Velletri in lutto per Giuseppe “Pippo” Farruggio, ex consigliere comunale. Il ricordo di Alessandro Filippi e il cordoglio di Ladaga e della politica
La città di Velletri piange la scomparsa di Giuseppe Farruggio, per tutti Pippo, figura conosciuta e stimata della vita politica e sociale veliterna, venuto a mancare nel pomeriggio di sabato 24 ottobre, all’età di 80 anni. Una notizia che ha suscitato profondo cordoglio tra quanti hanno avuto modo di conoscerlo, condividendone l’impegno politico, l’amicizia e la passione per la propria città.
In queste ore sono stati numerosi i messaggi di vicinanza e le testimonianze di affetto, anche da parte di diversi esponenti politici locali, che ne hanno ricordato soprattutto le qualità umane: la gentilezza, la disponibilità al dialogo, il garbo e quella capacità di confrontarsi con tutti senza mai perdere il rispetto per le persone.
A dedicargli un ricordo particolarmente sentito è stato Alessandro Filippi, che attraverso le sue “Polveri Veliterne” ha voluto rendere omaggio a un uomo che ha attraversato stagioni importanti della politica cittadina, mantenendo sempre saldi i propri valori.
Il ricordo di Alessandro Filippi: «Un uomo per bene, custode della buona politica»
È proprio con queste parole che Filippi ha scelto di ricordare Giuseppe Farruggio, descrivendolo come una di quelle figure che, pur lontane dai riflettori, hanno contribuito a costruire la storia civica e politica di Velletri.
Un uomo «garbato, onesto intellettualmente e moralmente», appartenente a una generazione per la quale la politica rappresentava innanzitutto partecipazione, formazione e servizio alla comunità.
Il suo percorso politico aveva preso forma all’interno della storica sezione del Partito Repubblicano Italiano intitolata ad Alfonso Alfonsi, in un’epoca nella quale le sedi dei partiti erano luoghi di confronto quotidiano, dibattito culturale e crescita civile.
Farruggio aveva condiviso quella stagione con protagonisti della politica veliterna come Evaristo Ciarla, Salvatore Canzoneri e Maurizio Zannola, e successivamente con Ottorino Carotenuto, Franco Picca, Stefano Gagliardi e il compianto amico conosciuto come il “Conte”.
Una militanza vissuta con convinzione e coerenza, nella quale le differenze di opinione non impedivano mai il confronto e il rispetto reciproco.
L’esperienza in Consiglio comunale e l’amore per Velletri
Con il progressivo venir meno dell’esperienza politica repubblicana, Giuseppe Farruggio aveva proseguito il proprio impegno nelle fila di Forza Italia, arrivando a ricoprire il ruolo di consigliere comunale durante l’amministrazione guidata dal sindaco Bruno Cesaroni.
Un’esperienza istituzionale nella quale, come ricorda Filippi, aveva saputo distinguersi per serietà, equilibrio e senso di responsabilità. Il suo interesse per la vita pubblica andava ben oltre le questioni strettamente amministrative, abbracciando anche la cultura, le tradizioni e la storia del territorio.
Tra gli episodi ricordati da Filippi figura un viaggio istituzionale a Sant’Angelo Romano, in rappresentanza della città di Velletri, in occasione della commemorazione del Venerabile Filippo Visi. Un momento nel quale Farruggio aveva interpretato il proprio ruolo con particolare sensibilità e rispetto per la memoria storica.
Ma il suo impegno non si era esaurito con la conclusione dell’esperienza consiliare.Negli anni successivi è stato infatti tra i fondatori di Patto Popolare per Velletri, insieme a Lamberto Trivelloni, continuando a partecipare al dibattito cittadino e a interessarsi alle prospettive future della comunità.
Una testimonianza di quella passione politica che, per persone come lui, non era mai stata legata esclusivamente a una carica o a un incarico, ma rappresentava un modo di vivere il rapporto con la propria città.
Il cordoglio del presidente del Consiglio comunale Salvatore Ladaga
Tra i messaggi di cordoglio giunti in queste ore anche quello del presidente del Consiglio comunale di Velletri, Salvatore Ladaga, che ha voluto ricordare Giuseppe Farruggio sottolineandone le qualità personali e il contributo offerto alla vita istituzionale della città. «Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Farruggio, per tutti Pippo, una persona che ricordo con stima e rispetto, anche per il suo impegno istituzionale e per il contributo offerto alla vita pubblica».
