Viterbo, traffico di reperti etruschi: GdF sequestra 200 pezzi trafugati, tre arresti

Forze dell'ordine arresti operazione polizia carabinieri

Scoperto traffico di reperti etruschi nel Viterbese: la GdF sequestra 200 pezzi trafugati da tombe e destinati a collezionisti esteri. Tre tombaroli arrestati.

La Guardia di Finanza di Viterbo, con il supporto del Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale dei Carabinieri (TPC), ha smantellato un’organizzazione dedita al traffico illecito di reperti archeologici etruschi, arrestando tre persone e sequestrando circa 200 oggetti di pregio, tra vasi, statuette, gioielli e frammenti di affreschi, trafugati da tombe etrusche nel comprensorio di Vetralla, Cerveteri e Tarquinia. I reperti erano destinati a collezionisti privati in Germania e Svizzera attraverso una rete di intermediari internazionali.

Le indagini, durate dieci mesi e condotte in collaborazione con Interpol, hanno ricostruito una filiera che dalla tomba alla casa del collezionista straniero attraversava tre Paesi europei. Il valore dei reperti sequestrati è stimato dagli esperti in oltre 2 milioni di euro sul mercato illegale. Il direttore del TPC ha dichiarato: «Ogni reperto trafugato è una pagina strappata dalla storia. La lotta al traffico di beni culturali è per noi una priorità assoluta».

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