Il 5 ottobre si celebra chi educa ogni giorno. L’assessora alla Pubblica Istruzione di Ciampino racconta priorità, progetti e visione per la scuola del territorio
Un gesso che scorre sull’ardesia, una penna che traccia parole su un quaderno, una LIM che si accende. Da gesti semplici, antichi e nuovi insieme, prende forma il futuro di una città. Il 5 ottobre, nella Giornata mondiale delle inseganti e degli insegnanti istituita dall’UNESCO nel 1994, il pensiero va a chi quei gesti li accompagna ogni giorno e alla Raccomandazione del 1966, che riconobbe per la prima volta dignità, diritti e responsabilità di chi sceglie di educare. Un’occasione per dire grazie a tutti i docenti e per ricordare quanto conti, per un’intera città, la qualità delle sue scuole.
Il lavoro di un insegnante, del resto, è molto più che trasmettere concetti. A ricordarlo è la parola stessa, che affonda le radici nel latino ēdūcere, condurre fuori. Educare significa aiutare ciascuno a far emergere talenti, domande e fragilità lungo tutta la crescita, dall’infanzia all’università. Lo fanno i docenti di ogni scuola e di ogni ateneo, e lo fa chi insegna dove è più difficile, nelle scuole in ospedale accanto ai piccoli pazienti o negli istituti penitenziari, dove l’istruzione resta una possibilità concreta di ripartenza. Un impegno così diffuso e silenzioso merita di essere raccontato anche da chi, sul territorio, ha la responsabilità di sostenerlo. Per questo, in occasione della ricorrenza, abbiamo rivolto alcune domande all’assessora alla Pubblica Istruzione, Maria Maldini, per raccogliere il suo messaggio al mondo della scuola, la sua visione del ruolo educativo e le priorità dell’Amministrazione per l’anno scolastico in corso.
In occasione della Giornata Mondiale delle insegnanti e degli Insegnanti, quale messaggio desidera rivolgere alle docenti e ai docenti di Ciampino?
«Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti. A sei decenni dallo storico documento UNESCO, la professione affronta una profonda crisi d’identità. Riconoscerne lo status non è più solo una questione contrattuale, ma una necessità democratica», ha detto l’assessora. Ha poi aggiunto «Nelle aule di tutto il mondo non si trasmettono semplicemente nozioni, si disegna la mappa del domani. Il 5 ottobre si celebra la Giornata Mondiale degli Insegnanti, un appuntamento che quest’anno assume una valenza storica e politica straordinaria.
Il tema scelto a livello internazionale, “Al fianco degli insegnanti: 60 anni di tutela della professione, promozione del suo status e costruzione dei nostri futuri”, ci impone un attento bilancio». L’assessora ha proseguito «Il punto di partenza è un anniversario importante. Ricorrono infatti i 60 anni dalla storica Raccomandazione OIL-UNESCO del 1966 sullo status dei docenti. Sei decenni fa il mondo si accordava su un principio cardine: per avere una società libera, democratica e progredita, lo Stato deve proteggere e valorizzare chi educa i suoi cittadini». Ha precisato. «Eppure, a sessant’anni da quella firma, la situazione odierna della scuola racconta una realtà ben diversa. Essere “al fianco degli insegnanti” non può limitarsi ad un ringraziamento che si consuma ogni 5 ottobre. Credo debba tradursi in una concreta azione di rilancio della condizione di un’intera categoria. Uno status calpestato da anni di retribuzioni spesso non adeguate al costo della vita e, soprattutto, da una progressiva perdita di considerazione sociale», ha commentato. Maldini ha quindi rivolto il suo ringraziamento ai docenti.
