“2033. Quando la terra divenne Cielo”: il futuro dell’umanità tra IA, potere e fede

Che cosa potrebbe accadere se l’intelligenza artificiale, la finanza globale e il sogno transumanista di sconfiggere la morte si incontrassero con le profezie cristiane sull’Apocalisse? È da questa domanda che prende le mosse “2033. Quando la terra divenne Cielo”, il romanzo d’esordio di Cristiano Ceresani, giurista e saggista, pubblicato da Edizioni Cantagalli. Il libro sarà […]

Che cosa potrebbe accadere se l’intelligenza artificiale, la finanza globale e il sogno transumanista di sconfiggere la morte si incontrassero con le profezie cristiane sull’Apocalisse? È da questa domanda che prende le mosse “2033. Quando la terra divenne Cielo”, il romanzo d’esordio di Cristiano Ceresani, giurista e saggista, pubblicato da Edizioni Cantagalli.

Il libro sarà presentato mercoledì 7 ottobre alle 17.30, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto, sede della Biblioteca della Camera dei Deputati. Con l’autore interverranno il cardinale Gerhard Ludwig Müller e gli onorevoli Maria Elena Boschi, Alessandro Cattaneo e Giorgia Latini. A moderare l’incontro saranno la giornalista Simona Branchetti e Gigi Marzullo.

Ambientato nel 2033, il romanzo si muove tra Vaticano, mercati finanziari, intelligence, poteri economici e tecnologie futuristiche. Al centro della storia c’è Giovanni, un ragazzo di sedici anni che, dalla finestra dell’Angelus, pronuncia un discorso di pochi minuti destinato a provocare conseguenze imprevedibili sui mercati e sugli equilibri politici internazionali.

Da quel momento il mondo entra nel caos. Mentre il Papa cerca di proteggerlo, un gruppo di potenti riuniti a Manhattan tenta di fermarlo. Sullo sfondo si muovono il miliardario Leonard Prescott e il tecnoprofeta Raoul Elizondo, accomunati dal progetto di utilizzare tecnologia e intelligenza artificiale per superare i limiti della condizione umana, fino al sogno di abolire la morte biologica.

È proprio qui che il thriller di Ceresani si confronta con alcune delle grandi questioni del presente: fino a dove può spingersi la tecnologia? Può l’intelligenza artificiale diventare una nuova promessa di salvezza? E cosa accade quando l’uomo tenta di sostituirsi a Dio?

La narrazione arriva fino alla notte di Natale del 2033, quando su tutti gli schermi del pianeta appare un Volto destinato a cambiare il corso della storia.

Ceresani porta così nel romanzo contemporaneo temi tradizionalmente legati alla teologia: l’Apocalisse, l’Anticristo, i falsi profeti, il Giudizio e la vita eterna. Non con l’intento di formulare una profezia, ma attraverso la finzione narrativa, immaginando cosa potrebbe accadere dopo la fine del mondo così come la conosciamo.

Il risultato è un thriller che utilizza gli strumenti della fantascienza e della geopolitica per interrogarsi, in realtà, sul presente. Un futuro nel quale la tecnologia promette di rendere l’uomo immortale e l’intelligenza artificiale può diventare tanto strumento di potere quanto elemento imprevedibile.

E proprio la domanda sulla vera natura della salvezza sembra rappresentare il cuore del romanzo: se l’uomo riuscisse a conquistare una sorta di eternità attraverso la tecnologia, sarebbe davvero quella la vita eterna?

“2033. Quando la terra divenne Cielo” conta 416 pagine ed è pubblicato da Edizioni Cantagalli. I diritti dell’opera sono già stati acquisiti per la traduzione francese da Éditions Salvator di Parigi.

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