Ladaga ha rivolto un pensiero particolare ai familiari dell’ex consigliere comunale, esprimendo la propria vicinanza in un momento di grande dolore.
«In questo momento di grande dolore, desidero rivolgere un pensiero affettuoso alla moglie Lidia, alla figlia Maria Rita, al genero Marco, ai nipoti e a tutta la famiglia, ai quali porgo le mie più sincere condoglianze e la mia vicinanza».
Il presidente del Consiglio comunale ha quindi concluso il suo ricordo con parole che testimoniano il rispetto maturato nei confronti di Farruggio nel corso della sua esperienza pubblica:
«La sua presenza e il suo impegno istituzionale resteranno nel ricordo di quanti hanno avuto modo di conoscerlo e di condividere con lui un percorso di vita e di impegno. Ciao Pippo, riposa in pace».
Il ricordo di Andreozzi e Trivelloni: «Una persona eccezionale, di altri tempi»
La notizia della scomparsa di Pippo Farruggio ha suscitato numerose reazioni, con messaggi di affetto e cordoglio che restituiscono il ritratto di una persona capace di lasciare un segno profondo anche nei rapporti quotidiani.
Tra coloro che lo hanno ricordato pubblicamente il consigliere comunale Sergio Andreozzi, che ha affidato ai social parole semplici e cariche di emozione:
«Una persona affabile, garbata, dalla battuta sempre pronta. Un dispiacere sapere di non poter più condividere un amichevole caffè al bar della Regina. Ciao Pippo, fai buon viaggio».
Un ricordo che racconta anche il lato più familiare di Farruggio, quello degli incontri informali, delle conversazioni davanti a un caffè e di una presenza discreta ma costante nella quotidianità cittadina.
Particolarmente commosso Lamberto Trivelloni, suo grande amico e compagno di tante esperienze politiche, che ha voluto salutarlo ricordandone le qualità umane e il contributo offerto alla vita pubblica:
«Ciao Pippo, sei stato un amico e un ottimo dirigente politico e lasci in noi tanti ricordi che porteremo nel nostro cuore! Che Dio ti accolga a sé come meriti».
Parole accompagnate dal riferimento a Patto Popolare Velletri, il progetto politico nel quale i due avevano condiviso un ulteriore tratto del loro percorso.
Anche il consigliere comunale Andrea Bizzarri ha espresso pubblicamente il proprio cordoglio: «Che dispiacere immenso, una persona eccezionale di altri tempi. Condoglianze». Parole di cordoglio anche da parte di altri consiglieri comunali, di maggioranza ed opposizione, come pure dall’ex sindaco Orlando Pocci.
Testimonianze diverse, accomunate dal riconoscimento di una qualità che tutti sembrano attribuire a Farruggio: quella di essere stato, prima ancora che un uomo politico, una persona autentica, rispettosa e capace di coltivare rapporti umani sinceri.
L’ultimo saluto a Pippo Farruggio
Nel suo ricordo, Alessandro Filippi ha voluto soffermarsi anche su un momento personale, quello di un caffè condiviso poco tempo fa, tra ricordi, progetti e speranze per Velletri.
Un’immagine che oggi assume un significato ancora più intenso e che racchiude il senso di un’esistenza trascorsa mantenendo vivo l’interesse per la propria comunità.
«Ci mancherà la sua misura, il suo sorriso mite, la sua onestà cristallina», ha scritto Filippi, concludendo il suo omaggio con un saluto che sembra interpretare il sentimento di tanti veliterni: «Ciao Pippo, la tua città ti saluta con la gratitudine che si deve agli uomini onesti».
Con Giuseppe “Pippo” Farruggio se ne va dunque un testimone di una stagione politica nella quale le sezioni di partito rappresentavano luoghi di aggregazione, formazione e partecipazione, ma soprattutto un uomo che ha saputo farsi apprezzare al di là delle appartenenze e degli schieramenti.
Resta il ricordo della sua passione per Velletri, della sua disponibilità al confronto e di quel garbo che oggi, nelle tante testimonianze di cordoglio, emerge come il tratto più riconoscibile della sua personalità.
Alla moglie Lidia, alla figlia Maria Rita, al genero Marco, ai nipoti, a tutti i familiari e a quanti gli hanno voluto bene giungano le più sentite condoglianze della Direzione e della Redazione di Castelli Notizie.
