23 anni mentre si trovava in servizio a Roma, è stata salutata da una chiesa di San Giovanni Battista gremita in ogni ordine di posto, dove familiari, amici, commilitoni, autorità civili e religiose si sono stretti attorno al dolore della sua famiglia.
Una cerimonia composta, intensa e profondamente toccante, segnata dal silenzio, dalle lacrime e da quel senso di incredulità che continua ad accompagnare una tragedia che ha sconvolto Velletri e l’intero territorio dei Castelli Romani.
Ad accogliere il feretro, avvolto dal Tricolore, una folta rappresentanza dell’Esercito Italiano, a testimonianza del forte legame che Noemi aveva con la divisa che aveva scelto di indossare con orgoglio, trasformando una passione in una missione di vita.
In prima fila, con la fascia tricolore, era presente anche il sindaco di Velletri Ascanio Cascella, in rappresentanza dell’intera città, insieme all’intera Giunta comunale, con la vicesindaca Chiara Ercoli, gli assessori Ilaria Neri, Mania Bastianelli, Paolo Felci, Luca Quattrocchi e Cristian Simonetti.
Presenti anche numerose autorità civili e militari, tra cui rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, della Marina Militare, della Polizia Locale di Velletri, presente anche con il Gonfalone della Città.
La Santa Messa è stata celebrata dal Vescovo della Diocesi di Velletri-Segni, Monsignor Stefano Russo, nella chiesa guidata dal parroco don Andrea Pacchiarotti.
“Sono tante le domande che albergano nel nostro cuore”
Nell’omelia, particolarmente intensa, il Vescovo ha cercato di offrire parole di speranza davanti ad un dolore così grande, prendendo spunto dalla liturgia del giorno dedicata a San Tommaso Apostolo.
“Sono tante le domande che albergano nel nostro cuore. Domande alle quali è anche difficile, per certi versi, dare risposte. È questo il tempo in cui stiamo davanti a quanto è accaduto anche con un po’ di angoscia, ma il nostro stare qui è nel segno di una speranza che il Signore rende viva nel nostro cuore“, ha detto il Vescovo rivolgendosi ai tantissimi fedeli presenti.
Il Vescovo ha poi richiamato il Vangelo di San Tommaso, l’apostolo che aveva bisogno di vedere per credere, sottolineando come anche davanti ad una perdita tanto improvvisa sia naturale che sorgano dubbi, interrogativi e sofferenza.
“Pur nel dolore e nella fatica del distacco, la Parola del Signore permette ancora oggi di continuare questo rapporto vivo con Noemi“, ha affermato.
Richiamando infine il saluto di Cristo Risorto agli Apostoli, ha concluso con un invito rivolto a tutti i presenti:
“Pace a voi. Anche in un momento di così grande turbamento vogliamo accogliere questo invito del Signore, perché la Sua presenza ci permette di continuare a vivere questo legame con Noemi“.
Il gesto dei commercianti del centro storico
La vicinanza della città si era manifestata già nella giornata di ieri, quando il Comitato Facciamo Centro aveva invitato tutti i commercianti del centro storico ad osservare un momento di raccoglimento durante la celebrazione dei funerali.
Dalle 9.30 alle 10.30, infatti, numerose attività hanno scelto di aderire all’iniziativa mantenendo le serrande abbassate a metà e le insegne spente, in segno di rispetto e vicinanza nei confronti della giovane soldatessa e della sua famiglia.
Un gesto semplice ma dal forte valore simbolico, che ha contribuito a rendere ancora più intenso il clima di raccoglimento vissuto questa mattina nel cuore della città.
L’ultimo saluto dopo la camera ardente al Gemelli
Nella giornata di ieri, giovedì 2 luglio, era stata allestita la camera ardente presso il Policlinico Gemelli di Roma, dove familiari, amici e colleghi avevano potuto rivolgere un primo saluto a Noemi.
Questa mattina, alle 9.30, la comunità veliterna le ha tributato l’ultimo commosso omaggio nella chiesa di San Giovanni Battista.
La morte della giovane militare continua a lasciare sgomenta una città intera. Noemi prestava servizio nel Reggimento “Lancieri di Montebello” e la mattina del 26 giugno era diretta al servizio di vigilanza presso la sede del concorso in magistratura, quando un improvviso malore l’ha colta durante il tragitto sul pullman militare partito da Tor di Quinto.
