Un grave incidente stradale si è verificato nella notte tra sabato 26 e domenica 27 settembre a Velletri. Erano da poco passate le 3 quando un’automobile con a bordo due giovani, entrambi di età compresa indicativamente tra i 20 e i 25 anni, è uscita di strada lungo la via Ariana, nella zona del cimitero.
Per cause ancora in corso di accertamento, il conducente avrebbe perso il controllo della vettura, che ha terminato la propria corsa contro alcune recinzioni e muri di cinta di proprietà private presenti lungo la strada. Tra gli aspetti al vaglio degli agenti ci sarebbe anche la velocità alla quale procedeva il veicolo.
Sul posto sono intervenute due ambulanze, una volante del Commissariato di Polizia di Velletri e una pattuglia della Polizia Stradale di Colleferro, che ha effettuato i rilievi necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
I due giovani sono stati soccorsi e trasportati al Pronto soccorso del Nuovo Ospedale dei Castelli, ad Ariccia, per gli accertamenti e le cure del caso. La via Ariana è rimasta interessata dalle operazioni di soccorso e dai rilievi fino alle prime ore del mattino, quando la vettura è stata rimossa.
Per i due occupanti sarebbero stati disposti anche gli accertamenti necessari a verificare l’eventuale presenza di alcol nel sangue. Saranno dunque gli esiti degli esami e gli ulteriori accertamenti delle forze dell’ordine a chiarire questo aspetto.
La notte movimentata sarebbe poi proseguita proprio all’interno del Pronto soccorso dell’Ospedale dei Castelli. Secondo quanto ricostruito, mentre uno dei due giovani era già stato preso in carico dai sanitari, l’altro, in attesa al triage, avrebbe manifestato insofferenza per i tempi di attesa.
Nel corso della concitazione avrebbe quindi strattonato al braccio un infermiere, sollecitandolo affinché venisse assistito più rapidamente. Fortunatamente per il sanitario non ci sarebbero state conseguenze fisiche di rilievo.
Sull’episodio è intervenuta duramente la Fp Cgil Roma Sud Pomezia Castelli, che ha parlato di “ennesima aggressione all’Ospedale dei Castelli Romani” e ha sintetizzato la propria posizione con parole nette: “La misura è colma”.
Nel documento sindacale viene denunciato “l’ennesimo gravissimo episodio di aggressione ai danni del personale sanitario” avvenuto proprio nella notte tra il 26 e il 27 settembre al Pronto soccorso dell’Ospedale dei Castelli.
“Ancora una volta a farne le spese sono le lavoratrici e i lavoratori in servizio, lasciati soli a fronteggiare un’utenza sempre più esasperata, in un contesto di carenza cronica di personale e assenza di misure di sicurezza efficaci”, evidenzia la sigla sindacale.
La Fp Cgil allarga però il ragionamento ad una situazione che, secondo il sindacato, va ben oltre il singolo episodio. Tra le criticità segnalate figura infatti anche il continuo afflusso al Pronto soccorso di pazienti con problematiche psichiatriche e legate alle tossicodipendenze.
Secondo l’organizzazione sindacale, queste situazioni rischiano di interferire pesantemente con la gestione contemporanea delle emergenze più gravi e dei pazienti acuti.
Nel comunicato viene citato, a titolo di esempio, il caso di sanitari impegnati nella gestione in “sala rossa” di un paziente in tachicardia ventricolare e, contemporaneamente, costretti a fronteggiare pressioni e intemperanze da parte di altri utenti che richiederebbero psicofarmaci o terapie non urgenti.
La Fp Cgil denuncia inoltre la permanenza, anche per intere giornate, di pazienti psichiatrici all’interno della stessa sala rossa, ambiente destinato all’emergenza critica e che il sindacato ritiene “del tutto inidoneo” a questo tipo di permanenza.
“Quanto accaduto non è più tollerabile. Non si tratta di episodi isolati, ma di un’escalation costante che mette a rischio l’incolumità psico-fisica di chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute”, sostiene la Fp Cgil.
Il sindacato ha quindi espresso piena solidarietà e vicinanza al personale coinvolto, annunciando la disponibilità a garantire supporto legale e sindacale ai lavoratori vittime di violenza.
Da qui una serie di richieste precise indirizzate alla Direzione Strategica Aziendale. In primo luogo la Fp Cgil chiede un incontro urgente affinché l’Azienda si attivi con la Prefettura per ottenere un presidio fisso delle Forze dell’Ordine e un servizio di vigilanza attivo 24 ore su 24 all’Ospedale dei Castelli.
Il sindacato chiede inoltre l’installazione di sistemi di videosorveglianza funzionanti e di pulsanti anti-aggressione, oltre alla predisposizione di percorsi specifici di tutela post-evento per medici, infermieri e operatori rimasti vittime di episodi violenti.
Tra le rivendicazioni figura anche un piano straordinario di assunzioni. Per la Fp Cgil la carenza di personale e i conseguenti tempi di attesa rappresentano infatti una delle principali condizioni che possono alimentare tensioni e aggressioni nei confronti dei sanitari.
“Non permetteremo che la violenza diventi parte ordinaria del lavoro in sanità”, conclude l’organizzazione sindacale, annunciando che, in assenza di risposte da parte dell’Azienda, valuterà l’attivazione delle forme di tutela previste dalla normativa.
Un episodio, quello avvenuto nella notte al NOC, che riporta quindi ancora una volta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei Pronto soccorso e della tutela di chi vi lavora, soprattutto nelle ore notturne e nelle situazioni di maggiore pressione.
