Ad Ariccia firmato il protocollo “Natura che cura”: ASL Roma 6, Parco dei Castelli Romani e ANBI insieme per promuovere salute, prevenzione e benessere attraverso boschi, laghi e attività all’aria aperta
La splendida cornice della Sala Maestra di Palazzo Chigi ad Ariccia, con l’accoglienza del sindaco Gianluca Staccoli, ha fatto da sfondo a un’adesione straordinaria di cittadini, istituzioni e associazioni del territorio per la sigla ufficiale del protocollo d’intesa quinquennale “Natura che cura”. L’accordo segna la nascita di un’alleanza strategica e innovativa volta a trasformare il patrimonio naturale e lacustre dei Castelli Romani in un vero e proprio “presidio di salute pubblica” diffuso, validato scientificamente attraverso l’approccio integrato “One Health”. L’evento ha richiamato una platea numerosa e attenta, a testimonianza di quanto la comunità locale senta la necessità di un connubio sempre più stretto tra prevenzione medica, benessere psicofisico e tutela dell’ambiente circostante.
Il cuore del protocollo d’intesa unisce le competenze sanitarie dell’Azienda Sanitaria Locale Roma 6, la gestione ambientale delle aree protette e la tutela delle risorse idriche. Un network istituzionale compatto che vede in prima linea il Direttore Generale della ASL Roma 6, il dottor Giovanni Profico, affiancato dall’Avvocato Ivan Boccali, Presidente dell’Ente Parco dei Castelli Romani, e dal dottor Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue). Le tre realtà guideranno un programma ambizioso articolato sullo sviluppo controllato della Terapia Forestale nei boschi del Parco e sul macro-intervento “Un Lago di Salute”, focalizzato in particolare sui bacini di Castel Gandolfo e Nemi con l’attiva cooperazione delle amministrazioni locali.
Grande interesse ha suscitato la presentazione ufficiale, integrata all’interno del programma lacustre, del progetto pilota “Obiettivo Salute 2026”, curato congiuntamente dai medici specialisti dell’azienda sanitaria. La responsabilità scientifica e operativa di questa specifica iniziativa – finalizzata al miglioramento degli stili di vita della popolazione attraverso l’attività fisica, l’alimentazione sana e il contrasto alla sedentarietà – è affidata alla dottoressa Filomena Pietrantonio, Direttore della Struttura Complessa di Medicina Interna dell’Ospedale dei Castelli, coadiuvata dalla dottoressa Franca Fiacconi e dal dottor Domenico Barbato. Il percorso, che monitorerà anche un campione di cittadini sedentari con l’obiettivo di accompagnerarli gradualmente fino alla partecipazione a una competizione sportiva nel 2027, beneficerà di un approccio multidisciplinare sul campo.
Fondamentale sarà l’apporto della dottoressa Maria Rita Molinari, Responsabile della Struttura Semplice Dipartimentale Professioni della Riabilitazione della ASL Roma 6, i cui fisioterapisti guideranno i partecipanti nella corretta postura del movimento in natura e nella prevenzione dei disturbi muscolo-scheletrici. Al contempo, il percorso sarà supportato da un’equipe di psicologi per l’elaborazione delle risposte emotive legate al contatto sensoriale con l’ambiente.
In questo quadro di benessere globale si inserisce il ruolo chiave del Dipartimento di Prevenzione della ASL Roma 6, guidato dal dottor Natalino Cerini, le cui competenze sul territorio verranno dispiegate a tutto campo. Il Dipartimento, infatti, non si limiterà alla vigilanza, ma guiderà una vera e propria campagna di prevenzione attiva e di prossimità. Sotto la supervisione del dottor Cerini, verranno potenziati i programmi di screening gratuiti rivolti alla popolazione e le attività di counseling per l’adozione di corretti stili di vita, contrastando attivamente i principali fattori di rischio cronico-degenerativi. Attraverso la diffusione di linee guida e consigli pratici sulle good practice quotidiane — dall’importanza del movimento alla sana alimentazione fino alla sicurezza negli ambienti aperti — il Dipartimento punta a rendere i cittadini protagonisti consapevoli della propria salute.
