Ai Musei Civici di Velletri premiati Eleonora De Paolis, Lara Liotta, Filippo Ciccotti e la Società Velitrae. Emozioni e ricordi nel pomeriggio del Wine Festival
Un pomeriggio nel segno dello sport veliterno, della memoria e del senso di appartenenza alla millenaria città dei Castelli Romani. In questo sabato 26 settembre, nella Sala Conferenze dei Musei Civici, la XIII edizione del Velletri Wine Festival “Nicola Ferri” ha dedicato uno dei suoi momenti più significativi alla consegna dei riconoscimenti a personalità e realtà che hanno portato il nome di Velletri sui palcoscenici sportivi nazionali e internazionali.
Protagonisti della cerimonia sono stati Eleonora De Paolis, Lara Liotta, Filippo Ciccotti e la Società Ginnastica Velitrae, in una cerimonia capace di mettere idealmente in comunicazione generazioni differenti dello sport cittadino.
A fare gli onori di casa è stata la direttrice dei Musei Civici Raffaella Silvestri, che ha dato il benvenuto ai presenti e ringraziato Alessandro Filippi, ideatore e organizzatore del Velletri Wine Festival, per aver scelto ancora una volta gli spazi museali per le premiazioni e per gli appuntamenti della manifestazione.
La Pallade d’Argento alla Società Velitrae
Uno dei riconoscimenti più significativi è stato il Premio Pallade d’Argento – Città di Velletri 2026, assegnato alla gloriosa Società Ginnastica Velitrae, guidata dal presidente Fabrizio Mazzalupi.
Una realtà che affonda le proprie radici nel 1904 e che continua ancora oggi a rappresentare un pezzo importante della storia sportiva della città. Proprio tra i ranghi della Velitrae mosse i suoi primi passi da giovanissima anche Eleonora De Paolis, prima che il suo percorso sportivo prendesse strade differenti e la conducesse fino a tre partecipazioni ai Giochi Paralimpici.
Mazzalupi, nel ritirare il riconoscimento, ha rivendicato con orgoglio la straordinaria longevità della società. «Abbiamo 122 anni, entriamo nel 123esimo e nel 2027 festeggeremo i cento anni di affiliazione ininterrotta alla Federazione Ginnastica d’Italia. Non ci siamo mai fermati: non ci ha fermato la Guerra Mondiale, non ci hanno fermato i debiti, non ci ha fermato il Covid e non ci fermerà nessuno».
Parole accolte dagli applausi della sala, alle quali il presidente ha aggiunto il riferimento allo spirito che continua ad animare la Velitrae: «Proseguiremo imperterriti nonostante le varie vicissitudini che si presentano quotidianamente. Il nostro spirito battagliero è sempre lo stesso: mai mollare, mai un passo indietro, affrontare tutte le difficoltà a testa alta».
Lo stesso Mazzalupi ha ritirato anche il riconoscimento destinato al ginnasta Filippo Ciccotti, assente perché impegnato in Accademia nella preparazione di un Campionato del Mondo a Pechino. Un’assenza, dunque, legata proprio alla prosecuzione di quel percorso sportivo che il premio ha voluto valorizzare, con l’auspicio di raggiungere “gradini sempre più alti”.
Lara Liotta: «Portare in alto Velletri valeva più del mio nome sul podio»
Particolarmente intenso anche il momento dedicato a Lara Liotta, premiata per una carriera nel karate durante la quale ha saputo portare il nome di Velletri ai vertici italiani ed europei.
Una storia iniziata giovanissima e culminata in numerosi titoli e podi nazionali, convocazioni in Nazionale e nell’ingresso nel gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre della Polizia Penitenziaria.
Liotta ha ricevuto il riconoscimento con evidente emozione, sottolineando soprattutto il valore del fatto che il suo percorso sportivo venga ricordato ancora oggi, a tanti anni dalla conclusione dell’attività agonistica.