«A voi va il nostro ringraziamento più profondo per come abitate le aule ogni mattina. Grazie perché dietro ogni vostro registro elettronico, ogni lezione preparata e ogni compito corretto, anche di notte, c’è un atto di profonda fiducia nel genere umano. Siete voi a incrociare gli sguardi smarriti dei nostri ragazzi, a intercettare le loro fragilità, a insegnare il valore del dubbio in un mondo di certezze superficiali e risposte immediate guidate dagli algoritmi», ha aggiunto. L’assessora ha proseguito soffermandosi sul plurale del tema scelto per la giornata. «Una parte molto importante del tema di quest’anno risiede in quel plurale: i nostri futuri. Ci ricorda che il domani non è un destino già segnato, ma una materia plasmabile. Esistono tanti futuri quanti sono gli studenti che ogni mattina entrano in classe. C’è un futuro di progresso scientifico, uno di giustizia sociale, uno di sensibilità ecologica. Ciascuno di questi percorsi nasce da una scintilla che un insegnante ha saputo accendere».
E ancora «Proteggere questa professione significa proteggere la scuola pubblica; difenderne l’autonomia significa garantire la libertà di pensiero delle prossime generazioni. Le sfide contemporanee – dall’avvento dell’intelligenza artificiale alle crescenti disuguaglianze – richiedono docenti motivati, supportati e autorevoli». Inoltre ha commentato «Investire sugli insegnanti non è una voce di spesa a fondo perduto, ma il più alto investimento strategico che una nazione possa compiere per il proprio domani. Per la nostra Amministrazione essere al vostro fianco significa: tutelarvi quando il vostro lavoro diventa sempre più complesso, promuovere il vostro status ricordando alla città che non siete semplici erogatori di lezioni, ma costruttori di società e sostenervi con strumenti e ascolto».
Quale è oggi secondo lei il ruolo della scuola nella crescita delle bambine, dei bambini e degli adolescenti della nostra città?
«Credo che il ruolo della scuola, soprattutto oggi, anche a Ciampino, debba essere quello di produrre coesione sociale. Deve essere il luogo dove si impara che la diversità non è un problema da gestire, ma una ricchezza da valorizzare, dove i bambini, i ragazzi al di là del quartiere, della famiglia di provenienza, delle difficoltà siedono vicini con pari dignità. È il motore più potente di uguaglianza che abbiamo», ha spiegato Maldini. Ha poi aggiunto un richiamo alle parole del Presidente Mattarella. «Il Presidente Mattarella lo ha detto con parole chiarissime all’apertura dell’anno scolastico ad Amatrice: “La scuola è la più efficace leva di integrazione per chi viene da altri Paesi e per i giovani nati in Italia che sono figli di emigrati. La scuola è aperta a tutti: così dispone l’articolo 34 della Costituzione”. “Deve stabilire legami, aiutare a non formare ghetti, a non alzare barriere, a rendere più sicure le nostre società, a unire e a non lacerare, superando i muri della diffidenza e dell’incomunicabilità”». L’assessora ha proseguito guardando al presente. «In un tempo di velocità, di social usati come armi, di ansia, di mancanza di riferimenti solidi, la scuola deve restare uno spazio di equilibrio dove si mira allo sviluppo integrale della persona», ha concluso.
Ci sono progetti, servizi o iniziative che desidera raccontare alle famiglie e al mondo scolastico di Ciampino?
«Sì, molte. Mi concentrerò in particolare su quelle necessità più stringenti che all’indomani della mia nomina hanno richiesto subito una particolare attenzione», ha risposto l’assessora. Il primo intervento riguarda il servizio di pre e post scuola. «Anche per quest’anno è partito il servizio di pre e post scuola con una programmazione molto anticipata proprio per consentire alle famiglie un’agevole organizzazione. Siamo particolarmente soddisfatti come Amministrazione per il significativo incremento delle iscrizioni registrato quest’anno, 134 per il servizio di pre scuola e 140 per il post», ha spiegato. Maldini ha proseguito «Questo dato conferma quanto tali servizi siano importanti per le famiglie e rappresentino un supporto concreto nella gestione dei tempi di vita e di lavoro. È stata una ferma volontà della sindaca Emanuela Colella far partire il servizio anche sotto la soglia numerica che avevamo stabilito per ciascuna scuola, con l’intento di venire incontro alle esigenze di tutte le famiglie». Si è poi soffermata sulla collaborazione con la Commissione mensa.