Sugli eventi che hanno portato alla sua improvvisa scomparsa restano ancora in corso gli accertamenti medico-legali, dai quali la famiglia attende risposte per comprendere cosa abbia provocato quel malore fatale.
Tra i momenti più solenni della cerimonia vi è stato il saluto di commiato del Generale di Corpo d’Armata Francesco Bruno, intervenuto in rappresentanza dell’Esercito Italiano. Un momento carico di emozione, nel quale è stato ricordato il servizio svolto da Noemi Saetta nel prestigioso Reggimento “Lancieri di Montebello”, con sede nella caserma “Generale Sabatini” di Tor di Quinto, reparto storicamente legato alla Brigata Granatieri di Sardegna. Le parole del Generale hanno voluto rendere omaggio alla giovane militare, sottolineandone il senso del dovere, l’attaccamento alla divisa e i valori incarnati durante il suo servizio.
Il cordoglio di un’intera comunità
Oggi Velletri si è fermata per salutare una delle sue figlie. La città si stringe con affetto attorno al papà Renato, alla mamma Katia, al fratello William e a tutti i familiari, condividendone il dolore per una perdita tanto improvvisa quanto difficile da accettare.
L’immagine del feretro avvolto dal Tricolore, il silenzio dei commilitoni, le parole del Vescovo e la commozione di centinaia di persone resteranno impresse nella memoria collettiva di una comunità che questa mattina ha voluto dire, con la propria presenza, un ultimo, commosso grazie a Noemi Saetta.
Al termine della celebrazione, amici, conoscenti, commilitoni e semplici cittadini hanno condiviso ricordi, abbracci e parole di conforto, uniti dal dolore per una giovane vita spezzata troppo presto.
Riposerà nel civico Cimitero
La celebrazione si è conclusa in un clima di fortissima commozione. All’uscita della chiesa, mentre il feretro avvolto dal Tricolore lasciava San Giovanni Battista accompagnato da un lunghissimo applauso, familiari, amici, commilitoni e semplici cittadini non sono riusciti a trattenere le lacrime.
Particolarmente toccante il saluto voluto dai genitori di Noemi. Su richiesta del papà Renato, il feretro è stato accompagnato dalle note di “Bimba mia”, il brano di Franco Califano che era solito dedicarle e cantarle nei momenti trascorsi insieme. La mamma Katia ha invece scelto “Stella” di Antonello Venditti, la canzone che le cantava quando era bambina per farla addormentare. Due scelte profondamente personali, che hanno reso ancora più intenso e struggente l’ultimo saluto alla giovane soldatessa.
Prima che il carro funebre lasciasse la chiesa, decine di palloncini bianchi sono stati liberati nel cielo di Velletri, quasi a voler accompagnare simbolicamente Noemi verso quel cielo al quale, tra le lacrime, in tanti hanno rivolto l’ultimo sguardo.
Poi, nel silenzio carico di emozione che ha accompagnato gli ultimi istanti davanti alla chiesa, è stato il papà Renato a trovare la forza di rivolgere un ultimo saluto alla sua Noemi. Con lo sguardo rivolto al feretro e alle centinaia di persone presenti, ha pronunciato ad alta voce parole che hanno commosso tutti i presenti: «Guarda quanta gente c’è per te, piccola mia… quante divise che tu amavi tanto».
Attorno a lui c’erano i commilitoni schierati, le autorità civili e militari, gli amici, i colleghi e una comunità intera riunita per salutare sua figlia. Poi, quasi a voler ricambiare tutto l’affetto ricevuto dalla famiglia in questi giorni di immenso dolore, ha ripetuto per tre volte, con la voce spezzata dall’emozione: «Grazie a tutti… Grazie a tutti… Grazie a tutti».
Un momento di straordinaria intensità, che ha racchiuso il senso più profondo di una cerimonia nella quale Velletri, l’Esercito Italiano e l’intero territorio dei Castelli Romani si sono stretti in un unico, commosso abbraccio attorno a Noemi Saetta e ai suoi familiari.
Il corteo funebre si è poi diretto verso il Cimitero comunale di Velletri, dove le spoglie di Noemi Saetta riposeranno per sempre. È lì che la famiglia, gli amici, i commilitoni e l’intera città potranno continuare a renderle omaggio, custodendone il ricordo e l’esempio di una giovane che aveva scelto di servire il proprio Paese con orgoglio, dedizione e amore per la divisa.