In parallelo, restano centrali le attività core del comparto: l’area di Veterinaria garantirà quell’equilibrio fondamentale tra benessere animale e salvaguardia della fauna che sta alla base della visione “One Health”, monitorando l’interazione uomo-animale nei contesti naturali, mentre verranno messe in campo speciali attività di sorveglianza e prevenzione dei rischi ambientali legati alle aree naturalistiche, assicurando una fruizione sicura dei percorsi.
L’entusiasmo collettivo registrato a Palazzo Chigi trova riscontro nelle parole dei protagonisti della firma. Il Direttore Generale della ASL Roma 6, dottor Giovanni Profico, ha espresso profonda soddisfazione per la riuscita della manifestazione, sottolineando come la medicina del futuro debba necessariamente uscire dalle sole mura degli ospedali per calarsi nel tessuto sociale e naturale. Profico ha dichiarato che la straordinaria partecipazione della cittadinanza dimostra che la direzione intrapresa è quella corretta e che l’azienda intende puntare con determinazione nella prevenzione attiva, mettendo a disposizione medici, infermieri e professionisti della riabilitazione non solo per gli screening clinici preliminari, ma anche per promuovere una cultura diffusa del movimento e della corretta alimentazione, sfruttando canali di comunicazione social innovativi e vicini ai cittadini.
A fargli eco è stato il Presidente dell’Ente Parco, Avvocato Ivan Boccali, il quale ha rimarcato il valore di un territory che da area meramente protetta si trasforma in uno strumento di cura accessibile a tutti. Boccali ha evidenziato come l’affluenza registrata ad Ariccia confermi la centralità del Parco nella vita della comunità, precisando che il personale dell’Ente e il corpo dei Guardiaparco lavoreranno in sinergia con i partner per garantire che la fruizione terapeutica dei sentieri e delle sponde lacustri avvenga nella massima sicurezza per i cittadini e nel rigoroso rispetto della biodiversità e dell’ecosistema che rende unici i Castelli Romani.
Infine, il Direttore Generale di ANBI, dottor Massimo Gargano, ha voluto porre l’accento sulla valenza ecologica e sociale della firma, spiegando come la tutela della risorsa idrica e la gestione dei bacini lacustri di Castel Gandolfo e Nemi rappresentino un tassello imprescindibile per la salute globale. Gargano ha ribadito l’impegno stringente dell’associazione e dei consorzi di bonifica nel verificare costantemente la piena compatibilità idraulica e ambientale delle attività sportive e sociali programmate, assicurando che l’interazione con l’elemento acqua si trasformi in una risorsa di benessere sicuro, controllato e pienamente integrato nei processi di valorizzazione del territorio.
Per garantire l’operatività immediata del protocollo e monitorare i riscontri scientifici delle attività sui partecipanti, è già stato istituito il Comitato Scientifico di Coordinamento e Governance. L’Ente Parco sarà rappresentato dallo stesso Presidente Boccali insieme al Coordinatore dei Guardiaparco, dottor Mauro Castrichella, e al referente dell’Ufficio Educazione Ambientale, dottor Gabriele Mechelli. Per l’ASL Roma 6, oltre al Direttore Generale Profico e alla dottoressa Pietrantonio, opereranno il dottor Natalino Cerini per l’area della Prevenzione e della Veterinaria, e l’equipe dell’Ufficio Comunicazione composta dal dottor Fabio Cortina e dalla dottoressa Chiara Rai.
L’ANBI, infine, schiererà nel comitato il Direttore Gargano supportato dai dottori Antonio Urbano e Mattia Battistoni. Nei prossimi giorni, anche sulla base delle proposte e delle istanze che perverranno dalle associazioni locali presenti all’evento, verrà definito il calendario ufficiale delle “Giornate della Salute”, che animerà i Castelli Romani con camminate terapeutiche ed eventi pubblici di sensibilizzazione. Proprio in occasione di questi appuntamenti sul territorio, la ASL Roma 6 schiererà sul campo il proprio “Camper della Salute”: un’unità mobile polifunzionale che stazionerà nei pressi dei sentieri e dei bacini lacustri per offrire ai cittadini screening gratuiti, consulenze mediche immediate e materiale informativo, rendendo la prevenzione un servizio di prossimità reale e accessibile a tutti direttamente nei luoghi della natura.