«La Commissione mensa è un organo fondamentale per il controllo dell’erogazione del servizio mensa. Proprio in questo ambito abbiamo accolto le segnalazioni di alcune famiglie che ci chiedevano un ampliamento dell’ambiente dedicato ai pasti dei bambini della scuola dell’infanzia di via Palermo. Abbiamo quindi avviato i sopralluoghi e constatata la fattibilità dell’intervento, abbiamo reso la mensa più capiente in modo da erogare il servizio su due turni anziché tre», ha detto. Inoltre ha ricordato «Sempre in collaborazione con la Commissione mensa e grazie al supporto della nostra partecipata ASP già nell’anno scorso abbiamo realizzato un corso di educazione alimentare indirizzato ai bambini di terza elementare. Quest’anno riprenderemo il corso e dedicheremo alcuni incontri anche per i genitori».
E ha commentato «L’educazione alimentare è infatti un percorso che coinvolge l’intera famiglia, poiché i genitori sono il primo e il più importante modello di comportamento a tavola per i propri figli. Sicuramente scardinare abitudini alimentari radicate non è semplice, ma iniziare da una corretta educazione può incentivare stili alimentari salutari duraturi nel tempo». L’assessora ha aggiunto: «Il 1 ottobre 2025 è stato inaugurato il Polo per l’infanzia C.Collodi che integra in un’unica struttura il servizio di asilo nido e la scuola dell’infanzia, realizzando la continuità educativa prevista dal D. Lgs 65/2017», ha spiegato. Ha poi proseguito: «Proprio nell’ambito di questo rinnovamento la progettazione educativa per l’anno scolastico 2026-27 si è posta l’obiettivo prioritario di consolidare l’identità del Polo Collodi, focalizzando l’attenzione sulla professionalità docente e sul benessere psicofisico dei bambini. Abbiamo investito su progetti da inserire nel PTOF sia in ambito umanistico sia scientifico, sono state acquistate due nuove Lim e nuovi PC, ed è stato avviato l’utilizzo del registro elettronico per le docenti e per le famiglie».
L’elenco non si ferma qui. «Molte ancora le attività che potrei elencare, ne citerò alcune di prossima realizzazione: l’installazione di ulteriori 9 erogatori di acqua naturale che si vanno ad aggiungere agli 8 installati nello scorso anno scolastico. Una scelta in linea con gli obiettivi di sostenibilità ambientale per ridurre il consumo di plastica e garantire un accesso gratuito all’acqua», ha proseguito l’assessora. Inoltre ha precisato: «In questi giorni la nostra partecipata AET, che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti, ha fornito, su mia richiesta, tutte le scuole del territorio di contenitori per la raccolta differenziata, propedeutici ai corsi di educazione ambientale che partiranno sia per le quinte elementari che per le prime medie degli istituti di Ciampino».
Come immagina il futuro della scuola a Ciampino e quale contributo possono offrire famiglie, istituzioni e realtà del territorio per costruire una rete educativa sempre più forte ed inclusiva?
«Il futuro della scuola è nella frase UNESCO: costruzione dei nostri futuri. Plurale, perché non c’è un solo futuro, ci sono i futuri di tutti i nostri bambini e bambine», ha risposto Maldini. Ha proseguito «Come possiamo costruirlo? Sono convinta che innanzitutto sia necessario ricostruire un’alleanza tra famiglie e docenti, basata sulla fiducia reciproca. Cosa che negli ultimi tempi si è andata un po’ perdendo». L’assessora ha poi aggiunto: «Sarebbe importante che le realtà del territorio, parrocchie, centri sportivi, associazioni, imprese, entrassero maggiormente in contatto con le scuole, in questo modo si riuscirebbe a costruire una vera rete educante». E ha commentato: «Infine le istituzioni dovrebbero smettere di parlare di scuola solo per emergenze e iniziare ad investire strutturalmente in questa fondamentale agenzia educativa». Il messaggio finale è rivolto a tutto il corpo docente. «A tutte le nostre insegnanti e ai nostri insegnanti: buona Giornata Mondiale. Siamo al vostro fianco», ha concluso l’assessora.
