Violenza di genere, la ASL Roma 6 e la Procura di Velletri insieme per la quinta edizione di “Con te in rete”

Si è aperta presso la Scuola Allievi Sottufficiali dei Carabinieri di Velletri, la quinta edizione del corso “Con te in rete contro la violenza”, iniziativa che vede la ASL Roma 6 e la Procura della Repubblica di Velletri in prima linea nella prevenzione e nel contrasto alla violenza di genere.

Il percorso formativo, che proseguirà il 3 e il 10 novembre a Nettuno e Frascati, coinvolge Forze dell’Ordine, operatori sanitari e professionisti della rete territoriale, promuovendo un approccio integrato e multidisciplinare al fenomeno, attraverso l’approfondimento degli aspetti giuridici, sanitari e sociali.

Particolarmente significativa la grande partecipazione dei Sindaci del territorio, che hanno portato le proprie testimonianze, illustrando le iniziative e le azioni messe in campo dalle amministrazioni comunali per prevenire la violenza e sostenere le vittime.

Centrale il ruolo del Procuratore della Repubblica di Velletri, dottor Carlo Villani, punto di riferimento istituzionale e massimo garante della legalità sul territorio, che attraverso la propria azione traccia la rotta di un percorso condiviso tra magistratura, istituzioni, Forze dell’Ordine e servizi sanitari, nella consapevolezza che soltanto una rete solida e coordinata possa garantire risposte efficaci.

Nel suo intervento di saluto, il Direttore Generale della ASL Roma 6, Giovanni Profico, ha sottolineato il valore fondamentale della prevenzione e il prezioso lavoro svolto quotidianamente dai Consultori familiari, diretti dalla dottoressa Paola Scampati, nell’intercettare situazioni di violenza e accompagnare le vittime nei percorsi di tutela. Profico ha inoltre ribadito la piena disponibilità dell’Azienda a collaborare con la Procura e le Forze dell’Ordine per individuare ulteriori strumenti di protezione, anche attraverso la realizzazione di appartamenti rifugio destinati alle vittime.

Fondamentale il lavoro organizzativo svolto, per la ASL Roma 6, dalle dottoresse Paola Scampati e Francesca Sena, in stretta collaborazione con la dottoressa Maria Luisa De Marco e il dottor Marcello Pezzi per la Procura della Repubblica. Un impegno che ha permesso di valorizzare le buone pratiche aziendali e le esperienze maturate sul campo dalla rete dei Consultori, portandole al centro del confronto tra i relatori.

Nel corso dell’incontro si sono alternati numerosi esperti del settore sanitario, psicologico, socioassistenziale e giudiziario, offrendo contributi e approfondimenti sulle diverse forme di intervento e tutela delle vittime. Tra questi, i dottori Antonio Romanelli e Pierluigi De Renzi, che hanno affrontato il tema dell’accoglienza e della presa in carico delle vittime di violenza di genere nei Pronto Soccorso, soffermandosi sulle procedure e sui protocolli previsti per i casi identificati come “Codice Rosso”.

Presenti all’incontro numerosi rappresentanti delle forze dell’ordine del territorio, alcuni sindaci dei Castelli Romani e di Nettuno, la consigliera regionale Ey Palazzi, l’onorevole e sindaco di Lanuvio, Andrea Volpi, il presidente dell’ordine degli Avvocati di Velletri, Stefano Armati ed il presidente de Tribunale di Velletri Antonino La Malfa.

Un sentito ringraziamento al Colonnello Carlo Lecca, Comandante del 2° Reggimento Allievi Marescialli e Brigadieri dei Carabinieri di Velletri, per l’ospitalità e la disponibilità dimostrate nell’accogliere un’iniziativa di così alto valore istituzionale e sociale.

Un ringraziamento particolare, infine, alla dottoressa Cristiana Macchiusi, magistrato che nel 2017 diede avvio a questo importante percorso, ponendo le basi di un’esperienza cresciuta negli anni e divenuta un riferimento per il territorio. Un impegno nella tutela delle donne vittime di violenza che continua a contraddistinguere la sua prestigiosa carriera, anche a livello internazionale.

“Con te in rete” si conferma così un esempio concreto di collaborazione istituzionale, nella convinzione che prevenire la violenza significhi prima di tutto costruire una comunità capace di ascoltare, riconoscere e proteggere.

Fonte: www.castellinotizie.it — Castelli Romani

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