«Grazie davvero, anche perché questo premio arriva dopo tantissimo tempo che ho smesso l’attività agonistica. Questo significa che c’è chi sa ricostruire il cammino degli accadimenti cittadini e farne memoria, e non è una cosa da poco».
Poi il passaggio più legato al rapporto con la sua Velletri. «Le motivazioni di questo premio sono quelle che hanno guidato me in ogni allenamento, in ogni gara e in ogni manifestazione: cercare di portare il più in alto possibile il nome di Velletri. Devo dire che farlo era per me una motivazione ancora più grande rispetto a sentire il mio nome sul podio». Un senso di appartenenza che Lara Liotta ha raccontato anche ricordando il passaggio nel gruppo sportivo nazionale: «Confesso che quando sono entrata nelle Fiamme Azzurre e non si nominava più la città di Velletri, mi mancava sempre un pezzo».
Parole che hanno restituito il significato più profondo di un riconoscimento arrivato trentuno anni dopo quel primo titolo italiano conquistato appena 16enne a Rimini, il 5 marzo 1995. Da allora sarebbero arrivati altri successi nazionali, risultati europei, tornei internazionali e convocazioni in Nazionale.
La prima Terracotta d’Oro a Eleonora De Paolis
Il momento più atteso è stato quindi quello della consegna della prima “Terracotta d’Oro – Città di Velletri” a Eleonora De Paolis, madrina di questa edizione del Wine Festival.
Un premio nuovo, ispirato alle antiche terrecotte architettoniche rinvenute nell’area delle Stimmate e pensato per celebrare personalità capaci di incarnare la forza e l’identità della città.
De Paolis, classe 1986, ha attraversato una carriera sportiva straordinaria: dalla ginnastica artistica praticata proprio con la Velitrae all’atletica, fino al salto con l’asta. Poi l’incidente stradale del 2011, la lesione midollare e la capacità di ricostruire da capo il proprio percorso agonistico.
Velletri Wine Festival, le emozioni delle premiazioni a De Paolis, Liotta, Ciccotti e Velitrae – FOTO
Tiro a segno paralimpico, para-rowing e poi paracanoa, con tre partecipazioni ai Giochi Paralimpici – Rio 2016, Tokyo 2020 e Parigi 2024 – e una medaglia d’argento mondiale conquistata nella paracanoa.
Ricevendo la Terracotta d’Oro davanti alla propria città e alla propria famiglia, De Paolis ha riportato il pensiero proprio alle origini.
«È un grandissimo onore ricevere questo premio, soprattutto qui davanti a voi e davanti alla mia famiglia, che mi ha sempre supportato in tutto».
Poi il riferimento alla Velitrae, presente in sala: «Sono contenta che ci sia qualche rappresentante della società che mi ha vista crescere all’inizio come sportiva, che ha gettato le basi per la mia carriera, che poi si è evoluta nell’arco degli anni. Grazie davvero».
Un passaggio che ha chiuso idealmente il cerchio della giornata: la stessa società premiata per oltre un secolo di attività è anche quella nella quale una bambina di Velletri cominciò a conoscere lo sport, prima di diventare un’atleta capace di rappresentare l’Italia in tre Paralimpiadi.
Sport e memoria dentro i Musei Civici
Ed è proprio l’intreccio tra sport, memoria, storia e cultura ad aver caratterizzato il pomeriggio. La lunga vicenda della Velitrae, il percorso internazionale di Eleonora De Paolis, i successi nel karate di Lara Liotta e il presente sportivo di Filippo Ciccotti hanno raccontato, attraverso epoche e discipline differenti, la stessa cosa: un legame con Velletri che non si esaurisce nel risultato ottenuto.
Ed è forse proprio questa la fotografia più significativa delle premiazioni del Velletri Wine Festival 2026.
Velletri Wine Festival, le emozioni delle premiazioni a De Paolis, Liotta, Ciccotti e Velitrae – FOTO
